Dott.ssa Letizia Architravo
L'acido urico alto, una condizione nota anche come iperuricemia, è un disturbo metabolico che, se non gestito correttamente, può sfociare in patologie dolorose e invalidanti, in primis la gotta. Spesso asintomatico nelle sue fasi iniziali, l'accumulo di questa sostanza nel sangue richiede attenzione, soprattutto riguardo allo stile di vita e all'alimentazione, che giocano un ruolo cruciale nella sua regolazione. Comprendere le dinamiche di questo eccesso e adottare strategie preventive è fondamentale per mantenere la salute articolare e renale e prevenire i dolorosi attacchi gottosi.

Cos'è l'acido urico e perché si accumula nel sangue?
L'acido urico è il prodotto finale del metabolismo delle purine, sostanze naturalmente presenti nel nostro organismo (costituenti del DNA) e introdotte attraverso l'alimentazione, in particolare con cibi proteici. Normalmente, l'acido urico viene filtrato dai reni ed espulso con l'urina. Tuttavia, quando la sua produzione è eccessiva o, più frequentemente, la sua eliminazione è insufficiente, si verifica un accumulo nel sangue, dando origine all'iperuricemia.
Le cause principali dell'acido urico alto sono:
- dieta non bilanciata: consumo eccessivo di alimenti ricchi di purine (carne rossa, frattaglie, alcuni pesci e crostacei) e bevande zuccherate (fruttosio);
- fattori genetici: una predisposizione ereditaria che influenza la capacità renale di espellere l'acido urico;
- patologie sottostanti: malattie renali, obesità, ipertensione o diabete mellito possono compromettere l'escrezione;
- uso di alcuni farmaci: in particolare alcuni diuretici o aspirina a basso dosaggio.
Gestire queste cause è il primo passo per abbassare l'acido urico in maniera efficace e duratura.
I sintomi dell'iperuricemia e il rischio di gotta e calcoli
L'iperuricemia, ovvero la presenza di acido urico alto nel sangue, è spesso silente, ma quando i livelli superano la soglia di solubilità, l'acido urico inizia a cristallizzare, depositandosi nei tessuti. Questo fenomeno è responsabile dei dolorosi sintomi, che si manifestano in maniera acuta.
La complicanza più nota è la gotta, una forma di artrite infiammatoria caratterizzata da:
- attacchi improvvisi di dolore intenso, spesso al dito alluce (podagra), ma anche a caviglie e ginocchia;
- arrossamento, gonfiore e calore nell'articolazione colpita;
- formazione, nel tempo, di tofi (depositi sottocutanei di cristalli di urato).
Un altro grave rischio associato all'eccesso di acido urico è la formazione di calcoli renali (calcoli di acido urico), che possono causare coliche renali molto dolorose. Riconoscere l'iperuricemia prima dell'attacco acuto è fondamentale per evitare i danni articolari cronici e le complicazioni renali.
La dieta corretta: cibi da evitare (ricchi di purine) e cibi consigliati
La dieta è la leva più potente per il controllo dell'acido urico e per la prevenzione della gotta. Una corretta alimentazione mira a ridurre l'apporto di purine esogene e a supportare la funzionalità renale.
Per chi soffre di iperuricemia, è essenziale limitare o eliminare i cibi da evitare in caso di gotta, che sono ad alto contenuto di purine:
- carne rossa e frattaglie (fegato, rognone, cervello);
- alcuni pesci e frutti di mare (acciughe, sardine, aringhe, cozze);
- brodi di carne e estratti di lievito;
- alcolici, in particolare la birra, che oltre a contenere purine, inibisce l'escrezione renale di acido urico;
- bevande zuccherate con fruttosio, che aumenta la produzione di purine endogene.
D'altra parte, la dieta per acido urico deve privilegiare:
- latte e derivati magri (yogurt, formaggi freschi);
- cereali integrali e pasta;
- frutta e verdura (specialmente ciliegie e mirtilli, noti per le loro proprietà uricosuriche);
- legumi, in quantità moderate.
Mantenere un peso corporeo sano attraverso una dieta equilibrata riduce anche l'incidenza dell'iperuricemia correlata all'obesità.
Rimedi della nonna e integratori naturali per abbassare l'acido urico
Oltre alla dieta e, se necessario, alla terapia farmacologica prescritta dal medico, esistono diverse strategie e prodotti naturali che possono aiutare a gestire i livelli di acido urico.
Tra i rimedi della nonna e le abitudini utili, spicca l'uso di:
- succo di limone: sebbene acido, il limone ha un effetto alcalinizzante una volta metabolizzato, aiutando a rendere le urine meno acide e favorendo l'eliminazione dell'acido urico;
- bicarbonato di sodio: agisce come agente alcalinizzante diretto, utile per solubilizzare i cristalli (da usare con cautela e sotto controllo medico);
- integratori di Vitamina C: possono aumentare l'escrezione renale di acido urico.
Gli integratori drenanti e depurativi, spesso a base di estratti vegetali come l'ortica o la pilosella, possono supportare la funzionalità renale epatica, facilitando la rimozione delle scorie metaboliche. Inoltre, l'utilizzo di prodotti alcalinizzanti specifici può essere un supporto fondamentale per mantenere un pH urinario ottimale e prevenire la formazione di calcoli. Gli integratori specifici per la funzionalità articolare possono essere impiegati durante le fasi di recupero post-gottoso.
L'importanza di bere molta acqua
Tra tutti i rimedi, l'azione più semplice, ma spesso la più trascurata, è l'importanza di bere molta acqua. L'acqua è il veicolo principale attraverso il quale i reni eliminano le scorie, acido urico compreso.
Un'adeguata idratazione contribuisce in modo significativo a:
- diluire l'acido urico nelle urine, riducendo la probabilità di cristallizzazione e la formazione di calcoli;
- aumentare la diuresi, favorendo l'escrezione della sostanza in eccesso.
Si raccomanda di bere almeno 2 litri di acqua al giorno, aumentando l'apporto in caso di caldo intenso o attività fisica. Questa pratica, unita a una rigorosa dieta da adottare in caso di acido urico alto, costituisce la base non farmacologica per abbassare l'acido urico e vivere liberi dal dolore della gotta.




