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L'allergia al nichel è una delle reazioni più comuni e fastidiose, e non riguarda solo la pelle. Se un tempo era associata solo alla dermatite da contatto (DAC) causata da bigiotteria o bottoni dei jeans, oggi si parla sempre più spesso di Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel (SNAS), un disturbo che si manifesta con sintomi intestinali e sistemici scatenati dall'ingestione di alimenti che contengono questo metallo.

Cos'è l'allergia al nichel e come si manifesta (SNAS e DAC)

Il nichel è un metallo ubiquitario, presente in molti oggetti metallici, cosmetici e, purtroppo, in moltissimi alimenti. L'allergia può manifestarsi in due modi:

  1. DAC (Dermatite Allergica da Contatto): è la classica reazione cutanea. Il contatto della pelle con un oggetto contenente nichel provoca arrossamento, prurito, vescicole ed eczema (es. sotto l'orologio, sul lobo dell'orecchio).
  2. SNAS (Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel): è una reazione interna. Nelle persone già sensibilizzate, l'ingestione di cibi contenenti nichel scatena una reazione infiammatoria a livello intestinale e sistemico.

Gestione allergia Nichel: dermatite (DAC) con creme e sindrome sistemica (SNAS) con dieta.

I sintomi sistemici: gonfiore addominale, mal di testa, stanchezza

Mentre la DAC è facile da riconoscere, i sintomi dell'intolleranza al nichel di tipo sistemico (SNAS) sono spesso vaghi e possono essere confusi con la sindrome del colon irritabile o altre intolleranze. I più comuni includono:

  • Sintomi gastrointestinali: gonfiore addominale (meteorismo), crampi, diarrea o stitichezza.
  • Sintomi sistemici: stanchezza cronica (astenia), mal di testa, nausea e, in alcuni casi, reazioni cutanee come l'orticaria.

La dieta a basso contenuto di nichel: alimenti da evitare e consentiti

La diagnosi si effettua tramite un test, il Patch Test, eseguito dall'allergologo. Se la SNAS è confermata, la terapia principale è la dieta senza nichel. In realtà, è più corretto parlare di dieta a basso contenuto di nichel, poiché eliminarlo del tutto è impossibile. La lista di alimenti da evitare o limitare drasticamente include:

  • Cibi ad altissimo contenuto: pomodori, spinaci, legumi (fagioli, lenticchie, soia), frutta secca (noci, arachidi), cacao e cioccolato, avena, mais.
  • Altro: cibi in scatola (il nichel si trasferisce dal metallo al cibo), tè nero, alcuni pesci (aringhe, tonno).

Gli alimenti generalmente consentiti sono carni bianche e rosse (non processate), pesce (tranne quelli citati), patate, riso, uova, latte e derivati, e alcune verdure (zucchine, finocchi).

Come scegliere cosmetici, detersivi e integratori "nichel tested"

Per chi soffre di allergia al nichel, la scelta dei prodotti per uso quotidiano è fondamentale. È indispensabile cercare prodotti, sia cosmetici che detergenti per la casa, che riportino la dicitura "Nichel Tested" o "Nichel Free". Questo non significa che siano totalmente privi di nichel (tecnicamente impossibile), ma che sono stati testati per garantire che il contenuto di nichel sia inferiore a una soglia minima (solitamente < 1 ppm), riducendo al minimo il rischio di reazione.

Rimedi per gestire le reazioni cutanee

Per le reazioni cutanee da contatto (DAC), il rimedio immediato è rimuovere l'oggetto scatenante. Per alleviare il prurito e l'eczema, il medico può prescrivere creme a base di cortisone. Per la SNAS, l'unica vera cura è la dieta di eliminazione, che va seguita con rigore per alcune settimane, per poi procedere a una graduale reintroduzione degli alimenti sotto controllo medico.

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