Dott.ssa Letizia Architravo
Quel dolore fastidioso sulla parte esterna del gomito, che si accentua stringendo la mano o sollevando un peso, è un sintomo molto comune noto come epicondilite, o più popolarmente "gomito del tennista". Nonostante il nome, questa condizione colpisce molto più spesso persone che non hanno mai impugnato una racchetta.
Cos'è l'epicondilite e perché non colpisce solo gli sportivi
L'epicondilite è un'infiammazione (più correttamente, una tendinopatia degenerativa) dei tendini dei muscoli estensori dell'avambraccio, nel punto in cui si inseriscono sull'epicondilo laterale, una piccola sporgenza ossea sul lato esterno del gomito. È causata da un sovraccarico funzionale, ovvero da movimenti ripetitivi del polso e dell'avambraccio. Sebbene sia comune nei tennisti (soprattutto per errori nel rovescio), è frequentissima in chi svolge lavori manuali (muratori, idraulici, sarti), chi usa molto il computer (mouse e tastiera) o chi pratica hobby come il giardinaggio o suonare uno strumento.
Come riconoscere i sintomi e i movimenti che causano dolore
I sintomi sono abbastanza specifici:
- Dolore localizzato: sulla parte esterna del gomito, che può irradiarsi lungo l'avambraccio.
- Dolore alla palpazione: premendo sull'epicondilo laterale.
- Dolore esacerbato da movimenti specifici: stringere il pugno, sollevare oggetti anche leggeri (come una bottiglia d'acqua), estendere il polso contro resistenza, girare una chiave o aprire un barattolo.
- Debolezza nella presa.
![]()
Rimedi rapidi: ghiaccio e riposo
La cura inizia con il riposo funzionale: evitare o modificare i movimenti che scatenano il dolore è il primo passo fondamentale. L'applicazione di ghiaccio per 15-20 minuti più volte al giorno aiuta a ridurre l'infiammazione e il dolore nella fase acuta. Questi sono i principali rimedi nella fase iniziale.
Creme e gel antinfiammatori: quali scegliere
L'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per via topica è molto efficace per gestire il dolore localizzato. La pomata più indicata contiene principi attivi come diclofenac, ibuprofene o ketoprofene, che penetrano attraverso la pelle agendo direttamente sull'infiammazione. Sono disponibili in creme, gel o cerotti medicati, che rilasciano il principio attivo gradualmente.
L'utilità dei tutori e delle fasce elastiche
Un tutore (o bracciale) è un presidio molto utile. Non immobilizza il gomito, ma viene posizionato sull'avambraccio, pochi centimetri sotto il gomito. La sua funzione è quella di scaricare la tensione dai tendini infiammati sull'epicondilo, riducendo il dolore durante i movimenti. Esistono diversi modelli, da scegliere in base al consiglio del medico o del fisioterapista.



