Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun caso la visita e il parere del medico veterinario. In presenza di sintomi o dubbi sulla salute del tuo animale, consulta sempre un professionista abilitato.

La malattia parodontale (parodontite) e il tartaro dentale sono le condizioni patologiche piu' comuni nel cane: si stima che l'80% dei cani di oltre 3 anni presenti qualche grado di malattia parodontale, e che la maggioranza dei cani adulti non riceva mai cure dentali adeguate (Niemiec, 2008; Harvey & Emily, 1993). Nonostante questa prevalenza elevatissima, la salute orale e' ancora uno degli aspetti meno curati nella medicina preventiva veterinaria in Italia.

La malattia parodontale non e' semplicemente un problema estetico (denti gialli, alito cattivo): e' una malattia infiammatoria sistemica con conseguenze documentate su reni, cuore (endocardite batterica), fegato e sistema immunitario. La batteriemia cronica da patogeni parodontali e' associata a danno d'organo a lungo termine nei cani con malattia avanzata (DeBowes et al., 1996, Journal of Veterinary Dentistry).

Le buone notizie: la malattia parodontale e' in larga misura prevenibile con un programma di igiene orale domiciliare regolare e con controlli veterinari annuali. La spazzolatura quotidiana dei denti rimane la misura preventiva piu' efficace, con una riduzione documentata del 75% dell'accumulo di placca rispetto ai cani non spazzolati (Logan & Wiggs, 1995).

Anatomia dentale del cane e dentizione

Dentatura del cane: denti decidui e permanenti

Il cane ha una dentatura difiodontica (due serie di denti nel corso della vita). I denti decidui ('denti da latte') sono 28 in totale; i denti permanenti sono 42:

Tipo di dente Incisivi Canini Premolari Molari
Formula dentale decidua (puppy) 12 (6 sup. + 6 inf.) 4 (2+2) 12 (6+6) 0
Formula dentale permanente (adulto) 12 (6+6) 4 (2+2) 16 (8+8) 10 (4 sup. + 6 inf.)
Eruzione denti decidui 3-4 settimane 3-5 settimane 4-8 settimane ?
Caduta decidui / eruzione permanenti 3-4 mesi 5-6 mesi 4-6 mesi 5-7 mesi

I denti piu' importanti clinicamente per l'igiene orale e la masticazione sono i carnassiali (4? premolare superiore e 1? molare inferiore) ? i piu' grandi e forti denti del cane, piu' suscettibili all'accumulo di tartaro e agli ascessi periapicali.

Cos'e' la malattia parodontale nel cane

Dal tartaro alla perdita ossea: la progressione della malattia

La malattia parodontale e' un continuum che inizia con la placca batterica e progredisce, in assenza di igiene, verso la distruzione dell'osso alveolare e la perdita dei denti:

Stadio Denominazione Caratteristiche patologiche Reversibilita'
Stadio 0 Denti sani Nessuna placca, gengive rosa e aderenti, solco gengivale <3 mm ?
Stadio 1 Gengivite (infiammazione gengivale senza perdita di supporto) Arrossamento e gonfiore gengivale da placca batterica. Nessuna perdita ossea. Tartaro incipiente in alcuni casi REVERSIBILE con detartrasi + igiene domiciliare
Stadio 2 Parodontite lieve (<25% perdita di supporto) Inizio della perdita dell'attacco parodontale. Tartaro sopra e sottogengivale. Tasche parodontali <5 mm Parzialmente reversibile con trattamento professionale
Stadio 3 Parodontite moderata (25-50% perdita di supporto) Perdita ossea alveolare significativa. Tasche parodontali 5-8 mm. Denti ancora in sede ma con mobilita' iniziale Non reversibile. Trattamento per rallentare la progressione
Stadio 4 Parodontite grave (>50% perdita di supporto) Perdita ossea grave, denti mobili, tasche profonde >8 mm. Ascessi parodontali, fistole Non reversibile. Estrazione quasi sempre necessaria

Fonte: Bellows J. et al. (2019), AVDC/AAHA Dental Guidelines for Dogs and Cats. Journal of the American Animal Hospital Association.

