Dott.ssa Letizia Architravo
Le gengive sane sono un indicatore chiave del benessere orale e generale, e il loro colore naturale è tipicamente rosa corallo. Quando però notiamo che le nostre gengive diventano pallide o compaiono delle macchie bianche, è un segnale che il nostro corpo ci invia e che non va sottovalutato. Le cause possono essere molteplici, da una semplice carenza sistemica a infezioni localizzate.
Perché le mie gengive sono diventate bianche? Le possibili cause
Il cambiamento di colore delle gengive può essere diffuso, interessando l'intera arcata, oppure localizzato, con la comparsa di placche o macchie. Tra le cause più comuni di un pallore generalizzato troviamo l'anemia, mentre le macchie bianche possono essere spia di infezioni fungine, come il mughetto, o di lesioni precancerose, come la leucoplachia. Capire la causa è il primo passo per trovare il rimedio corretto.

Anemia da carenza di ferro e pallore gengivale
Una delle cause più frequenti di pallore diffuso è l'anemia sideropenica, ovvero una carenza di ferro. Il ferro è essenziale per produrre emoglobina, la proteina che trasporta ossigeno e dà al sangue (e di conseguenza ai tessuti) il suo colore rosso vivo. Quando il ferro scarseggia, il sangue è meno ricco di ossigeno e tutti i tessuti, incluse le mucose orali, appaiono più pallidi. Le gengive pallide sono quindi un importante campanello d'allarme, spesso associato a stanchezza e debolezza generale. In questo caso, il medico, dopo opportune analisi, prescriverà specifici integratori di Ferro.
Leucoplachia e altre lesioni del cavo orale
A volte il problema non è un pallore diffuso, ma la comparsa di una specifica macchia bianca sulla gengiva. Se questa macchia è piana, non dolente e non si riesce a rimuovere "grattandola", potrebbe trattarsi di leucoplachia gengivale. Si tratta di una lesione causata da un'eccessiva crescita cellulare, spesso legata a irritazioni croniche come il fumo di sigaretta, l'abuso di alcol o lo sfregamento di protesi incongrue. Poiché la leucoplachia è considerata una lesione precancerosa, è fondamentale farla valutare immediatamente da un dentista o un patologo orale.
Mughetto (candidosi orale): come riconoscerlo
Un'altra causa comune, specialmente in chi porta protesi, nei neonati o in persone con un sistema immunitario indebolito (anche a seguito di cure antibiotiche), è il mughetto. Si tratta di un'infezione causata dal fungo Candida albicans. A differenza della leucoplachia, il mughetto si presenta con placche bianche, "caseose" (simili a ricotta), che se rimosse lasciano scoperta un'area arrossata e sanguinante. In questo caso, è facile avere gengive bianche e doloranti. La candidosi orale si tratta con specifici prodotti, come antifungini in gel o collutorio, prescritti dal medico.
Rimedi per la salute delle gengive e l'igiene orale
A prescindere dalla causa, mantenere un'eccellente igiene orale è il principale tra i rimedi per delle gengive sane. È essenziale utilizzare uno spazzolino a setole morbide per non traumatizzare ulteriormente i tessuti gengivali infiammati. L'uso di collutori specifici può essere d'aiuto: collutori antisettici a base di clorexidina (per brevi periodi) possono aiutare in caso di infezioni, mentre quelli lenitivi e idratanti possono dare sollievo in caso di secchezza o irritazione. La chiave resta la diagnosi: consultare il proprio dentista al primo segnale di cambiamento è fondamentale per escludere cause serie e intervenire nel modo più corretto.




