Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun caso la visita e il parere del medico veterinario. In presenza di sintomi o dubbi sulla salute del tuo animale, consulta sempre un professionista abilitato.

L'ipotiroidismo canino e' la malattia endocrina piu' comune nel cane adulto, causata da una produzione insufficiente di ormoni tiroidei (tiroxina T4 e triiodotironina T3) da parte della tiroide. Gli ormoni tiroidei regolano il metabolismo cellulare di quasi tutti i tessuti dell'organismo: la loro carenza causa un rallentamento metabolico generalizzato che si manifesta con una costellazione di segni clinici che interessano cute, mantello, peso, sistema cardiovascolare e sistema nervoso.

La prevalenza dell'ipotiroidismo nel cane e' stimata tra lo 0.2% e lo 0.8% della popolazione generale (Dixon et al., 2002; Scott-Moncrieff, 2015, Veterinary Clinics of North America), con punte piu' alte nelle razze predisposte. Nonostante sia una malattia comune e ben conosciuta, la diagnosi e' spesso ritardata per la natura insidiosa e aspecifica dei sintomi ? il cosiddetto 'grande imitatore' della medicina interna veterinaria ? e per le numerose interferenze farmacologiche e non tiroidee che alterano i test di laboratorio (sindrome dell'eutiroidismo malato, euthyroid sick syndrome).

La terapia sostitutiva con levotiroxina (L-T4) e' efficace, economica e ben tollerata, permettendo nella grande maggioranza dei cani una restitutio ad integrum completa dei sintomi nell'arco di 4-8 settimane.

Cos'e' l'ipotiroidismo nel cane

Fisiologia della tiroide e degli ormoni tiroidei

La tiroide e' una ghiandola a farfalla situata ventralmente alla trachea, in prossimita' della laringe. Produce due ormoni principali: la tiroxina (T4, tetraiodotironina) e la triiodotironina (T3). Il T4 e' l'ormone prodotto in quantita' maggiore dalla tiroide (circa 80% della produzione totale) ma biologicamente poco attivo; viene convertito in T3 (la forma attiva) nei tessuti periferici per desiodazione. La regolazione della produzione tiroidea avviene tramite l'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide: il TRH ipotalamico stimola il TSH ipofisario, che a sua volta stimola la tiroide a produrre T4/T3 (retrocontrollo negativo).

Classificazione eziologica dell'ipotiroidismo canino

Tipo Frequenza Cause principali
Primario >95% dei casi Tiroidite linfocitaria autoimmune (Hashimoto-like): infiltrazione linfocitica progressiva con distruzione del parenchima tiroideo. Causa piu' comune (~50%). Atrofia idiopatica della tiroide (degenerazione follicolare senza infiammazione): seconda causa (~50%). Neoplasia tiroidea bilaterale (rara come causa di ipotiroidismo)
Secondario <5% dei casi Deficit di TSH (ormone tireostimolante) da patologia ipofisaria (neoplasie, malformazioni). La tiroide e' strutturalmente normale ma non stimolata
Terziario Rarissimo Deficit di TRH ipotalamico. Teorico nel cane, mai documentato con certezza
Iatrogeno Non raro Tiroidectomia bilaterale (post-chirurgia per neoplasia), radioterapia cervicale, terapia con I-131 in cani con ipertiroidismo

Epidemiologia e razze predisposte

L'ipotiroidismo colpisce prevalentemente cani adulti di mezza eta' (4-10 anni), con le femmine lievemente piu' colpite dei maschi. Le razze di taglia media e grande sono le piu' rappresentate. Le razze con la maggiore predisposizione documentata includono:

Razza Rischio relativo Note
Golden Retriever 3-5x rispetto alla media Tiroidite autoimmune ad alta frequenza. Anticorpi anti-tiroglobulina positivi nel 30-40%
Dobermann Pinscher 3-4x Alta prevalenza di tiroidite autoimmune. Associata a cardiomiopatia dilatativa
Setter Irlandese 3-4x Predisposizione genetica documentata
Cocker Spaniel 2-3x Frequente. Spesso associata a otite cronica e dermatiti
Schnauzer Gigante 2-3x Alta prevalenza anticorpi anti-tiroglobulina
Pastore Tedesco 2-3x Forma autoimmune comune
Boxer 2-3x Tendenza alle forme cutanee prominenti
Spitz Nani (Pomerania) 2-3x Alopecia X spesso confusa con ipotiroidismo
Razze Toy/Nano in generale Rischio ridotto L'ipotiroidismo e' raro nelle razze toy; va esclusa l'alopecia X