Placca batterica e tartaro: la differenza fondamentale

La comprensione della differenza tra placca e tartaro e' cruciale per impostare correttamente la prevenzione:

  • Placca batterica: biofilm microbico che si deposita sulla superficie dei denti nelle 24-48 ore. E' morbida, incolore o lievemente giallastra, rimovibile con la spazzolatura. Contiene >700 specie batteriche identificate. E' il precursore del tartaro e la causa primaria dell'infiammazione gengivale
  • Tartaro (calcolo dentale): placca mineralizzata da sali di calcio e fosforo. E' duro, aderente, di colore giallo-bruno fino al marrone scuro. NON puo' essere rimosso con la spazzolatura domiciliare. Si deposita preferenzialmente sulla faccia linguale degli incisivi inferiori e sulla faccia buccale dei premolari e molari superiori (vicino allo sbocco del dotto parotideo)
  • Il tartaro NON causa direttamente la malattia gengivale: e' il biofilm batterico attivo presente sotto il tartaro (il tartaro sottogengivale) che causa l'infiammazione. Il tartaro e' pero' una superficie rugosa che favorisce l'accumulo di nuova placca batterica

Cause e fattori di rischio

Fattori predisponenti alla malattia parodontale

  • Mancanza di igiene orale domiciliare: la causa principale. I cani selvatici o che masticano ossi e prede hanno meno malattia parodontale perche' la masticazione abrasiva rimuove la placca meccanicamente
  • Dieta morbida e umida esclusiva: la mancanza di attivita' meccanica masticatoria favorisce l'accumulo di placca
  • Taglia piccola e razze brachicefale: le razze di piccola taglia e brachicefale (Barboni, Yorkshire Terrier, Maltese, Chihuahua, Bulldog, Carlino, Shih Tzu) hanno una prevalenza di malattia parodontale fino a 5 volte superiore alle razze grandi, per il sovraffollamento dentale (denti troppo vicini per la dimensione della mascella), la maggiore produzione di placca e predisposizioni anatomiche
  • Eta': l'incidenza e la gravita' aumentano progressivamente con l'eta'. Piu' dell'80% dei cani di oltre 3 anni ha qualche grado di malattia parodontale
  • Persistenza dei denti decidui: i denti decidui che non cadono spontaneamente creano sovraffollamento e tasche parodontali che favoriscono l'accumulo di placca
  • Malocclusione dentale: denti mal posizionati trattengono piu' facilmente la placca
  • Immunodepressione sistemica: il diabete mellito, l'iperadrenocorticismo e la terapia immunosoppressiva aumentano la suscettibilita' all'infezione parodontale

Sintomi dei problemi dentali nel cane

Il cane nasconde il dolore: come riconoscere i problemi orali

Il dolore dentale cronico e' uno dei dolori piu' sottovalutati nei cani da compagnia: il cane continua spesso a mangiare (i cani ingoiano il cibo piuttosto che masticarlo quando hanno dolore) e i proprietari non notano cambiamenti evidenti finche' la malattia non e' molto avanzata. I segni da cercare attivamente includono:

Segno clinico Frequenza (%) Significato clinico
Alito cattivo (alitosi) persistente 80-90% Primo segno piu' frequentemente notato dai proprietari. Causato dai metaboliti delle colonie batteriche anaerobie
Tartaro visibile (depositi giallo-bruni sui denti) 70-85% Tartaro sopragengivale visibile. Non indica da solo la gravita' del problema sottogengivale
Gengive rosse e infiammate (gengivite) 60-80% Infiammazione gengivale da placca batterica. Stadio 1 della malattia parodontale
Rifiuto di masticare giocattoli duri o ossa 40-60% Dolore dentale. Spesso attribuito dal proprietario a 'cambiamento di gusti'
Masticazione solo da un lato 30-50% Protezione del lato dolente. Indica malattia parodontale asimmetrica o ascesso dentale monolaterale
Sanguinamento gengivale (alla palpazione o spontaneo) 40-60% Gengivite attiva. Il sanguinamento indica infiammazione e infezione batterica in corso
Perdita di denti o denti mobili 20-35% Parodontite grave (stadio 3-4) con perdita del supporto osseo
Gonfiore sotto l'occhio o del muso 5-15% Ascesso del 4? premolare superiore. Il gonfiore e' dovuto alla fistuolizzazione verso la cute sottoorbitale
Riduzione dell'appetito / difficolta' ad alimentarsi 20-35% Dolore durante la masticazione nelle forme avanzate
Irritabilita' alla manipolazione del muso 15-25% Dolore dentale cronico che causa cambiamenti comportamentali

Fonte: Niemiec B.A. (2008), Veterinary Dentistry: A Team Approach; Bellows J. et al. (2019), AAHA Dental Guidelines.

