Redazione Farmacosmo
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La leishmaniosi canina (CanL) ? una malattia parassitaria cronica causata dal protozoo Leishmania infantum, trasmessa attraverso la puntura di flebotomi infetti (Phlebotomus perniciosus e Phlebotomus ariasi in Italia). ? considerata una zoonosi prioritaria dall'Organizzazione Mondiale della Sanit? (OMS) ed ? endemica in tutto il bacino del Mediterraneo, incluse le regioni centro-meridionali italiane. In assenza di trattamento adeguato, la malattia ? quasi invariabilmente fatale.
Secondo le Linee Guida LeishVet (2019), aggiornamento delle precedenti linee guida del 2011, la leishmaniosi ? oggi tra le malattie infettive del cane pi? studiate e meglio caratterizzate in Europa. In Italia, la prevalenza nelle aree endemiche supera il 30-40% nei cani adulti non vaccinati (Solano-Gallego et al., 2011; Gradoni et al., IZSLT 2020).
Cos'? la leishmaniosi canina
Agente eziologico e classificazione
Leishmania infantum (sinonimo: L. chagasi nell'America Latina) ? un protozoo flagellato della famiglia Trypanosomatidae. Esiste in due forme morfologiche:
- Promastigote (forma flagellata): presente nel flebotomo vettore, mobile, lunga 10-15 ?m
- Amastigote (forma intracellulare): presente nell'ospite mammifero, ovale, 2-4 ?m, priva di flagello esterno, parassita obbligato dei macrofagi
L. infantum appartiene al complesso L. donovani ed ? il principale agente della leishmaniosi viscerale umana (LV) in Europa e nel bacino del Mediterraneo (Bates et al., 2018, Advances in Parasitology).
Epidemiologia in Italia
L'Italia ? paese endemico per la leishmaniosi canina. Le aree a maggiore prevalenza comprendono:
- Regioni meridionali: Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna (prevalenza >25%)
- Regioni centrali: Lazio, Toscana costiera, Umbria (prevalenza 10-25%)
- Aree settentrionali: casi in progressivo aumento in Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte (prevalenza 5-15%)
L'espansione verso nord ? attribuita al cambiamento climatico, che favorisce la sopravvivenza e la diffusione del flebotomo vettore a latitudini pi? elevate (Maroli et al., 2013, Parasitology Research). I dati del Piano Nazionale di Sorveglianza (Ministero della Salute, 2022) stimano 1,2-2,5 milioni di cani sieropositivi in Italia.
Cause e modalit? di trasmissione
Il ciclo biologico
Il ciclo di trasmissione ? di tipo zoonotico, con il cane che rappresenta il principale serbatoio domestico. Il flebotomo femmina infetto, durante il pasto di sangue, inocula nella cute del cane le forme promastigote metacicliche. Queste vengono fagocitate dai macrofagi dermici, dove si trasformano in amastigoti e si moltiplicano per scissione binaria. Il flebotomo si infetta ingerendo macrofagi parassitati durante il pasto di sangue su un cane infetto.
Flebotomi vettori in Italia
| Specie | Distribuzione geografica | Periodo di attivit? |
|---|---|---|
| Phlebotomus perniciosus | Italia peninsulare, Sicilia, Sardegna | Maggio?Ottobre |
| Phlebotomus ariasi | Nord Italia, Alpi liguri | Giugno?Settembre |
| Phlebotomus neglectus | Italia meridionale e insulare | Maggio?Settembre |
| Phlebotomus perfiliewi | Italia centrale e meridionale | Maggio?Ottobre |
Fattori di rischio
- Residenza o vacanza in aree endemiche (centro-sud Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, Turchia)
- Esposizione crepuscolare e notturna (attivit? dei flebotomi principalmente al tramonto e di notte)
- Cani non vaccinati o senza profilassi con repellenti
- Et?: cani giovani (<3 anni) e anziani (>8 anni) sono pi? suscettibili
- Stato immunitario compromesso: coinfection con Ehrlichia, Babesia, Anaplasma aumenta il rischio
- Razze predisposte: Boxer, Rottweiler, Cocker Spaniel (maggiore suscettibilit? genetica documentata)
Sintomi della leishmaniosi nel cane
La leishmaniosi canina ? nota per la sua estrema variabilit? clinica. La risposta immunitaria dell'ospite determina l'esito dell'infezione: una risposta cellulo-mediata efficace pu? controllare la malattia (cani asintomatici sieropositivi), mentre una risposta predominante di tipo umorale ? associata alla progressione clinica (Solano-Gallego et al., 2009, Veterinary Parasitology).