Fonte: Panciera D.L. (2001), Veterinary Clinics of North America; Scott-Moncrieff J.C. (2015), VCNA; Graham P.A. et al. (2007), Journal of Small Animal Practice.

Sintomi dell'ipotiroidismo nel cane

Il rallentamento metabolico generalizzato: la firma clinica

L'ipotiroidismo produce una riduzione del metabolismo basale del 30-40%, con conseguenze su ogni apparato. La presentazione tipica e' quella di un cane che 'rallenta': aumenta di peso senza aumentare l'introito calorico, e' letargico, cerca il calore, perde pelo simmetricamente. La presentazione e' insidiosa e progressiva ? i proprietari spesso attribuiscono i sintomi al 'normale invecchiamento' ? e la latenza media tra l'insorgenza dei sintomi e la diagnosi e' di circa 1-2 anni.

Sintomi per apparato

Apparato Sintomi principali Frequenza / Note
METABOLICO / GENERALE Letargia, apatia ('mental dullness'), cerca il calore, intolleranza al freddo, aumento di peso senza aumento dell'appetito (obesita' metabolica) 80-95% dei casi. I segni piu' frequenti e spesso i primi riportati dal proprietario
CUTE E MANTELLO (dermatosi ipotiroidea) Alopecia bilaterale simmetrica non pruriginosa (classica: tronco, collo, coda 'rat tail', aree di attrito), pelo opaco e fragile, cute secca e squamosa (seborrea secca) o sebacea (seborrea oleosa), iperpigmentazione, mixedema (cute ispessita e 'a pasta' ? specie al muso: espressione 'tragica') Presenti nel 60-80% dei casi. La cute ipotiroidea e' particolarmente suscettibile alle infezioni secondarie (pioderma, Malassezia)
CARDIOVASCOLARE Bradicardia (<60-70 bpm), bassi voltaggi all'ECG, cardiomiopatia dilatativa occasionalmente (Dobermann), versamento pericardico raro 30-40%. Spesso asintomatico; rilevato solo all'esame obiettivo
RIPRODUTTIVO Cicli estrali irregolari o assenti (anestro), galattorrea, infertilita' nelle femmine; ginecomastia, ridotta libido nei maschi 30-50% dei cani interi non sterilizzati
NEUROLOGICO Polineuropatia periferica (paresi/paralisi degli arti, megaesofago, paresi del nervo facciale o del trigemino), raramente encefalopatia ipotiroidea (crisi epilettiche, atassia, deficit cognitivi) 10-15%. Forma grave ma reversibile con terapia. Sospettare se neuropatia di causa ignota in razza predisposta
OCULARE Uveite ipocolesterolemizzante (depositi lipidici nella cornea o nell'umore acqueo), corneal lipid dystrophy 5-10%. Associata all'iperlipidemia
GASTROINTESTINALE Stipsi, bradimotilita' intestinale, raro megacolon 5-10%. Piu' comune nelle forme gravi non trattate
MUSCOLOSCHELETRICO Miopatia ipotiroidea (debolezza, dolore muscolare, atrofia), poliartrite rara 5-10%

Frequenza e specificita' dei segni clinici

Segno clinico Frequenza (%) Specificita' per ipotiroidismo Valore diagnostico
Letargia / apatia 70-90% Bassa (molte cause) Alto per associazione con altri segni
Alopecia bilat. simmetrica non pruriginosa 60-80% Moderata Alto se associata a letargia e aumento di peso
Aumento di peso / obesita' 40-60% Bassa Significativo se senza aumento dell'appetito
Cute secca / seborrea 50-65% Bassa Alto se associata a alopecia simmetrica
Mixedema facciale ('faccia tragica') 30-40% Alta ? patognomonica Alto valore diagnostico isolato
Bradicardia 30-40% Moderata Alto se associata a ipotermia
Iperpigmentazione cutanea 25-35% Bassa Solo in associazione
Intolleranza al freddo / ipotermia 20-35% Moderata Orientativo
Coda 'rat tail' (alopecia caudale) 20-30% Alta Molto orientativo per ipotiroidismo

Fonte: Panciera D.L. (1994, 2001), Journal of the American Veterinary Medical Association; Dixon R.M. et al. (2002), Journal of Small Animal Practice.

