Convulsioni febbrili nei bambini: cosa fare, cosa non fare e quando è urgente
Dott.ssa Letizia Architravo
Le convulsioni febbrili sono la forma più comune di crisi convulsiva nei bambini tra 6 mesi e 5 anni. Pur essendo spaventose per i genitori, nella grande maggioranza dei casi sono benigne e non causano danni cerebrali. Sapere cosa fare durante una crisi può fare la differenza.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o del pediatra. In presenza di sintomi o dubbi sulla salute del tuo bambino, consulta sempre un professionista sanitario abilitato.
 
Cosa sono le convulsioni febbrili e come si manifestano
Le convulsioni febbrili sono crisi convulsive che si verificano in presenza di febbre (>38°C) in bambini tra 6 mesi e 5 anni, in assenza di infezioni del sistema nervoso centrale o di cause metaboliche. Si distinguono in semplici (brevi, generalizzate, durata <15 minuti, non si ripetono nelle 24 ore) e complesse (durate >15 minuti, focali o che si ripetono). Le semplici rappresentano il 70-80% dei casi e hanno un'ottima prognosi.
Le possibili cause e fattori di rischio
  • febbre di qualsiasi causa, spesso virale (HHV-6, influenza, adenovirus);
  • predisposizione genetica: familiarità per convulsioni febbrili;
  • fascia d'età: picco tra 14 e 18 mesi;
  • rischio di recidiva: circa 30-35% dei bambini ha una seconda crisi;
  • il rischio di sviluppare epilessia è solo leggermente superiore alla popolazione generale (circa 2-3%).
Cosa fare durante una convulsione
Mantenere la calma è fondamentale. Segui questi passi:
  • metti il bambino sul fianco in posizione di sicurezza per evitare l'aspirazione di saliva o vomito;
  • rimuovi oggetti pericolosi nelle vicinanze;
  • non mettere nulla in bocca del bambino (non rischia di ingoiare la lingua);
  • non trattenere il bambino: non ferma la crisi e può causare lesioni;
  • cronometra la durata della crisi;
  • se disponibile e prescritto dal pediatra: somministra diazepam rettale o midazolam intranasale;
  • chiama il 118 se la crisi dura più di 5 minuti o se è la prima volta.
Diagnosi e approcci terapeutici
Dopo la prima convulsione febbrile, il pediatra esegue una visita completa per escludere meningite o encefalite. Generalmente non sono necessari EEG o neuroimaging nelle convulsioni semplici. La terapia profilattica con antiepilettici non è raccomandata nelle forme semplici.
  • trattare la febbre con antipiretici (paracetamolo, ibuprofene) per il comfort del bambino;
  • diazepam rettale intermittente: prescritto in alcuni casi per la gestione domiciliare delle crisi prolungate;
  • profilassi con fenobarbital o valproato: riservata a casi selezionati con crisi complesse o ricorrenti.
Integratori e supporto
Vitamina D: alcuni studi suggeriscono un'associazione tra deficit di vitamina D e maggiore rischio di convulsioni febbrili.
Magnesio: la sua carenza può abbassare la soglia convulsiva; il pediatra valuta l'opportunità di supplementazione.
Non somministrare integratori senza aver consultato il pediatra di riferimento.
Strategie pratiche per i genitori
  • impara a riconoscere i segnali di una crisi imminente (agitazione, sguardo fisso, contrazione muscolare improvvisa);
  • tieni in casa il diazepam rettale se prescritto, e sappi come usarlo;
  • informare l'asilo o la scuola della condizione del bambino e lasciare un piano d'azione scritto;
  • non lasciare il bambino solo in vasca da bagno durante il periodo di rischio;
  • gestisci la febbre prontamente con antipiretici, anche se non è dimostrato che prevengano le crisi.
 
