Tachipirina 500 mg - analgesico antipiretico granulato effervescente 20 bustine
Consegna prevista: 2-5 giorni lavorativi
Informazioni su resi e spedizioni
Metodi di pagamento
Compresse effervescenti in caso di febbre con raffreddore e naso chiuso.
Ilmodec Febbre e Naso Chiuso 500 mg + 60 mg è un medicinale che contiene:
Ilmodec Febbre e Naso Chiuso si usa in caso di febbre, specie di origine influenzale, accompagnata da raffreddore e naso chiuso.
Principi attivi: Una compressa contiene 500 mg di Paracetamolo e 60 mg di Pseudoefedrina cloridrato.
Eccipienti: acido citrico, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, sorbitolo, aroma limone, aspartame,
saccarina sodica, simeticone, leucina, docusato sodico.
Posologia Adulti: 1 compressa effervescente (pari a 500 mg di paracetamolo e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) fino a tre volte al giorno.
Il medicinale deve essere assunto per un massimo di 5 giorni di terapia.
Popolazione pediatrica
Bambini sopra i 12 anni: 1 compressa effervescente (pari a 500 mg di paracetamolo e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) fino a tre volte al giorno.
Il medicinale deve essere assunto per un massimo di 3 giorni di terapia (popolazione pediatrica 12-18 anni).
L'assunzione del farmaco deve avvenire a stomaco pieno.
Non superare ole dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.
Modo di somministrazione
Sciogliere la compressa o la mezza compressa in un bicchiere d'acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta.
Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale e nei pazienti anziani, poiché in questi ultimi può provocare occasionalmente spasmo dello sfintere vescicale con ritenzione urinaria.
Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh >9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, anemia emolitica.
L'uso da parte di pazienti con sindrome di Gilbert può indurre un'accentuazione dell'iperbilirubinemia e delle sue manifestazioni cliniche, come l'ittero.
I pazienti affetti da epatopatie o infezioni a carico del fegato, come l'epatite virale, devono consultare il medico prima di prendere questo medicinale.
Non somministrare per oltre tre giorni consecutivi senza consultare il medico.
Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare alterazioni a carico del sangue anche gravi.
Per la sua epatotossicità, il paracetamolo non deve essere assunto a dosi superiori e per periodi più prolungati di quelli consigliati.
Un uso prolungato può dare luogo a gravi conseguenze a carico del fegato, come la cirrosi epatica.
Un sovradosaggio acuto o cronico può causare grave epatotossicità, potenzialmente ad esito fatale.
Durante la somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo può verificarsi un'elevazione dell'alanina-aminotrasferasi sierica (ALT).
I pazienti con malattie renali devono consultare il medico prima di prendere questo medicinale, poiché può essere necessario un adattamento posologico.
In caso di grave insufficienza renale (clearance della creatinina <10 ml/min) il medico deve valutare criticamente il rapporto rischio/beneficio dell'uso del paracetamolo.
Il dosaggio deve essere opportunamente adattato e deve essere assicurato un monitoraggio continuo.
In generale, un uso continuo di paracetamolo, specialmente in associazione ad altri analgesici, può portare a danno renale permanente e insufficienza renale (nefropatia da analgesici).
L'uso prolungato di alte dosi può causare danno epatico e renale.
Tutte le condizioni che aumentano lo stress ossidativo epatico o che riducono la riserva di glutatione epatico, come alcuni farmaci concomitanti, l'alcolismo, le infezioni o il diabete mellito, possono aumentare il rischio di tossicità epatica anche a dosi terapeutiche.
Sono stati segnalati casi molto rari di gravi reazioni cutanee.
In caso di manifestazioni cutanee quali arrossamento, eruzione, bolle e desquamazione, sospendere l'uso del medicinale e consultare immediatamente un medico.
Con i farmaci contenenti pseudoefedrina, in casi isolati può verificarsi una grave forma di reazione cutanea, definita Pustolosi Esantematosa Acuta Generalizzata (AGEP ovvero "Acute Generalized Exanthematous Pustulosis).
Se si manifestano sintomi quali febbre, eritema o piccole pustole(generalizzate), i pazienti devono interrompere il trattamento e consultare il medico.
L'assunzione del medicinale deve avvenire a stomaco pieno.
Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi.
In caso di reazione allergica la somministrazione deve essere sospesa.
Evitare l'assunzione di alcol durante la terapia.
L'assunzione moderata di alcol in concomitanza con l'assunzione di paracetamolo può infatti aumentare il rischio di tossicità epatica.
Durante il trattamento con paracetamolo, prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse.
Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro medicinale.