Come si diagnostica l'ipotiroidismo nel cane

Il problema della diagnosi: il 'grande imitatore' e l'euthyroid sick syndrome

La diagnosi di ipotiroidismo e' una delle piu' difficili e dibattute in medicina veterinaria interna. Le ragioni principali sono due: primo, i sintomi sono aspecifici e condivisi da molte altre patologie. Secondo, numerosi fattori non tiroidei (farmaci, malattie concomitanti, obesita', fattori razziali) abbassano i livelli ematici di T4 e T3 in cani eutiroidei (con tiroide funzionalmente normale), mimando un ipotiroidismo di laboratorio. Questo fenomeno ? l'euthyroid sick syndrome o sindrome dell'eutiroidismo malato ? e' la causa piu' comune di diagnosi errata di ipotiroidismo nel cane.

Il gold standard diagnostico rimane la combinazione di segni clinici compatibili + test di laboratorio appropriati + risposta alla terapia sostitutiva con levotiroxina.

Test di laboratorio per la diagnosi di ipotiroidismo

Test Sensibilita' Specificita' Interpretazione e limiti
T4 totale (TT4) 89-100% 75-82% Test di screening. Bassa specificita': abbassato dalla sindrome dell'eutiroidismo malato, FANS, glucocorticoidi, sulfonamidi, fenobarbital. Un TT4 normale esclude quasi certamente l'ipotiroidismo; un TT4 basso non lo conferma
T4 libero (fT4) per dialisi in equilibrio 80-98% 90-94% Test piu' specifico: meno influenzato da farmaci e malattie concomitanti. Gold standard per la diagnosi di ipotiroidismo primario insieme al TSH. Solo la metodica per dialisi in equilibrio e' affidabile nel cane
TSH canino (cTSH) 63-87% 82-93% Elevato nell'ipotiroidismo primario (mancato feedback negativo). Normale nel 30-40% degli ipotiroidei lievi. Usare SEMPRE in combinazione con fT4: non diagnostico da solo
Anticorpi anti-tiroglobulina (TgAA) 50-60% Alta Conferma la tiroidite autoimmune se positivi. Non diagnostici per ipotiroidismo da soli: possono essere positivi in cani eutiroidei in fase precoce di malattia autoimmune
Test di stimolazione con TSH (esogeno) Alta Alta Gold standard storico ma ora poco praticato: il TSH bovino non e' piu' disponibile commercialmente. Il TSH umano ricombinante e' usato in alcuni centri specialistici
Colesterolo e trigliceridi sierici 66-80% Bassa Iperlipidemia nel 75-80% degli ipotiroidei: utile come segnale di allerta ma aspecifica

RACCOMANDAZIONE CLINICA: la diagnosi ottimale si basa sulla misurazione simultanea di fT4 (per dialisi in equilibrio) + cTSH in un cane con segni clinici compatibili, in assenza di farmaci interferenti sospesi per almeno 4-8 settimane (glucocorticoidi, fenobarbital, FANS). Fonte: Scott-Moncrieff J.C. (2015), VCNA; Mooney C.T. et al. (2011), Journal of Small Animal Practice.

