Dott.ssa Letizia Architravo
Il cortisolo, noto come “ormone dello stress”, è un glucocorticoide prodotto dalle ghiandole surrenali. Regolato dall’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), viene rilasciato in risposta a stress o necessità di adattamento tramite CRH e ACTH.
Cos'è il cortisolo e qual è la sua funzione
È essenziale per il metabolismo, perché converte proteine, grassi e carboidrati in energia, e per la risposta infiammatoria, poiché riduce le molecole infiammatorie. Mobilita risorse energetiche, garantendo glucosio nel sangue e sopprimendo temporaneamente funzioni non essenziali come il sistema immunitario.
Il cortisolo segue un ritmo circadiano: alto al mattino per dare energia al corpo, basso la notte per favorire il sonno. Un eccesso cronico, però, può causare disturbi fisici e mentali, rendendo cruciale gestirne l’equilibrio.
Le cause del cortisolo alto
Lo stress cronico, fisico o emotivo, è la causa principale del cortisolo alto che dipende, quindi, da ansia, carico di lavoro eccessivo o traumi personali. Anche un esercizio fisico intenso, digiuno prolungato, diete ricche di zuccheri raffinati, alcol o caffeina, e disturbi del sonno contribuiscono all’ipercortisolismo.
Condizioni mediche come la Sindrome di Cushing, depressione, obesità o l’uso prolungato di corticosteroidi possono elevarlo. Queste abitudini e patologie impediscono il ritorno a livelli fisiologici, con conseguenze per la salute.
Sintomi di un eccesso di cortisolo
Un cortisolo cronicamente alto provoca aumento di peso addominale, strie cutanee, debolezza muscolare, ipertensione, osteoporosi e pelle fragile.
- Nelle donne, può causare irregolarità mestruali, irsutismo o perdita di capelli.
- Nei bambini, obesità o ritardo di crescita.
A livello mentale, i sintomi del cortisolo alto includono ansia, depressione, irritabilità, difficoltà di concentrazione, mal di testa e insonnia, dovuta alla soppressione della melatonina.
In casi di cortisolo basso, invece, come nella malattia di Addison, si verificano stanchezza cronica, ipotensione, ipoglicemia e pulsione verso cibi salati.
Per accertarsi della propria condizione, le analisi del cortisolo (ematico, urinario o salivare) sono essenziali per la diagnosi.
Strategie e rimedi naturali per abbassarlo
Per come abbassare il cortisolo, uno stile di vita sano è fondamentale. Dormire 7-9 ore per notte aiuta a regolare il cortisolo. L’esercizio fisico moderato, come yoga o camminate, stimola endorfine, riducendo stress e ansia, ma un’attività troppo intensa può aumentarlo.
Tecniche di rilassamento come meditazione, mindfulness e respirazione profonda calmano il sistema nervoso simpatico. Un’alimentazione equilibrata, con cereali integrali, legumi, verdure e frutta, stabilizza la glicemia, mentre limitare zuccheri, grassi saturi e caffeina è cruciale. L’idratazione supporta l’equilibrio ormonale. Tisane rilassanti con melissa, camomilla, menta piperita o passiflora favoriscono calma e sonno; l’ashwagandha, adattogeno, è utile in alcune formulazioni.
Integratori per il relax e il sonno
Rodiola: integratore adattogeno, la Rodiola Rosea modula il cortisolo, migliorando resistenza a stress, umore e concentrazione. Ideale per stanchezza e fame nervosa, si assume a stomaco vuoto, evitando la sera per il suo effetto stimolante.
Ashwagandha: altro adattogeno, riduce stress, ansia e livelli di cortisolo, migliorando il sonno. Agisce su neurotrasmettitori come la serotonina, con dosi di 250-600 mg al giorno.
Melatonina: regola il ritmo sonno-veglia, utile per insonnia, jet lag o turni lavorativi. La sua produzione è soppressa da cortisolo alto. Scegliere integratori per il sonno di qualità, verificati da un farmacista, è fondamentale per garantirti sicurezza ed efficacia.




