Dott.ssa Letizia Architravo
L'allergia al nichel è una delle reazioni più comuni e fastidiose, e non riguarda solo la pelle. Se un tempo era associata solo alla dermatite da contatto (DAC) causata da bigiotteria o bottoni dei jeans, oggi si parla sempre più spesso di Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel (SNAS), un disturbo che si manifesta con sintomi intestinali e sistemici scatenati dall'ingestione di alimenti che contengono questo metallo.
Cos'è l'allergia al nichel e come si manifesta (SNAS e DAC)
Il nichel è un metallo ubiquitario, presente in molti oggetti metallici, cosmetici e, purtroppo, in moltissimi alimenti. L'allergia può manifestarsi in due modi:
- DAC (Dermatite Allergica da Contatto): è la classica reazione cutanea. Il contatto della pelle con un oggetto contenente nichel provoca arrossamento, prurito, vescicole ed eczema (es. sotto l'orologio, sul lobo dell'orecchio).
- SNAS (Sindrome Sistemica da Allergia al Nichel): è una reazione interna. Nelle persone già sensibilizzate, l'ingestione di cibi contenenti nichel scatena una reazione infiammatoria a livello intestinale e sistemico.

I sintomi sistemici: gonfiore addominale, mal di testa, stanchezza
Mentre la DAC è facile da riconoscere, i sintomi dell'intolleranza al nichel di tipo sistemico (SNAS) sono spesso vaghi e possono essere confusi con la sindrome del colon irritabile o altre intolleranze. I più comuni includono:
- Sintomi gastrointestinali: gonfiore addominale (meteorismo), crampi, diarrea o stitichezza.
- Sintomi sistemici: stanchezza cronica (astenia), mal di testa, nausea e, in alcuni casi, reazioni cutanee come l'orticaria.
La dieta a basso contenuto di nichel: alimenti da evitare e consentiti
La diagnosi si effettua tramite un test, il Patch Test, eseguito dall'allergologo. Se la SNAS è confermata, la terapia principale è la dieta senza nichel. In realtà, è più corretto parlare di dieta a basso contenuto di nichel, poiché eliminarlo del tutto è impossibile. La lista di alimenti da evitare o limitare drasticamente include:
- Cibi ad altissimo contenuto: pomodori, spinaci, legumi (fagioli, lenticchie, soia), frutta secca (noci, arachidi), cacao e cioccolato, avena, mais.
- Altro: cibi in scatola (il nichel si trasferisce dal metallo al cibo), tè nero, alcuni pesci (aringhe, tonno).
Gli alimenti generalmente consentiti sono carni bianche e rosse (non processate), pesce (tranne quelli citati), patate, riso, uova, latte e derivati, e alcune verdure (zucchine, finocchi).
Come scegliere cosmetici, detersivi e integratori "nichel tested"
Per chi soffre di allergia al nichel, la scelta dei prodotti per uso quotidiano è fondamentale. È indispensabile cercare prodotti, sia cosmetici che detergenti per la casa, che riportino la dicitura "Nichel Tested" o "Nichel Free". Questo non significa che siano totalmente privi di nichel (tecnicamente impossibile), ma che sono stati testati per garantire che il contenuto di nichel sia inferiore a una soglia minima (solitamente < 1 ppm), riducendo al minimo il rischio di reazione.
Rimedi per gestire le reazioni cutanee
Per le reazioni cutanee da contatto (DAC), il rimedio immediato è rimuovere l'oggetto scatenante. Per alleviare il prurito e l'eczema, il medico può prescrivere creme a base di cortisone. Per la SNAS, l'unica vera cura è la dieta di eliminazione, che va seguita con rigore per alcune settimane, per poi procedere a una graduale reintroduzione degli alimenti sotto controllo medico.