Altre patologie dentali nel cane

Frattura dentale:

  • Causa piu' comune: masticazione di oggetti eccessivamente duri (ossa di grandi dimensioni, corna di cervo, ossi cotti, noci di cocco, pietre). Regola pratica: se fa male colpire il proprio ginocchio con l'oggetto, e' troppo duro per il dente del cane
  • Il 4? premolare superiore (carnassiale) e' il dente piu' frequentemente fratturato per la sua funzione di triturazione
  • Frattura coronale senza esposizione della polpa: spesso asintomatica. Pu? essere trattata con restauro composito
  • Frattura con esposizione della polpa: estremamente dolorosa, porta inevitabilmente alla necrosi pulpare e all'ascesso periapicale se non trattata (trattamento endodontico o estrazione)

Riassorbimento dentale (denti fantasma):

  • Progressiva distruzione della struttura dentale dall'interno verso l'esterno. Piu' comune nel gatto ma presente anche nel cane. Causa dolore intenso. Trattamento: estrazione

Persistenza dei denti decidui:

  • Denti da latte che non cadono entro 1-2 mesi dall'eruzione del dente permanente corrispondente. Causa sovraffollamento dentale, malposizione e malocclusione, accelerazione della malattia parodontale. Trattamento: estrazione chirurgica del dente deciduo persistente

Neoplasie orali:

  • Il cavo orale e' una delle sedi piu' frequenti di neoplasie nel cane. Le piu' comuni: epulide fibrosarcomatosa (benigna), melanoma orale maligno, carcinoma squamocellulare, fibrosarcoma. Qualsiasi massa nella cavita' orale deve essere bioptata

Come si diagnostica la salute dentale del cane

Visita odontoiatrica veterinaria in anestesia

La valutazione completa della salute orale richiede l'anestesia generale per una valutazione approfondita della cavita' orale, che non e' possibile in un cane sveglio. Le linee guida AAHA/AVDC (Bellows et al., 2019) raccomandano:

  • Esame orale completo in anestesia: valutazione di tutti i denti, delle gengive, del palato, della lingua, delle tonsille e dei linfonodi regionali
  • Sondaggio parodontale: misurazione della profondita' delle tasche parodontali con una sonda calibrata per ogni dente. Normale: <3 mm nel cane; tasche >4 mm = parodontite
  • Indice di mobilita' dentale: valutazione della mobilita' patologica di ogni dente
  • Radiografia dentale (full-mouth dental radiography): l'esame piu' importante per la valutazione della salute ossea. Il 50-60% delle patologie dentali nel cane sono evidenziabili solo radiograficamente (Verstraete et al., 1998, JAVMA). Obbligatoria per una valutazione completa
  • Documentazione fotografica: documentazione dell'entita' della malattia prima e dopo il trattamento

Stadiazione della malattia parodontale

La stadiazione della malattia parodontale si basa sulla percentuale di perdita di attacco parodontale (PAL) e sull'indice di profondita' di sondaggio (PD), valutati per ogni singolo dente in anestesia con l'ausilio della radiografia dentale. La classificazione AVDC (American Veterinary Dental College) distingue 4 stadi (da gengivite a parodontite grave) gia' descritti nella tabella nella sezione precedente.

Trattamenti e terapia dei problemi dentali nel cane

La detartrasi professionale: l'unico modo per rimuovere il tartaro

La detartrasi professionale (dental scaling and polishing) in anestesia generale e' l'unico trattamento efficace per rimuovere il tartaro mineralizzato e il biofilm sottogengivale. Le linee guida AAHA e AVDC si oppongono esplicitamente alla 'pulizia dentale senza anestesia' (Anesthesia-Free Dentistry, AFD): rimuove solo la componente sopragengivale visibile, non tratta il problema sottogengivale che e' quello clinicamente rilevante, e causa stress e rischio di trauma al cane (Bellows et al., 2019).