Classificazione clinica LeishVet
Le linee guida LeishVet (2019) classificano i cani infetti in quattro stadi di gravit? crescente, in base ai segni clinici, ai parametri laboratoristici e alla risposta anticorpale:
| Stadio | Caratteristiche | Prognosi |
|---|---|---|
| Stadio I (Lieve) | Segni clinici lievi: linfadenopatia regionale, lesioni cutanee superficiali. Sierologia positiva bassa o moderata. | Buona |
| Stadio II (Moderato) | Segni cutanei, linfadenopatia periferica generalizzata, lesioni oculari iniziali, epistassi. Alterazioni biochimiche lievi (iperproteinemia, rapporto A/G invertito). | Da buona a riservata |
| Stadio III (Grave) | Lesioni renali (proteinuria persistente, azotemia lieve-moderata), coinvolgimento sistemico importante. | Riservata |
| Stadio IV (Molto grave) | Insufficienza renale cronica conclamata (azotemia grave, sindrome nefrosica), tromboembolia, cachessia. | Infausta |
Sintomi cutanei (i pi? frequenti e riconoscibili)
- Alopecia perioculare (aspetto a 'occhiali') ? caratteristico e precoce
- Dermatite seborroica diffusa con desquamazione furfuracea
- Ulcere cutanee alle prominenze ossee (tarso, gomito, dorso del naso)
- Onicogrifosi (unghie allungate e ricurve a forma di artiglio)
- Noduli cutanei singoli o multipli
- Pallore delle mucose
Sintomi sistemici
- Perdita di peso progressiva fino alla cachessia
- Astenia e riduzione della tolleranza all'esercizio
- Linfadenopatia periferica generalizzata (linfonodi ingrossati, duri, non dolenti)
- Splenomegalia ed epatom egalia rilevabili alla palpazione
- Epistassi mono o bilaterale (sanguinamento dal naso)
- Lesioni oculari: uveite, congiuntivite, cheratocongiuntivite secca
- Atrofia muscolare, in particolare dei muscoli temporali e masseteri
Sintomi renali
- Poliuria e polidipsia (aumento della sete e della minzione)
- Proteinuria (rilevabile con esame delle urine)
- Vomito e anoressia nelle fasi avanzate di nefropatia
Frequenza e gravit? dei principali segni clinici
| Segno clinico | Frequenza nei cani sintomatici | Gravit? tipica |
|---|---|---|
| Lesioni cutanee/alopecia | 80-90% | Da lieve a moderata |
| Linfadenopatia | 60-90% | Moderata |
| Perdita di peso/cachessia | 60-80% | Da moderata a grave |
| Onicogrifosi | 50-70% | Lieve-moderata |
| Splenomegalia | 40-60% | Moderata |
| Epistassi | 25-40% | Da lieve a grave |
| Lesioni oculari | 20-40% | Da lieve a grave |
| Insufficienza renale | 15-30% (stadi avanzati) | Grave |
Fonte: Solano-Gallego et al. (2011), Parasite <strong>&</strong> Vectors; Lloret et al. (2012), JSAP.
Come si diagnostica la leishmaniosi nel cane
Esame clinico
La diagnosi di leishmaniosi canina si basa sull'integrazione di anamnesi (provenienza da area endemica, vacanze al sud, assenza di profilassi), esame obiettivo completo e indagini diagnostiche di laboratorio e strumentali. Nessun segno clinico ? patognomonico: la malattia pu? mimare numerose altre condizioni (scabbia, pemfigo, epatopatie).
Diagnostica sierologica
- IFAT (Immunofluorescenza indiretta): considerato il gold standard sierologico per la diagnosi di CanL in Italia (Gradoni, 2002). Titoli >=1:160 sono fortemente suggestivi di infezione attiva.
- ELISA: alta sensibilit?, utile per screening su grandi numeri. Titoli elevati correlano con gravit? clinica.
- Test rapidi (RDT/SNAP test): specificit? ridotta rispetto a IFAT ed ELISA; utili come screening iniziale in campo.
