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Il mal di testa o, più correttamente, la cefalea è una patologia invalidante che colpisce più del 50% della popolazione mondiale. Occorre distinguere tra i vari tipi di cefalea. Il più delle volte, la cefalea è un sintomo di una qualche disfunzione nel nostro organismo o nella nostra psiche.

Generalmente, compare in età adolescenziale, raramente nella prima infanzia. E il sesso femminile ne è maggiormente colpito. Questo è dovuto ai profondi cambiamenti ormonali che sono tipici di quell’età. Infatti, è facilmente riscontrabile durante il ciclo mestruale o in prossimità dello stesso.

La cefalea è caratterizzata da dolore, da lieve a intenso che interessa l’interno del capo e, in quel caso, è per lo più tensivo e urente o può coinvolgere il sistema muscolo-scheletrico del collo, la zona intra ed extra oculare, la sommità del naso, le arterie posizionate per lo più nelle tempie o alla base del collo.

Si distingue in:

- Cefalea primaria o essenziale, che non ha una causa particolare. Incidono, piuttosto, fattori genetici ed ereditari e lo stimolo doloroso è attivato da cause organiche o da situazioni stressanti. La cefalea primaria, ha una durata che varia da mezz’ora a diversi giorni;

- Cefalea secondaria che è, invece, un campanello d’allarme per altre patologie, che possono essere semplici infiammazioni (come la sinusite o l’otite), derivare da traumi cranici, o essere addirittura la spia di una patologia grave come emorragie intracraniche, ictus, o tumori al cervello;

- Altri tipi di cefalea, e cioè quelli che interessano le terminazioni nervose del volto come, ad esempio, la nevralgia del trigemino.

Sintomi

I sintomi principali della cefalea primaria sono:

  • Senso di costrizione che può coinvolgere tutta la testa;
  • Dolore di tipo trafittivo nella regione occipitale;
  • Fotofobia (sensibilità eccessiva alla luce);
  • Crisi ansiose.

Differenza tra cefalea ed emicrania

Tra le cefalee primarie occorre fare menzione di un disturbo più invalidante e doloroso che è l’emicrania. A differenza della normale cefalea, l’emicrania interessa un solo lato della testa, di solito nella regione peri-orbitale e in quella temporale. È di natura pulsante, peggiora con il movimento, e ha una durata che supera quella di una comune cefalea. Si manifesta con attacchi improvvisi che possono essere sporadici, e cioè colpire solo poche volte l’anno, oppure presentarsi più frequentemente, rendendo difficile la vita lavorativa e le relazioni sociali. Rientrando nell’ambito delle cefalee primarie, l’eziologia è sconosciuta, ma studi recenti, portano a catalogare questo disturbo come di origine neuro-vascolare. In effetti, sia la vasocostrizione, e sia la vasodilatazione giocano un ruolo importante nell’insorgenza di questa patologia.

I sintomi dell’emicrania comprendono:

  • Nausea e vomito;
  • Fotofobia;
  • Fonofobia (intolleranza ai rumori);
  • Dolore pulsante da moderato a intenso.

L’emicrania può presentarsi all’improvviso o essere preceduta dall’aura. L’aura è un disturbo neurologico transitorio, come gli “scotomi”(una parziale diminuzione del campo visivo con visione di macchie nere o colorate, simili a fulmini scintillanti che non scompaiono chiudendo gli occhi, e che hanno una durata variabile da mezz’ora a diverse ore), o difficoltà del linguaggio.

Come già detto sono sintomi transitori, ma se dovessero presentarsi frequentemente è necessario rivolgersi al proprio medico curante o allo specialista.

Cause della cefalea secondaria

La cefalea secondaria è la conseguenza di altre patologie. Tra le più comuni possiamo citare:

  • L’artrosi cervicale o patologie più serie, sempre del tratto cervicale della colonna, come le ernie cervicali;
  • La sinusite che è l’infiammazione dei seni paranasali;
  • L’otite, infiammazione dell’orecchio esterno o medio;
  • L’ipertensione arteriosa o picchi ipertensivi che si manifestano con dolore alla sommità della testa;

Patologie più serie che causano la cefalea possono essere:

  • Traumi cranici. Un trauma cranico serio può causare un’emorragia cerebrale;
  • Disturbi vascolari che possono essere causa di ictus o trombosi;
  • Malattie metaboliche come il diabete e l’insufficienza renale;
  • Malattie sistemiche, (influenza, polmonite);
  • Infezioni batteriche o virali come la Meningite; 
  • Neoplasie del cervello o delle strutture circostanti.

Trattamenti e rimedi per il mal di testa

Inutile dire che, se parliamo di patologie severe che causano cefalee secondarie, solo ed esclusivamente il medico curante o lo specialista neurologo può individuare le cause scatenanti, mediante la prescrizione di esami diagnostici come la TAC, la Risonanza Magnetica, l’Elettroencefalogramma, e prescrivere la terapia e i farmaci da assumere.

Quando il mal di testa è transitorio, o non è dovuto a patologie gravi, vi sono sostanze e farmaci da banco che possono aiutare ad alleviare la sintomatologia dolorosa. Tra i farmaci da banco maggiormente efficaci vi sono quelli a base di Ibuprofene (Moment, Moment Act Analgesico, Cibalgina Due Fast, Nurofen), di Ketoprofene (Oki, Okitask), di Acido Acetilsalicilico (Aspirina Dolore e Infiammazione, Aspirina Antinfiammatorio), di Paracetamolo (Neo Optalidon, Saridon). Tra le sostanze che hanno maggiore efficacia vi sono farmaci a base di Ergotamina, Triptanamine e Caffeina.

Per le condizioni infiammatorie che coinvolgono le terminazioni nervose (nevralgie), oltre ai farmaci analgesici si può aggiungere un Integratore granulare a base di Palmitoiletalonamide (Normast 600). Laddove la cefalea è secondaria a una patologia del tratto della colonna cervicale, possono essere di supporto applicazioni locali di cerotti riscaldanti come Lasonil Termico, oppure cerotti antinfiammatori come Voltadol, (Diclofenac), Ibupas (Ibuprofene) e Transact (Flubiprofene).

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