Le fasi della detartrasi professionale in anestesia includono:

  • Esame orale completo con sondaggio parodontale e radiografia full-mouth
  • Rimozione del tartaro sopragengivale con scaler ultrasonico
  • Rimozione del tartaro e del biofilm sottogengivale con curettes manuali
  • Lucidatura con pasta lucidante per rimuovere le micrograffiture (che favorirebbero la riformazione rapida della placca)
  • Applicazione di sigillante dentale (OraVet) nelle tasche parodontali o sui denti sani: barriera idrofoba che rallenta la riformazione del biofilm per 1-2 settimane
  • Trattamento delle lesioni parodontali: curettage sottogengivale, levigatura radicolare, applicazione di antibiotici locali (doxiciclina gel intrasulculare) nelle tasche profonde
  • Estrazione dei denti non salvabili (stadio 3-4 avanzato) con sutura dei lembi gengivali

Frequenza raccomandata della detartrasi professionale

Categoria Frequenza raccomandata Note
Cani giovani con buona igiene domiciliare quotidiana Ogni 2-3 anni Con spazzolatura quotidiana, la riformazione del tartaro e' molto rallentata
Cani adulti con igiene irregolare Ogni 12-18 mesi Frequenza media raccomandata per la maggioranza dei cani adulti
Razze piccole e brachicefale (alta predisposizione) Ogni 6-12 mesi Queste razze accumulano tartaro molto piu' rapidamente. Prima visita odontoiatrica a 6-12 mesi di eta'
Cani con malattia parodontale attiva in trattamento Ogni 3-6 mesi Fino alla stabilizzazione della malattia. Poi manutenzione ogni 6-12 mesi
Prima visita odontoiatrica raccomandata 6-12 mesi di eta' Per valutare la dentizione permanente, la persistenza di denti decidui e impostare il programma di igiene domiciliare

Trattamento endodontico e odontoiatria conservativa

L'odontoiatria veterinaria moderna offre alternative all'estrazione in molti casi:

  • Trattamento del canale radicolare (endodonzia): indicato per la frattura con esposizione della polpa in denti sani o con ascesso periapicale senza parodontite associata. Permette di salvare il dente. Eseguibile da specialisti in odontoiatria veterinaria (DAVDC/EVDS)
  • Cappucciamento vitale della polpa: nei casi di esposizione pulpare recente (<48h). Sigillatura con materiale biocompatibile per proteggere la polpa viva
  • Restauro composito: per fratture coronali senza esposizione della polpa, o dopo terapia canalare
  • Apicectomia: resezione chirurgica dell'apice radicolare infetto, alternativa all'endodonzia in alcuni casi

La pulizia domiciliare: la vera prevenzione

L'igiene orale domiciliare quotidiana e' il pilastro della prevenzione della malattia parodontale e l'unico modo per rallentare significativamente la riformazione del tartaro dopo la detartrasi:

Spazzolatura dentale: efficacia massima

  • Frequenza ideale: quotidiana. Con spazzolatura giornaliera, la placca non mineralizza in tartaro. Anche 3-4 volte a settimana ha effetto benefico significativo
  • Tecnica: spazzolino a setole morbide o in silicone per la fase di addestramento iniziale. Dentifricio enzimatico veterinario (gusto appetibile per il cane: pollo, manzo, salmone). MAI dentifricio umano: contiene fluoro (tossico se ingerito) e xilitolo (letale per il cane)
  • Addestramento graduale: iniziare con le dita sulla gengiva, poi con una garza, poi con lo spazzolino. Sessioni brevi e positive con ricompense. La maggior parte dei cani si abitua in 2-4 settimane se l'addestramento e' graduale e positivo
  • Focalizzarsi sulla faccia buccale (esterna) dei denti: la lingua pulisce la faccia linguale (interna) naturalmente

Prodotti alternativi o complementari alla spazzolatura:

  • Snack dentali certificati VOHC (Veterinary Oral Health Council): snack la cui efficacia nella riduzione di placca e tartaro e' stata dimostrata con studi clinici controllati. Il sigillo VOHC e' il criterio selettivo piu' affidabile per la scelta dei prodotti dentali
  • Diete dentali specifiche (Hill's t/d, Royal Canin Dental): crocchette di dimensione e textura speciali che esercitano un'azione meccanica abrasiva sul dente. Riduzione documentata del tartaro del 20-40% rispetto alla dieta standard (Logan et al., 2002, Journal of Veterinary Dentistry)
  • Addizionatori all'acqua con clorexidina o zinco: riducono la carica batterica orale. Efficacia minore rispetto alla spazzolatura ma utili nei cani che non tollerano lo spazzolino
  • Gel di clorexidina 0.12% applicato sulle gengive: azione antibatterica diretta. Utile come complemento, non sostituto della spazzolatura
  • Giocattoli masticabili con superficie abrasiva: effetto meccanico moderato. Scegliere prodotti certificati (VOHC) e di materiale sicuro (no oggetti troppo duri)

Effetti sistemici della malattia parodontale

Cuore, reni e fegato: il costo sistemico della salute orale trascurata

Uno degli aspetti meno conosciuti dai proprietari e' che la malattia parodontale avanzata non e' solo un problema locale nella bocca, ma una fonte di batteriemia cronica con effetti sistemici documentati. I batteri parodontali (Porphyromonas, Prevotella, Treponema) raggiungono il torrente circolatorio durante la masticazione e le procedure odontoiatriche e possono colonizzare organi a distanza:

  • Endocardite batterica: depositi batterici sulle valvole cardiache (soprattutto mitrale). Documentata associazione tra malattia parodontale grave e cardiopatia valvolare nel cane (Glickman et al., 2009, Journal of Veterinary Dentistry)
  • Nefropatia: batteriemia cronica e depositi di immunocomplessi contribuiscono al danno renale cronico. Associazione tra malattia parodontale e patologia renale documentata (DeBowes et al., 1996)
  • Epatopatia reattiva: infiltrazione batterica e risposta infiammatoria cronica con alterazione degli indici epatici
  • Diabete mellito: relazione bidirezionale. Il diabete peggiora la malattia parodontale (immunosoppressione locale, alterato metabolismo del collagene); la parodontite grave peggiora il controllo glicemico (infiammazione sistemica che aumenta la resistenza all'insulina)

Per queste ragioni, la salute orale non e' una questione estetica ma un componente essenziale della salute sistemica del cane. La detartrasi professionale annuale (o biannuale nelle razze predisposte) e' una misura preventiva con impatto sulla longevita' e sulla qualita' di vita dell'animale.

Prevenzione: il programma di igiene orale canina

Quando e come iniziare

  • Prima visita odontoiatrica: a 6-12 mesi di eta', al momento della dentizione permanente, per valutare la presenza di denti decidui persistenti, malocclusioni, e iniziare il programma di igiene
  • Abituare il cane allo spazzolino fin da cucciolo: e' molto piu' semplice e rapido addestrare un cucciolo di 2-3 mesi che un adulto di 3 anni
  • Programma di igiene orale completo: spazzolatura quotidiana + snack dentali certificati + controllo veterinario annuale
  • Visita odontoiatrica annuale: include la valutazione della necessita' di detartrasi professionale in anestesia. La frequenza della detartrasi si stabilisce in base alla velocita' di accumulo individuale del tartaro

Prognosi

La prognosi della malattia parodontale dipende dallo stadio al momento della diagnosi e dall'istituzione di un programma di igiene domiciliare rigoroso. La gengivite (stadio 1) e' completamente reversibile con la detartrasi professionale seguita da igiene domiciliare quotidiana. La parodontite lieve (stadio 2) e' parzialmente reversibile. Gli stadi 3 e 4 non sono reversibili: il trattamento mira a fermare la progressione della malattia e a salvare i denti ancora recuperabili.

I cani con malattia parodontale avanzata che necessitano di estrazioni multiple mantengono una qualita' di vita eccellente anche senza denti: i cani senza denti (o con pochissimi denti) mangiano normalmente crocchette e alimenti solidi, perche' ingoiano senza masticare. Il dolore cronico da parodontite grave e' spesso ben peggiore dell'impatto delle estrazioni.