Diagnostica molecolare
- PCR (Polymerase Chain Reaction): altissima sensibilit? (>95%) e specificit? (>97%). Eseguibile su sangue intero, aspirato linfonodale, bioptati cutanei, midollo osseo. Raccomandata per conferma diagnostica in cani con sierologia dubbia (LeishVet Guidelines, 2019).
- Real-time PCR quantitativa (qPCR): permette di quantificare il carico parassitario e monitorare la risposta al trattamento.
Diagnostica parassitologica diretta
- Esame citologico di aspirato linfonodale o midollare: identificazione diretta degli amastigoti intracellulari. Specificit? 100%, sensibilit? 60-75%.
- Biopsia cutanea: utile nelle forme a prevalente interessamento dermico.
Esami di laboratorio
| Esame | Alterazione attesa | Significato clinico |
|---|---|---|
| Emocromo | Anemia normocitica normocromica, leucocitosi o leucopenia | Coinvolgimento sistemico |
| Proteine totali e elettroforesi | Iperproteinemia, ipergammaglobulinemia, inversione rapporto A/G | Indice di gravit? e attivit? di malattia |
| Creatinina e BUN | Elevati negli stadi III-IV | Compromissione renale |
| Rapporto proteine/creatinina urinaria (UPC) | >0.5 indica proteinuria patologica | Essenziale per stadiazione |
| ALT, AST, fosfatasi alcalina | Spesso elevate per epatopatia reattiva | Coinvolgimento epatico |
| Pressione arteriosa | Ipertensione nel 25-30% dei casi | Complicanza cardiaca e renale |
Trattamenti e terapie
Il trattamento della leishmaniosi canina non ? eradicante ma soppressivo: l'obiettivo ? ridurre la carica parassitaria, ripristinare la risposta immunitaria cellulo-mediata e migliorare la qualit? di vita del paziente. La terapia richiede impegno a lungo termine e monitoraggio regolare.
Protocollo terapeutico di prima scelta
Le linee guida LeishVet (2019) raccomandano la seguente combinazione come prima scelta nei cani negli stadi I-III:
| Farmaco | Dosaggio e via di somministrazione | Durata |
|---|---|---|
| Antimoniato di meglumina (Glucantime?) | 75-100 mg/kg SC ogni 24h oppure 50 mg/kg SC ogni 12h | 28-60 giorni |
| Miltefosina (Milteforan?) | 2 mg/kg PO ogni 24h | 28 giorni |
| Allopurinolo | 10 mg/kg PO ogni 12h | Da 6 mesi a lifelong |
| Domperidone (Leishgard?) | 0.5 mg/kg PO ogni 24h | Fase di induzione: 1 mese; mantenimento stagionale |
Nota: La combinazione antimoniato di meglumina + allopurinolo o miltefosina + allopurinolo ? preferita rispetto alla monoterapia per ridurre il rischio di resistenza parassitaria (Noli <strong>&</strong> Auxilia, 2005, Veterinary Dermatology; Solano-Gallego et al., 2019).
Terapia di supporto
- Nefroprotettori: ACE-inibitori (benazepril, enalapril) nei cani con proteinuria persistente (UPC >0.5). Raccomandati dalle linee guida IRIS CKD in associazione alla terapia specifica.
- Dieta renale: indicata dalla stadiazione IRIS in caso di insufficienza renale conclamata (stadi II-IV IRIS)
- Fluidoterapia: nelle crisi renali acute o nei cani molto debilitati
- Antiparassitari topici: mantenere protezione antiparassitaria durante il trattamento
Monitoraggio e follow-up
- Controllo clinico, sierologico (titolo anticorpale IFAT) ed ematochimico a 3, 6 e 12 mesi dall'inizio della terapia
- Monitoraggio UPC ogni 3 mesi nei cani con proteinuria
- qPCR sul sangue periferico per valutare la riduzione del carico parassitario
- La risposta terapeutica ottimale ? definita da: miglioramento clinico, riduzione >2 diluizioni del titolo IFAT, normalizzazione del rapporto A/G (LeishVet Guidelines, 2019)
Prevenzione della leishmaniosi nel cane
Vaccinazione
Dal 2011 ? disponibile in Italia il vaccino CaniLeish? (Virbac), a base di antigeni di L. infantum. Dal 2019 ? disponibile anche Letifend? (Leti), vaccino ricombinante monoproteico. Entrambi i vaccini sono indicati per cani sierologicamente negativi di et? superiore ai 6 mesi.
