La disidrosi è una patologia di carattere infiammatorio che colpisce la pelle manifestandosi attraverso la comparsa di vescicole e bolle sulle mani e sui piedi, in particolare, sul palmo e tra le dita. Se compare sulle mani si parla di disidrosi palmare, se invece si forma sui piedi si tratta di disidrosi plantare. Conosciuto anche con il nome di eczema disidrosico, questo disturbo può comparire in maniera improvvisa oppure presentarsi ciclicamente. In questo secondo caso il disturbo tende a cronicizzarsi e a presentarsi in specifici periodi dell’anno, in particolare durante la bella stagione, oppure in seguito al contatto con alcune sostanze. Pur essendo un'affezione infiammatoria della pelle la disidrosi non è contagiosa.

Primi sintomi della disidrosi

Le vescicole causate dalla disidrosi sono piene di liquido che può renderle più o meno grandi. All'inizio l'eczema disidrosico si presenta con delle chiazze pruriginose che a mano a mano si evolvono in bolle. Queste ultime provocano  prurito, talvolta dolore, e tendono a scomparire dopo circa un mese dalla loro formazione, grazie all’assorbimento progressivo del liquido che le riempie e che, successivamente, le fa seccare. Quando si seccano, le piccole vesciche iniziano a sfaldarsi e a lasciare la zona di pelle sottostante più arrossata e sensibile. La zona più frequente in cui si formano sono i palmi delle mani (in particolare, al centro), i lati delle dita e, più raramente, la pianta dei piedi.

Quali sono le cause?

La disidrosi si presenta spesso insieme alla dermatite atopica o come conseguenza di allergie ad alcuni elementi, in particolare al nichel. La causa che sta alla base della comparsa delle piccole vesciche della disidrosi è però ancora sconosciuta. È stato comunque dimostrato che esiste una familiarità nello sviluppo di questa patologia e che esistono cause psicosomatiche della disidrosi: spesso, infatti, si presenta dopo periodi di forte stress

Quando rivolgersi al medico?

I tempi di guarigione della disidrosi, con relativa scomparsa delle vesciche, si assestano intorno alle 4 settimane. Se, superato questo periodo, le vescicole non si seccano ma continuano a formarsi, allora è consigliabile contattare il proprio medico.

Disidrosi: cura farmacologica

Se si riesce a individuare una causa precisa che ha scatenato la disidrosi, come ad esempio un'allergia, il medico potrà prescrivere una terapia adeguata a risolvere il problema all'origine. Invece, nei casi in cui non è possibile stabilire con precisione un motivo che provoca questo disturbo, si interviene sulla sintomatologia, attraverso l'applicazione di corticosteroidi topici, che riducono il prurito e l'infiammazione, e attraverso la somministrazione di antistaminici, che intervengono solo sul prurito quando è particolarmente intenso. 

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