QUANDO ANDARE URGENTEMENTE DAL VETERINARIO Incapacita' totale di mangiare, bere o aprire la bocca: possibile ascesso dentale grave, frattura mandibolare o corpo estraneo orofaringeo ? visita urgente entro 24h Gonfiore acuto del muso, guancia o mascella con febbre: ascesso periapicale acuto o cellulite ? urgenza odontoiatrica Fistola cutanea sotto l'occhio (gonfiore o foro che drena pus sotto l'occhio): ascesso del quarto premolare superiore ('carnassiale') ? classica presentazione, richiede estrazione urgente Sanguinamento orale abbondante e persistente dopo trauma: escludere frattura dentale o mandibolare Dente 'che si muove' (lussazione) dopo caduta o trauma: reimpianto possibile entro 1-2 ore se il dente e' integro ? urgenza odontoiatrica Forte alito fetido con anoressia, perdita di peso e letargia: parodontite grave avanzata con batteriemia sistemica ? visita urgente Masse orali (sulla gengiva, palato, lingua) a crescita rapida: escludere neoplasia orale (melanoma, carcinoma squamocellulare, fibrosarcoma) ? diagnosi urgente

Domande frequenti (FAQ)

D: Il mio cane ha l'alito cattivo: e' normale?

R: No. L'alito cattivo ('alitosi') persistente non e' normale nel cane sano e non e' semplicemente dovuto al 'cibo che mangia'. E' quasi sempre il segnale di malattia parodontale in corso (accumulo di placca batterica anaerobia che produce composti solforati volatili responsabili dell'odore) o, meno frequentemente, di patologie gastrointestinali, renali (odore ureico) o metaboliche (odore acetonico nel diabete). Un cane sano con buona igiene orale non ha un alito fastidioso. Se l'alito del vostro cane e' sgradevole, e' il momento di una visita veterinaria con valutazione orale.

D: La detartrasi richiede davvero l'anestesia? Non e' pericolosa?

R: Si', la detartrasi professionale richiede l'anestesia generale per essere eseguita correttamente e in sicurezza. Le ragioni sono molteplici: (1) la parte piu' importante ? il tartaro e il biofilm sottogengivale ? non e' accessibile senza la cooperazione del paziente; (2) l'esame parodontale, il sondaggio e le radiografie richiedono immobilita' completa; (3) il cane sveglio non tolera le procedure e il rischio di trauma e di inalazione di acqua e materiale detartrante e' elevato. L'anestesia nei cani sani e adeguatamente valutati e' molto sicura: il rischio e' molto inferiore al danno causato dalla malattia parodontale avanzata non trattata.

D: Posso usare il dentifricio umano sul mio cane?

R: No, mai. I dentifrici umani contengono fluoro, che nei cani e' tossico se ingerito in quantita' anche moderate (il cane non sciacqua e inghiotte il dentifricio). Molti dentifrici umani contengono anche xilitolo ? un dolcificante letale per il cane anche in piccole dosi. Usare sempre dentifrici specifici per cani: sono privi di fluoro, non tossici se ingeriti, e hanno aromi appetibili per il cane (pollo, manzo, salmone) che facilitano l'accettazione della spazzolatura.

D: Le ossa e i giocattoli duri proteggono davvero i denti?

R: Dipende. La masticazione di oggetti con texture abrasiva riduce l'accumulo di placca, ma la scelta del materiale e' critica. Ossa cotte: assolutamente vietate (si spezzano in schegge che possono perforare l'intestino e causare fratture dentali). Ossa crude: effetto abrasivo ma rischio di frattura dentale (soprattutto il 4? premolare), contaminazione batterica (Salmonella, E. coli) e ostruzione intestinale. Oggetti eccessivamente duri (corna di cervo, cotenna rigida, pietre, ossa grandi): causano frequentemente fratture dentali. Regola pratica: se il materiale non cede sotto la pressione dell'unghia, e' troppo duro per il dente del cane.

D: Quanto costa la detartrasi professionale nel cane in Italia?

R: Il costo varia in base alla regione, alla struttura e alla gravita' della malattia. In media: (a) detartrasi semplice senza estrazioni: 200-400 euro (include anestesia, scaling, lucidatura); (b) con radiografie full-mouth: aggiungere 80-150 euro; (c) con estrazioni semplici: 30-80 euro per dente aggiuntivo; (d) con endodonzia (terapia canalare): 400-800 euro per dente. Le razze piccole che accumulano tartaro rapidamente possono richiedere detartrasi ogni 6-12 mesi: pianificare questo costo nel budget del proprio animale e' importante quanto le vaccinazioni.