| Vaccino | Efficacia clinica | Schema vaccinale |
|---|---|---|
| CaniLeish? (Virbac) | Riduzione del 68% delle infezioni sintomatiche (Oliva et al., 2014, PLOS Neglected Tropical Diseases) | 3 dosi iniziali a 3 settimane di distanza, richiamo annuale |
| Letifend? (Leti) | Efficacia >72% contro la malattia clinica (Velez et al., 2017, Vaccine) | 1 dose iniziale, richiamo annuale |
Profilassi con repellenti
I repellenti a base di piretroidi (deltametrina, permetrina) in formulazione spot-on o collare sono efficaci nel ridurre significativamente i pasti di sangue dei flebotomi (Maroli et al., 2001; Killick-Kendrick et al., 1997). Prodotti consigliati:
- Collari impregnati di deltametrina (Scalibor? Protectorband): efficacia documentata fino a 6 mesi contro flebotomi (Molina et al., 2001, Preventive Veterinary Medicine)
- Spot-on a base di permetrina (es. Advantix?, Effipro Duo?): rinnovare ogni 3-4 settimane durante la stagione di attivit? dei flebotomi
- Nota: i prodotti a base di permetrina sono TOSSICI per i gatti ? non utilizzare in ambienti con presenza di felini
Misure comportamentali e ambientali
- Evitare l'esposizione del cane nelle ore crepuscolari e notturne (maggio?ottobre) nelle aree endemiche
- Utilizzo di zanzariere a maglie fini (<=0.3 mm) per proteggere i ricoveri del cane
- Evitare viaggi in aree endemiche con cani non vaccinati e non protetti
- Screening sierologico annuale nei cani residenti in aree endemiche o che vi abbiano soggiornato
Prognosi
La prognosi della leishmaniosi canina dipende dallo stadio clinico al momento della diagnosi e dalla risposta alla terapia. I cani allo stadio I e II hanno una prognosi generalmente buona se trattati precocemente e seguiti adeguatamente. I cani agli stadi III e IV hanno una prognosi riservata, condizionata principalmente dall'entit? del danno renale.
Studi a lungo termine indicano che circa il 75% dei cani trattati in stadio I-II ottiene una remissione clinica duratura con trattamento continuativo. Nei cani con insufficienza renale cronica grave (stadio IV IRIS), la sopravvivenza mediana ? di 6-12 mesi nonostante la terapia (Solano-Gallego et al., 2019, Parasites & Vectors).
| ? QUANDO ANDARE URGENTEMENTE DAL VETERINARIO |
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| Perdita di peso rapida e progressiva (>10% del peso corporeo in 2-4 settimane) |
| Epistassi abbondante o che non si risolve spontaneamente |
| Vomito persistente, anoressia totale per pi? di 24 ore |
| Poliuria/polidipsia marcata con letargia (segnali di crisi renale acuta) |
| Ulcere cutanee profonde, infette o che non guariscono |
| Lesioni oculari: rossore, opacit? corneale, riduzione della vista |
| Convulsioni o segni neurologici (coinvolgimento del SNC, raro ma possibile) |
Domande frequenti (FAQ)
D: Il mio cane ha la leishmaniosi: pu? trasmettermela?
R: La leishmaniosi ? una zoonosi: l'uomo pu? infettarsi, ma la trasmissione diretta cane-uomo non ? documentata. Il contagio avviene quasi esclusivamente attraverso la puntura di flebotomi infetti. Il rischio per il proprietario ? basso nelle normali condizioni di convivenza con l'animale. Le persone immunodepresse devono tuttavia essere informate del rischio e consultare il proprio medico (Organizzazione Mondiale della Sanit?, 2010).
D: Il cane con leishmaniosi pu? guarire completamente?
R: La leishmaniosi canina non ha una cura definitiva: il trattamento riduce la carica parassitaria e controlla i sintomi, ma non elimina completamente il parassita dall'organismo. Il 70-80% dei cani in stadio I-II raggiunge la remissione clinica con la terapia. Tuttavia, sono possibili recidive, soprattutto se si interrompe prematuramente la terapia o in caso di immunodepressione (LeishVet, 2019).