Diagnostica strumentale e di supporto

  • Profilo biochimico completo: iperlipidemia (colesterolo >350 mg/dL, trigliceridi >200 mg/dL) nel 75-80% degli ipotiroidei; iperglicemia lieve; aumento delle CPK (miopatia ipotiroidea); anemia normocitica normocromica nel 30-40%
  • Ecografia tiroidea: riduzione del volume tiroideo, alterazioni dell'ecogenicita' nella tiroidite; utile per escludere neoplasie
  • ECG: bradicardia sinusale, bassi voltaggi del QRS, appiattimento/inversione dell'onda T ? tipici dell'ipotiroidismo cardiaco
  • Biopsia tiroidea: rara, indicata solo quando si sospetta neoplasia tiroidea concomitante

Trattamenti e terapia dell'ipotiroidismo nel cane

Terapia sostitutiva con levotiroxina (L-T4)

Il trattamento dell'ipotiroidismo canino si basa sulla somministrazione orale di levotiroxina sodica sintetica (L-T4), che sostituisce l'ormone tiroideo endogeno carente. E' una terapia lifelong, economica e con eccellente profilo di sicurezza se monitorata correttamente.

Parametro Dettagli
Principio attivo Levotiroxina sodica (L-T4). Formulazioni veterinarie (Thyforon, Soloxine): preferibili alle formulazioni umane per la migliore standardizzazione della biodisponibilita' nel cane
Dose iniziale 20 microg/kg PO ogni 24h (range: 10-22 microg/kg). Dosi totali max: 0.5 mg/die per cani <25 kg; 0.8 mg/die per cani >25 kg. Nei cani anziani, cardiopatici o in insufficienza renale: iniziare con dose ridotta (10 microg/kg) e aumentare gradualmente
Frequenza Ogni 24h nella maggior parte dei cani. Ogni 12h nei cani con risposta incompleta alla dose singola (rari)
Somministrazione A stomaco vuoto o almeno 1 ora prima del pasto. Il cibo riduce l'assorbimento fino al 30%. Evitare di somministrare con calcio, antiacidi, sucralfato (riducono ulteriormente l'assorbimento)
Monitoraggio iniziale Controllo clinico + TT4 o fT4 a 4-6 settimane dall'inizio: campione prelevato 4-6 ore dopo la somministrazione mattutina (picco ematico). Target TT4 post-dose: 2.5-4.5 microg/dL
Monitoraggio cronico TT4 o fT4 ogni 6 mesi in cani stabili. Profilo biochimico (colesterolo, CPK) ogni 6-12 mesi per valutare la risposta metabolica
Risposta attesa Letargia e apatia: miglioramento in 1-2 settimane. Peso corporeo: normalizzazione in 4-8 settimane. Cute e mantello: ricrescita del pelo in 8-16 settimane (lenta). Parametri lipidici: normalizzazione in 4-8 settimane

Interferenze farmacologiche con la levotiroxina

Numerosi farmaci riducono l'assorbimento o il metabolismo della levotiroxina, richiedendo aggiustamenti di dose:

  • Riducono l'assorbimento: sali di calcio, antiacidi contenenti alluminio/magnesio, sucralfato, resine a scambio ionico (colestiramina), sulfato ferroso, fibre alimentari ad alto dosaggio
  • Aumentano il metabolismo (clearance): fenobarbital, rifampicina, carbamazepina (induttori enzimatici epatici)
  • Riducono la sintesi di TBG (proteina di legame): glucocorticoidi, androgeni
  • Aumentano le richieste di T4: gravidanza, allattamento, stati ipermetabolici

Sovradosaggio di levotiroxina: segni di tireotossicosi

Il sovradosaggio (tireotossicosi iatrogena) si manifesta con: polidipsia/poliuria, polifagia con perdita di peso, agitazione, tachicardia, ansimamento, febbre, diarrea. E' la principale complicanza della terapia. In caso di sospetto: sospendere temporaneamente la terapia, ridurre la dose del 25-30% e rivalutare il livello sierico di TT4.