D: Il mio cane non vuole che gli spazzoli i denti: come fare?

R: L'addestramento alla spazzolatura richiede pazienza e gradualita', ma quasi tutti i cani imparano ad accettarla ? e molti la gradiscono per il gusto del dentifricio. Protocollo graduale: (1) settimana 1: toccare le labbra e le gengive del cane con le dita massaggiando, ricompensare con premi; (2) settimana 2: usare il dito o una garza con un po' di dentifricio veterinario sulla superficie esterna dei denti; (3) settimana 3: introdurre lo spazzolino con setole molto morbide, partendo dai canini e incisivi anteriori; (4) settimana 4+: estendere progressivamente a premolari e molari. Sessioni brevi (30-60 secondi), sempre positive, sempre con ricompensa alla fine.

D: Con quale frequenza devo portare a controllo un cane con malattia parodontale?

R: Dipende dallo stadio. Dopo la prima detartrasi con diagnosi di gengivite o parodontite lieve: controllo odontoiatrico a 6 mesi per valutare la risposta e la velocita' di riformazione del tartaro. In fase stabile con buona igiene domiciliare: ogni 12 mesi. Per le razze piccole (Barboni, Yorkshire, Maltese, Shih Tzu, Chihuahua): ogni 6-12 mesi per tutta la vita. Per i cani con parodontite moderata-grave in trattamento attivo: ogni 3-6 mesi. A ogni visita: rivalutazione dello stato parodontale, aggiornamento delle radiografie se indicato, pulizia professionale se necessaria.

Fonti e bibliografia

La scheda e' stata redatta sulla base delle seguenti fonti scientifiche primarie e linee guida istituzionali:

  • Bellows J., Berg M.L., Dennis S. et al. (2019). 2019 AAHA Dental Care Guidelines for Dogs and Cats. Journal of the American Animal Hospital Association, 55(2):49-69. DOI: 10.5326/JAAHA-MS-6933
  • Niemiec B.A. (2008). Periodontal disease. Topics in Companion Animal Medicine, 23(2):72-80. DOI: 10.1053/j.tcam.2008.02.003
  • Harvey C.E., Emily P.P. (1993). Small Animal Dentistry. Mosby, St. Louis.
  • DeBowes L.J., Mosier D., Logan E. et al. (1996). Association of periodontal disease and histologic lesions in multiple organs from 45 dogs. Journal of Veterinary Dentistry, 13(2):57-60.
  • Glickman L.T., Glickman N.W., Moore G.E. et al. (2009). Evaluation of the risk of endocarditis and other cardiovascular events on the basis of the severity of periodontal disease in dogs. Journal of the American Veterinary Medical Association, 234(4):486-494. DOI: 10.2460/javma.234.4.486
  • Verstraete F.J., Kass P.H., Terpak C.H. (1998). Diagnostic value of full-mouth radiography in dogs. American Journal of Veterinary Research, 59(6):686-691.
  • Logan E.I., Wiggs R.B., Scherl D. et al. (2002). Periodontal disease. In: Hand M.S., Thatcher C.D., Remillard R.L. et al. (eds), Small Animal Clinical Nutrition, 4th edition. Mark Morris Institute.
  • AVDC ? American Veterinary Dental College. Nomenclature, Classifications and Staging. avdc.org, 2022.
  • Veterinary Oral Health Council (VOHC). Accepted products for dogs. vohc.org, aggiornamento 2023.
  • Holmstrom S.E., Frost Fitch P., Eisner E.R. (2004). Veterinary Dental Techniques for the Small Animal Practitioner, 3rd edition. Saunders Elsevier.
  • Logan E.I. (2006). Dietary influences on periodontal health in dogs and cats. Veterinary Clinics of North America: Small Animal Practice, 36(6):1385-1401. DOI: 10.1016/j.cvsm.2006.09.002
  • Gawor J.P., Reiter A.M., Jodkowska K. et al. (2006). Influence of diet on oral health in cats and dogs. Journal of Nutrition, 136(7 Suppl):2021S-2023S. DOI: 10.1093/jn/136.7.2021S
Disclaimer medico: Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun caso la visita e il parere del medico veterinario. In presenza di sintomi o dubbi sulla salute del tuo animale, consulta sempre un professionista abilitato.
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