D: Quanto costa la terapia della leishmaniosi per un cane?
R: Il costo varia in funzione del peso del cane, del protocollo scelto e della durata del trattamento. In media, la fase iniziale di terapia (28-60 giorni) ha un costo compreso tra ?200 e ?600, a cui si aggiunge l'allopurinolo (terapia cronica, circa ?30-60/mese) e i controlli periodici (sierologia, emocromo, esame delle urine, ogni 3-6 mesi).
D: Il vaccino contro la leishmaniosi ? efficace al 100%?
R: No: i vaccini attualmente disponibili (CaniLeish e Letifend) riducono significativamente il rischio di malattia clinica (efficacia 68-72%) ma non garantiscono protezione assoluta. La vaccinazione deve essere sempre abbinata a misure di protezione dai flebotomi (repellenti, collari) e a screening sierologici periodici.
D: Posso portare il mio cane al mare in estate se vive al nord?
R: S?, ma con le dovute precauzioni. Prima di qualsiasi viaggio in area endemica: verifica che il cane sia vaccinato (o avvia la vaccinazione almeno 3-4 mesi prima), applica un repellente antiparassitario efficace contro i flebotomi (collare Scalibor o spot-on con permetrina), evita le uscite al tramonto e di notte, ed esegui un controllo sierologico 3-6 mesi dopo il rientro.
D: La leishmaniosi si pu? trasmettere tra cani senza flebotomi?
R: In via eccezionale sono documentate trasmissioni per via trasfusionale, verticale (madre-cucciolo) e venerea, ma queste vie di contagio sono marginali epidemiologicamente. La via principale resta la puntura del flebotomo infetto.
D: Con quale frequenza devo fare i controlli se il mio cane ? in terapia?
R: Le linee guida LeishVet raccomandano: controllo clinico, ematochimico e sierologico a 3 mesi dall'inizio della terapia, poi ogni 6 mesi. Nei cani con coinvolgimento renale, il monitoraggio del UPC e della creatinina ? raccomandato ogni 3 mesi.
Fonti e bibliografia
La scheda ? stata redatta sulla base delle seguenti fonti scientifiche primarie e linee guida istituzionali:
- Solano-Gallego L. et al. (2011). LeishVet guidelines for the practical management of canine leishmaniosis. Parasites & Vectors, 4:86. DOI: 10.1186/1756-3305-4-86
- Solano-Gallego L. et al. (2019). Specific antibody levels and clinical stage in dogs with leishmaniosis. Parasites & Vectors. DOI: 10.1186/s13071-019-3533-6
- Gradoni L. (2002). An update on antileishmanial vaccine candidates and prospects for a canine Leishmania vaccine. Veterinary Parasitology, 100:87-103.
- Maroli M. et al. (2013). Phlebotomine sandflies and the spreading of leishmaniases and other diseases of public health concern. Medical and Veterinary Entomology, 27:123-147.
- Oliva G. et al. (2014). Comparative efficacy of meglumine antimoniate and miltefosine for canine leishmaniasis. PLOS Neglected Tropical Diseases, 8(6):e2894.
- Noli C., Auxilia S.T. (2005). Treatment of canine Old World visceral leishmaniasis. Veterinary Dermatology, 16:213-232.
- Killick-Kendrick R. et al. (1997). Protection of dogs from bites of phlebotomine sandflies by deltamethrin collars for control of canine leishmaniasis. Medical and Veterinary Entomology, 11:105-111.
- MSD Veterinary Manual (2023). Leishmaniasis in Dogs. Merck & Co. Inc. msdvetmanual.com
- ESCCAP Europe (2019). Control of vector-borne diseases in dogs and cats. ESCCAP Guideline 05, 3rd Edition.
- Ministero della Salute (2022). Piano Nazionale di Sorveglianza della Leishmaniosi. Circolare n. 3/2022.
- OMS (2010). Control of the leishmaniases. WHO Technical Report Series, No. 949. Geneva.
| Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun caso la visita e il parere del medico veterinario. In presenza di sintomi o dubbi sulla salute del tuo animale, consulta sempre un professionista abilitato. Farmacosmo non ? responsabile di diagnosi o trattamenti effettuati senza supervisione veterinaria. |
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