Prevenzione dell'ipotiroidismo nel cane

Selezione genetica e screening nelle razze predisposte

L'Orthopedic Foundation for Animals (OFA) gestisce un registro per l'ipotiroidismo canino (Thyroid Registry) che raccoglie i risultati dei test tiroidei (TgAA e profilo tiroideo) nelle razze predisposte. L'obiettivo e' ridurre la prevalenza della tiroidite autoimmune attraverso la selezione dei riproduttori. Le raccomandazioni OFA per le razze ad alto rischio includono:

  • Test annuale della funzionalita' tiroidea (TT4 + cTSH + TgAA) nei riproduttori di razze ad alto rischio (Golden Retriever, Dobermann, Setter Irlandese)
  • Non riprodurre cani con positivit? agli anticorpi anti-tiroglobulina (TgAA): indicano tiroidite autoimmune subclinica, con alto rischio di trasmettere la predisposizione
  • Preferire accoppiamenti tra soggetti con profilo tiroideo ripetutamente normale nel tempo

Diagnostica precoce e monitoraggio nelle razze predisposte

Poiche' l'ipotiroidismo e' progressivo e i sintomi compaiono tardivamente (quando la funzionalita' tiroidea residua e' <20-30%), il profilo tiroideo annuale nelle razze ad alto rischio a partire dai 3-4 anni permette di identificare la malattia in fase precoce, quando la terapia e' piu' efficace e previene il danno d'organo a lungo termine (neuropatia, cardiomiopatia).

Prognosi

La prognosi dell'ipotiroidismo canino trattato con levotiroxina e' eccellente nella grande maggioranza dei casi. La terapia sostitutiva normalizza quasi tutti i segni clinici: la letargia, l'aumento di peso, le alterazioni cutanee, l'iperlipidemia e i deficit riproduttivi si risolvono completamente nell'80-90% dei cani entro 3-4 mesi dall'inizio della terapia. La neuropatia ipotiroidea e' la manifestazione piu' lenta a rispondere e puo' richiedere 3-6 mesi per il recupero completo, ma nella maggioranza dei casi e' reversibile.

L'ipotiroidismo non trattato porta a progressivo deterioramento della qualita' di vita con obesita' grave, neuropatia progressiva e, nelle forme molto avanzate, al coma mixedematoso ? una complicanza rara ma quasi sempre fatale senza trattamento intensivo. La sopravvivenza dei cani ipotiroidei trattati appropriatamente e' equivalente a quella dei cani eutiroidei della stessa razza ed eta'.

QUANDO ANDARE URGENTEMENTE DAL VETERINARIO Coma mixedematoso: cane con ipotiroidismo grave non trattato o non diagnosticato che mostra ipotermia marcata (<37 gradi C), bradicardia grave, stupore o coma ? emergenza endocrina con mortalita' >50% senza trattamento intensivo immediato Crisi epilettiche in un cane con ipotiroidismo noto o sospetto: la neuropatia ipotiroidea puo' causare encefalopatia metabolica reversibile Debolezza acuta o paralisi degli arti posteriori in un cane con segni di ipotiroidismo: polineuropatia ipotiroidea ? richiede diagnosi e terapia urgente Bradicardia grave (<40 bpm) associata a letargia, ipotermia e disoressia in cane di mezza eta' di razza predisposta: sospetto ipotiroidismo con coinvolgimento cardiaco Dilatazione addominale acuta con vomito e anoressia in cane ipotiroideo: rischio di ileo paralitico o megacolon (rara complicanza)

Domande frequenti (FAQ)

D: Il mio cane e' ingrassato e ha perso pelo: potrebbe avere l'ipotiroidismo?

R: E' possibile, soprattutto se si tratta di un cane adulto di razza predisposta (Golden Retriever, Dobermann, Setter Irlandese, Cocker Spaniel) con aumento di peso senza aumento dell'appetito, letargia e perdita di pelo simmetrica non pruriginosa. Tuttavia questi segni sono aspecifici e molte altre condizioni possono causarli (sindrome di Cushing, allergie, alopecia X, dermatiti, ipercalcemia). E' necessaria una visita veterinaria con profilo tiroideo completo (fT4 + cTSH) per la diagnosi. Non somministrare mai levotiroxina senza diagnosi confermata.

D: La terapia con levotiroxina deve essere data per tutta la vita?

