Dott.ssa Letizia Architravo
Il mal di testa o, più correttamente, la cefalea è una patologia invalidante che colpisce più del 50% della popolazione mondiale. Occorre distinguere tra i vari tipi di cefalea. Il più delle volte, la cefalea è un sintomo di una qualche disfunzione nel nostro organismo o nella nostra psiche.
Generalmente, compare in età adolescenziale, raramente nella prima infanzia. E il sesso femminile ne è maggiormente colpito. Questo è dovuto ai profondi cambiamenti ormonali che sono tipici di quell’età. Infatti, è facilmente riscontrabile durante il ciclo mestruale o in prossimità dello stesso.
La cefalea è caratterizzata da dolore, da lieve a intenso che interessa l’interno del capo e, in quel caso, è per lo più tensivo e urente o può coinvolgere il sistema muscolo-scheletrico del collo, la zona intra ed extra oculare, la sommità del naso, le arterie posizionate per lo più nelle tempie o alla base del collo.
Si distingue in:
- Cefalea primaria o essenziale, che non ha una causa particolare. Incidono, piuttosto, fattori genetici ed ereditari e lo stimolo doloroso è attivato da cause organiche o da situazioni stressanti. La cefalea primaria, ha una durata che varia da mezz’ora a diversi giorni;
- Cefalea secondaria che è, invece, un campanello d’allarme per altre patologie, che possono essere semplici infiammazioni (come la sinusite o l’otite), derivare da traumi cranici, o essere addirittura la spia di una patologia grave come emorragie intracraniche, ictus, o tumori al cervello;
- Altri tipi di cefalea, e cioè quelli che interessano le terminazioni nervose del volto come, ad esempio, la nevralgia del trigemino.
Sintomi
I sintomi principali della cefalea primaria sono:
- Senso di costrizione che può coinvolgere tutta la testa;
- Dolore di tipo trafittivo nella regione occipitale;
- Fotofobia (sensibilità eccessiva alla luce);
- Crisi ansiose.
Differenza tra cefalea ed emicrania
Tra le cefalee primarie occorre fare menzione di un disturbo più invalidante e doloroso che è l’emicrania. A differenza della normale cefalea, l’emicrania interessa un solo lato della testa, di solito nella regione peri-orbitale e in quella temporale. È di natura pulsante, peggiora con il movimento, e ha una durata che supera quella di una comune cefalea. Si manifesta con attacchi improvvisi che possono essere sporadici, e cioè colpire solo poche volte l’anno, oppure presentarsi più frequentemente, rendendo difficile la vita lavorativa e le relazioni sociali. Rientrando nell’ambito delle cefalee primarie, l’eziologia è sconosciuta, ma studi recenti, portano a catalogare questo disturbo come di origine neuro-vascolare. In effetti, sia la vasocostrizione, e sia la vasodilatazione giocano un ruolo importante nell’insorgenza di questa patologia.
I sintomi dell’emicrania comprendono:
- Nausea e vomito;
- Fotofobia;
- Fonofobia (intolleranza ai rumori);
- Dolore pulsante da moderato a intenso.
L’emicrania può presentarsi all’improvviso o essere preceduta dall’aura. L’aura è un disturbo neurologico transitorio, come gli “scotomi”(una parziale diminuzione del campo visivo con visione di macchie nere o colorate, simili a fulmini scintillanti che non scompaiono chiudendo gli occhi, e che hanno una durata variabile da mezz’ora a diverse ore), o difficoltà del linguaggio.
Come già detto sono sintomi transitori, ma se dovessero presentarsi frequentemente è necessario rivolgersi al proprio medico curante o allo specialista.
Cause della cefalea secondaria
La cefalea secondaria è la conseguenza di altre patologie. Tra le più comuni possiamo citare:
- L’artrosi cervicale o patologie più serie, sempre del tratto cervicale della colonna, come le ernie cervicali;
- La sinusite che è l’infiammazione dei seni paranasali;
- L’otite, infiammazione dell’orecchio esterno o medio;
- L’ipertensione arteriosa o picchi ipertensivi che si manifestano con dolore alla sommità della testa;
Patologie più serie che causano la cefalea possono essere:
- Traumi cranici. Un trauma cranico serio può causare un’emorragia cerebrale;
- Disturbi vascolari che possono essere causa di ictus o trombosi;
- Malattie metaboliche come il diabete e l’insufficienza renale;
- Malattie sistemiche, (influenza, polmonite);
- Infezioni batteriche o virali come la Meningite;
- Neoplasie del cervello o delle strutture circostanti.
Trattamenti e rimedi per il mal di testa
Inutile dire che, se parliamo di patologie severe che causano cefalee secondarie, solo ed esclusivamente il medico curante o lo specialista neurologo può individuare le cause scatenanti, mediante la prescrizione di esami diagnostici come la TAC, la Risonanza Magnetica, l’Elettroencefalogramma, e prescrivere la terapia e i farmaci da assumere.
Quando il mal di testa è transitorio, o non è dovuto a patologie gravi, vi sono sostanze e farmaci da banco che possono aiutare ad alleviare la sintomatologia dolorosa. Tra i farmaci da banco maggiormente efficaci vi sono quelli a base di Ibuprofene (Moment, Moment Act Analgesico, Cibalgina Due Fast, Nurofen), di Ketoprofene (Oki, Okitask), di Acido Acetilsalicilico (Aspirina Dolore e Infiammazione, Aspirina Antinfiammatorio), di Paracetamolo (Neo Optalidon, Saridon). Tra le sostanze che hanno maggiore efficacia vi sono farmaci a base di Ergotamina, Triptanamine e Caffeina.
Per le condizioni infiammatorie che coinvolgono le terminazioni nervose (nevralgie), oltre ai farmaci analgesici si può aggiungere un Integratore granulare a base di Palmitoiletalonamide (Normast 600). Laddove la cefalea è secondaria a una patologia del tratto della colonna cervicale, possono essere di supporto applicazioni locali di cerotti riscaldanti come Lasonil Termico, oppure cerotti antinfiammatori come Voltadol, (Diclofenac), Ibupas (Ibuprofene) e Transact (Flubiprofene).