⚠ QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA URGENTEMENTE
• Prima convulsione febbrile: portare sempre il bambino in pronto soccorso dopo la crisi
• Crisi che dura più di 5 minuti: chiamare il 118 immediatamente
• Crisi che si ripete più volte nelle 24 ore
• Bambino che non si risveglia normalmente entro 15-30 minuti dalla fine della crisi
• Rigidità del collo, fotofobia o eruzione petecchiale (sospetta meningite)
 
Le convulsioni febbrili semplici sono benigne e non causano danni cerebrali permanenti. Con le giuste informazioni e un piano d'azione condiviso con il pediatra, i genitori possono gestire questi episodi con maggiore serenità.
 
Domande frequenti sulle convulsioni febbrili (FAQ)
Cosa sono le convulsioni febbrili?
Le convulsioni febbrili sono crisi convulsive che si verificano in presenza di febbre (>38°C) in bambini tra 6 mesi e 5 anni, senza infezioni del sistema nervoso centrale o cause metaboliche. Sono la forma più comune di crisi convulsiva in età pediatrica e nella grande maggioranza dei casi sono benigne.
Le convulsioni febbrili causano danni cerebrali?
No. Le convulsioni febbrili semplici non causano danni cerebrali permanenti, non abbassano il QI e non aumentano significativamente il rischio di epilessia (stimato al 2-3%, solo leggermente superiore alla popolazione generale). È importante che i genitori lo sappiano per affrontare l’episodio con maggiore serenità.
Quanto durano le convulsioni febbrili?
Le convulsioni febbrili semplici durano in genere meno di 15 minuti (spesso 1-3 minuti) e non si ripetono nelle 24 ore. Le forme complesse durano più di 15 minuti, sono focali o si ripetono: in questi casi è necessario chiamare il 118 immediatamente.
Cosa fare durante una convulsione febbrile?
Mantenere la calma e: mettere il bambino sul fianco in posizione di sicurezza, rimuovere oggetti pericolosi nelle vicinanze, non mettere nulla in bocca (non rischia di ingoiare la lingua), non trattenere il bambino, cronometrare la durata della crisi. Chiamare il 118 se la crisi dura più di 5 minuti o se è la prima volta.
Le convulsioni febbrili possono ripresentarsi?
Sì. Circa il 30-35% dei bambini che ha avuto una convulsione febbrile ne ha una seconda. Il rischio è maggiore se la prima crisi è avvenuta prima dei 18 mesi, se c’è familiarità o se la febbre era bassa al momento della crisi. Il pediatra valuterà se è necessaria una terapia preventiva.
Quando chiamare il 118 per una convulsione febbrile?
Chiamare il 118 immediatamente se: la crisi dura più di 5 minuti, se il bambino non riprende coscienza normalmente entro 15-30 minuti, se si ripete più volte nelle 24 ore, o se compaiono rigidità del collo, fotofobia o eruzione petecchiale (possibile meningite). Dopo ogni prima convulsione febbrile, portare sempre il bambino in pronto soccorso.
 
Fonti scientifiche
Questo articolo è stato redatto sulla base delle seguenti fonti scientifiche e linee guida:
1. Subcommittee on Febrile Seizures, American Academy of Pediatrics. “Febrile Seizures: Clinical Practice Guideline for the Long-term Management of the Child With Simple Febrile Seizures.” Pediatrics, 2008; 121(6): 1281-1286.
2. National Institute for Health and Care Excellence (NICE). “Epilepsies in children, young people and adults.” NICE Guideline NG217, 2022.
3. Capovilla G, et al. “Raccomandazioni per la gestione delle convulsioni febbrili.” Società Italiana di Neurologia Pediatrica (SINP) e Società Italiana di Pediatria (SIP), 2009.
4. Offringa M, Newton R. “Prophylactic drug management for febrile seizures in children.” Cochrane Database of Systematic Reviews, 2012.
5. Verrotti A, et al. “Vitamin D deficiency and febrile seizures.” Journal of Child Neurology, 2013; 28(9): 1203-1207

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