R: Si', nella quasi totalita' dei casi. L'ipotiroidismo primario da tiroidite autoimmune o atrofia idiopatica causa una distruzione permanente e progressiva del tessuto tiroideo: una volta instaurata la carenza ormonale, non si ripristina spontaneamente. Sospendere la terapia porta invariabilmente alla ricomparsa dei sintomi nell'arco di 4-8 settimane. Una sospensione temporanea (4-8 settimane) e' usata a volte per rivalutare la diagnosi (trial diagnostico) ma deve essere sempre concordata con il veterinario.

D: Posso usare la levotiroxina umana per il mio cane?

R: Non e' ideale. Le formulazioni umane di levotiroxina (es. Eutirox, Tirosint) hanno una biodisponibilita' orale nel cane diversa e meno prevedibile rispetto alle formulazioni veterinarie (Thyforon, Soloxine) specificamente formulate per il cane. Questo puo' rendere piu' difficile ottenere livelli ematici stabili nel range terapeutico. Se si utilizza una formulazione umana per ragioni di reperibilita' o costo, il monitoraggio del TT4 post-dose deve essere piu' frequente nelle prime settimane. Consultare sempre il veterinario prima di qualsiasi cambio di formulazione.

D: Quanto tempo ci vuole prima che il cane migliori con la terapia?

R: I tempi di risposta variano in base al sistema interessato. I miglioramenti piu' rapidi riguardano letargia e apatia (1-2 settimane), parametri ematici come colesterolo e trigliceridi (4-8 settimane) e peso corporeo (4-8 settimane con dieta appropriata). La cute e il mantello rispondono piu' lentamente: la ricrescita del pelo richiede 8-16 settimane (a volte fino a 6 mesi per la piena normalizzazione). La neuropatia ipotiroidea puo' richiedere 3-6 mesi per il recupero. Se non si osserva alcun miglioramento entro 8 settimane alla dose terapeutica, rivalutare la diagnosi.

D: Come si fa a capire se la dose di levotiroxina e' giusta?

R: Il monitoraggio della dose si basa sulla misurazione del TT4 o fT4 sierico prelevato 4-6 ore dopo la somministrazione mattutina della levotiroxina (momento del picco ematico). Il valore target e' TT4 nel range 2.5-4.5 microg/dL post-dose. Se il valore e' inferiore al target con persistenza dei sintomi: aumentare la dose del 25%. Se superiore al target con segni di sovradosaggio (agitazione, tachicardia, poliuria): ridurre la dose del 25-30%. Il controllo viene eseguito a 4-6 settimane dall'inizio o da ogni aggiustamento, poi ogni 6 mesi in fase stabile.

D: L'ipotiroidismo canino e' contagioso o si trasmette all'uomo?

R: No. L'ipotiroidismo canino non e' contagioso e non si trasmette all'uomo. La forma piu' comune e' autoimmune (tiroidite linfocitaria) o degenerativa (atrofia idiopatica): entrambe sono malattie dell'organismo del cane, non causate da agenti infettivi trasmissibili. Esiste una predisposizione genetica trasmessa dalla madre ai cuccioli, ma solo all'interno della stessa specie.

D: Il mio cane prende il fenobarbital per l'epilessia: puo' influenzare il test tiroideo?

R: Si', significativamente. Il fenobarbital riduce i livelli sierici di TT4 e fT4 in cani eutiroidei, mimando un ipotiroidismo di laboratorio. Studi dimostrano che cani in terapia cronica con fenobarbital hanno TT4 ridotti del 30-40% rispetto ai cani non trattati, senza avere una vera disfunzione tiroidea. Per una corretta valutazione della funzionalita' tiroidea in un cane in terapia con fenobarbital, e' necessario interpretare i risultati con cautela e considerare il dosaggio del cTSH (meno influenzato): un cTSH elevato in combinazione con fT4 basso suggerisce ipotiroidismo reale anche in presenza di fenobarbital.

Fonti e bibliografia

La scheda e' stata redatta sulla base delle seguenti fonti scientifiche primarie e linee guida istituzionali:

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  • Panciera D.L. (1994). Hypothyroidism in dogs: 66 cases (1987-1992). Journal of the American Veterinary Medical Association, 204(5):761-767.
  • Ferguson D.C. (2007). Testing for hypothyroidism in dogs. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice, 37(4):647-669.
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