Questo medicinale contiene:
Il medicinale è controindicato:
Effetti di altri medicinali sulla pseudoefedrina
L'uso di Saniduo febbre e naso chiuso contemporaneamente ad agenti simpaticomimetici (quali i decongestionanti, gli anoressizzanti e gli amfetaminosimili) o ad inibitori delle MAO deve essere evitato, potendo occasionalmente provocare aumenti della pressione sanguigna.
Il Furazolidone causa una progressiva inibizione delle monoaminossidasi e pertanto non deve essere assunto contemporaneamente a Saniduo febbre e naso chiuso.
Effetti della pseudoefedrina su altri medicinali
L'effetto degli antipertensivi che interferiscono con l'attività del simpatico (ad es. metildopa, beta-bloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio tosilato) può essere parzialmente annullato da Saniduo febbre e naso chiuso.
Effetti di altri medicinali sul paracetamolo
I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (ad es. propantelina) possono ridurre la velocità di assorbimento del paracetamolo ritardandone l'effetto terapeutico;
al contrario, i farmaci che aumentano la velocità di svuotamento gastrico (ad es. metoclopramide, domperidone) comportano un aumento nella velocità di assorbimento.
L'uso concomitante di farmaci che inducono gli enzimi epatici, come certi ipnotici e antiepilettici (glutetimide, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, ecc.) o la rifampicina, può provocare danno epatico anche per dosi di paracetamolo altrimenti innocue.
In caso di abuso di alcol l'assunzione di paracetamolo, anche a bassi dosaggi, può provocare danno epatico.
La contemporanea somministrazione di FANS od oppioidi determina un potenziamento reciproco dell'effetto analgesico.
Il paracetamolo può ridurre l'efficacia della lamotrigina.
Effetti del paracetamolo su altri medicinali
L'associazione di paracetamolo con cloramfenicolo può prolungare l'emivita di quest'ultimo e quindi, potenzialmente, aumentarne la tossicità.
Il paracetamolo (o i suoi metaboliti) interferisce con gli enzimi coinvolti nella sintesi dei fattori della coagulazione dipendente dalla vitamina K.
L'interazione fra il paracetamolo e il warfarin o i derivati cumarinici può causare un innalzamento del rapporto internazionale normalizzato (INR) ed un aumento del rischio di sanguinamento.
I pazienti in trattamento con anticoagulanti orali non devono prendere il paracetamolo per lunghi periodi senza controllo medico.
Il tropisetron e il granisetron, antagonisti dei recettori della serotonina 5-HT3, possono inibire completamente l'effetto analgesico del paracetamolo attraverso un'interazione farmacodinamica.
L'uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia).
Il paracetamolo, quindi, non deve essere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) salvo prescrizione medica.
Interferenza con esami di laboratorio
La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell'uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfo-tungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
Con l'uso di paracetamolo e/o pseudoefedrina sono state segnalate le seguenti reazioni avverse.
Le reazioni avverse elencate sotto derivano da segnalazioni spontanee e non ne è pertanto possibile un'organizzazione per categorie di frequenza.
Patologie del sistema emolinfopoietico: Alterazioni della conta degli elementi corpuscolati del sangue, come trombocitopenia, porpora trombocitopenica, leucopenia, anemia (molto raramente), agranulocitosi, pancitopenia.
Disturbi del sistema immunitario: Sono state segnalate, molto raramente, reazioni di ipersensibilità quali ad esempio, edema allergico e angioedema, edema della laringe, reazione anafilattica, shock anafilattico, asma, sudorazione, nausea, ipotensione, dispnea.
Disturbi psichiatrici: Allucinazioni.
Patologie del sistema nervoso: Capogiri, sonnolenza, iperattività, ipereccitabilità, insonnia, ansia, tremori muscolari, cefalea, disgeusia.
Patologie cardiache: Aritmie, palpitazioni, tachicardia.
Patologie vascolari: Ipertensione, ipotensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Broncospasmo e asma, compresa la sindrome asmatica da analgesici, secchezza del naso e della gola.
Patologie gastrointestinali: Nausea, vomito, disturbo di stomaco, diarrea, dolore addominale, anoressia, colite ischemica.
Patologie epatobiliari: Compromissione della funzionalità epatica, epatite, insufficienza epatica dose-dipendente, necrosi epatica potenzialmente fatale.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Reazioni cutanee di vario tipo e gravità, fra cui eruzione cutanea, prurito, orticaria, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eritema fisso, eritema multiforme (raramente), Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente e con possibile esito fatale).
Sono stati segnalati casi molto rari di gravi reazioni cutanee.
Patologie renali e urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria.
Nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento il prodotto è controindicato.
8 compresse effervescenti divisibili
Questo prodotto è in vendita dal 01/02/2021
Negli ultimi 30 giorni il prezzo più basso del prodotto è di 5,32 €