L’insonnia si manifesta attraverso l’alterazione del sonno in termini non solo quantitativi ma anche qualitativi: essa, infatti, può compromettere la capacità di addormentarsi o interrompere il ritmo del sonno durante la notte. Se l’insonnia si manifesta una notte dopo l’altra per più di un mese, rendendo difficile prendere sonno oppure interrompendolo, diventa un problema serio che va a incidere sulle normali attività del giorno successivo poiché un riposo insufficiente compromette la capacità di concentrazione, la resistenza allo stress, il tono dell’umore.

Quali sono i sintomi?

L’insonnia si manifesta in diversi modi, non solo attraverso l’assenza totale di sonno. Anche la difficoltà ad addormentarsi, i continui risvegli, il ritmo del sonno irregolare sono sintomi dell’insonnia. Questi, possono avere una durata più o meno lunga ed è in base alla frequenza con cui si presentano che si possono classificare i vari tipi di insonnia: fino a un mese si parla di insonnia transitoria, fino a 6 mesi di insonnia a breve termine, oltre i sei mesi è classificata come insonnia cronica

Esistono anche altri modi di classificare l'insonnia: 

  • Si definisce insonnia iniziale quella per cui il soggetto non riesce a prendere sonno, rigirandosi nel letto o impegnandosi in attività come guardare la tv o leggere. In genere, chi ne è affetto si riaddormenta a notte fonda. È il tipo di insonnia più frequente.
  • L'insonnia intermittente è tipica di chi riesce ad addormentarsi ma tende a svegliarsi più volte durante la notte.  
  • L'insonnia terminale è quel disturbo per cui un soggetto si sveglia durante la notte e non riesce più a riaddormentarsi. 

Le cause dell'insonnia notturna

Sia l’insonnia transitoria che quella a breve termine hanno origine da cause facilmente individuabili: un lutto, le preoccupazioni, i nervosismi, i dolori fisici ma anche il jet lag possono essere tra i motivi più diffusi di questi due tipi di insonnia. L’insonnia cronica, invece, ovvero quella che dura per oltre 6 mesi può essere provocata anche da condizionamenti che ci si autoimpone: se per un lungo periodo di tempo si soffre di disturbi del sonno, si inizia automaticamente ad associare il letto, o comunque il momento di addormentarsi, a qualcosa di negativo, cosa che porta ad entrare in un loop dal quale è difficile uscire. 

Esistono poi, anche cause mediche dell'insonnia. Tra queste: 

  • Problemi gastrointestinali;
  • Dolori cronici;
  • Morbo d'Alzheimer;
  • Depressione;
  • Apnea notturna.

Quando rivolgersi al medico?

Poiché l’insonnia va a interferire con le nostre energie e la capacità di concentrazione, è bene rivolgersi a un medico ogni qual volta questo disturbo è di una portata tale da provocare problemi nello svolgere anche le più comuni attività quotidiane.

Come prendere sonno: consigli e buone abitudini

Per dormire bene si possono prendere delle piccole e semplici abitudini che ti aiuteranno a vivere nuovamente il momento del sonno con la tranquillità che merita. È importante cercare di mettersi a letto e svegliarsi sempre allo stesso orario per abituare il corpo a un ritmo costante di sonno/veglia; non assumere caffè, tè e alcol durante la sera; non fumare prima di andare a dormire; non praticare attività fisica almeno 4 ore prima di mettersi a letto poiché lo sport libera adrenalina, una sostanza che rende difficile prendere sonno; lo stesso lasso di tempo va rispettato per quanto riguarda la cena. Importante è, allo stesso modo, creare intorno al luogo in cui ti addormenterai un ambiente tranquillo: prima di andare a dormire bevi una tisana a base di erbe rilassanti e fai un bagno caldo, a letto leggi un libro e ascolta musica che ti mette di buon umore, fai in modo che la temperatura della stanza sia adeguata a favorire il riposo, che non vi sia luce e che regni il silenzio. Se non riesci ad addormentarti, evita di guardare continuamente l’orologio e non agitarti: alzati dal letto e cerca di fare attività che ti rilassino. 

Integratori per dormire bene

Per combattere l'insonnia e favorire il relax, laddove i consigli che abbiamo indicato non dovessero risultare efficaci, si può ricorrere all'uso di integratori alimentari che contengono melatonina, passiflora o di valeriana. Questi integratori per il sonno aiutano l'organismo a ritrovare il normale ritmo sonno-veglia, favorire il riposo continuo e ridurre i risvegli durante la notte.  

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