Rettocolite ulcerosa: sintomi, terapia e come gestire le riacutizzazioni
Dott.ssa Letizia Architravo
La rettocolite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale che colpisce il colon e il retto. In Italia ne soffrono circa 100.000 persone. Non è curabile ma è altamente controllabile con i farmaci moderni. Imparare a riconoscere i segnali di riacutizzazione e come gestirla è fondamentale per mantenere la remissione.
|
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico gastroenterologo. In presenza di sintomi gastrointestinali persistenti, consulta sempre un professionista sanitario abilitato.
|
Cos'è la rettocolite ulcerosa e come si manifesta
La rettocolite ulcerosa (RCU) è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) caratterizzata da infiammazione continua della mucosa del colon, che inizia dal retto e si estende prossimalmente in modo variabile. I sintomi caratteristici includono: diarrea con sangue (ematochezia) — il sintomo più tipico, urgenza defecatoria e tenesmo (sensazione di evacuazione incompleta), dolori addominali crampiformi, in genere nel quadrante sinistro, perdita di peso e affaticamento nelle fasi attive, febbre nelle riacutizzazioni gravi. La malattia ha un decorso a poussées (riacutizzazioni) e remissioni. Le manifestazioni extraintestinali possono includere artrite, uveite, eritema nodoso.
Le possibili cause
- disregolazione immunitaria: risposta immunitaria abnorme alla flora batterica intestinale in individui geneticamente predisposti;
- predisposizione genetica: varianti in geni dell'immunità innata e adattativa;
- alterazioni del microbiota: riduzione della diversità batterica intestinale;
- fattori ambientali: dieta occidentale, fumo (paradossalmente il fumo è protettivo nella RCU — smettere di fumare può scatenare una riacutizzazione), stress, antibiotici nell'infanzia;
- appendicectomia: effetto protettivo documentato.
Diagnosi e approcci terapeutici
La diagnosi si basa su colonscopia con biopsie (mucosa infiammata continua dal retto) e calprotectina fecale (marker di infiammazione intestinale utile per il monitoraggio). Il trattamento dipende dall'estensione e dalla gravità:
- 5-aminosalicilati (mesalazina, sulfasalazina): pilastro della terapia nelle forme lievi-moderate; per via orale + supposte/clisteri (azione topica);
- corticosteroidi sistemici o topici: per le riacutizzazioni; non per la terapia di mantenimento;
- immunomodulatori (azatioprina, 6-mercaptopurina): mantenimento nelle forme corticodipendenti;
- biologici anti-TNF (infliximab, adalimumab), anti-integrina (vedolizumab), anti-IL12/23 (ustekinumab): per le forme moderate-gravi refrattarie;
- piccole molecole (tofacitinib, upadacitinib, ozanimod): terapie orali innovative per le forme refrattarie;
- procto-colectomia: nelle forme gravissime refrattarie o in caso di displasia/neoplasia.
Integratori con evidenza nella RCU
- Probiotici (VSL#3, E. coli Nissle 1917): il VSL#3 ha le migliori evidenze nella RCU lieve-moderata; efficacia simile alla mesalazina nel mantenimento della remissione in alcuni studi.
- Omega-3 (EPA+DHA, 3-5 g/die): effetti antinfiammatori sull'epitelio intestinale; studi mostrano riduzione dell'attività di malattia.
- Curcumina (2-3 g/die, in forma biodisponibile): RCT mostra riduzione significativa del tasso di recidiva se usata in associazione alla mesalazina.
- Vitamina D (2000-4000 UI/die): la carenza è molto comune nella RCU; livelli adeguati riducono il rischio di riacutizzazione e migliorano la risposta ai biologici.
- Acido butirrico (butirrato): acido grasso a catena corta prodotto dalla fermentazione batterica; nutre gli enterociti del colon; clisteri di butirrato mostrano beneficio nelle forme distali.
Strategie quotidiane per mantenere la remissione
- mai interrompere la mesalazina anche in remissione completa: è il principale fattore di prevenzione delle recidive;
- dieta: non esiste una dieta universale per la RCU; identifica gli alimenti che scatenano i sintomi; dieta a basso contenuto di FODMAPs nelle fasi attive;
- gestione dello stress: lo stress psicologico è un trigger importante delle riacutizzazioni; CBT, mindfulness, psicoterapia;
- esercizio fisico moderato: beneficio anti-infiammatorio; evita gli sport estremi nelle fasi di attività;
- colonscopia di sorveglianza: ogni 1-3 anni dopo 8-10 anni di malattia per screening displasia/neoplasia;
- calprotectina fecale periodica: monitoraggio non invasivo dell'attività infiammatoria.
|
⚠ QUANDO CONSULTARE IL MEDICO URGENTEMENTE
|
|
• Diarrea ematica profusa con > 6 scariche/die e febbre (colite grave — ricovero urgente)
|
|
• Distensione addominale marcata con alvo chiuso in paziente con RCU (megacolon tossico — PS immediato)
|
|
• Perdite di sangue rettale abbondanti con ipotensione
|
|
• Riacutizzazione in gravidanza: gestione multidisciplinare urgente gastroenterologo-ostetrico
|
|
• Febbre alta con dolore addominale in paziente in terapia con immunosoppressori (escludere infezione)
|
La rettocolite ulcerosa si gestisce, non si guarisce. Ma con la terapia moderna, il 70-80% dei pazienti raggiunge la remissione clinica e endoscopica. La chiave è la terapia di mantenimento costante, il monitoraggio regolare e la gestione precoce delle riacutizzazioni.
Domande frequenti sulla rettocolite ulcerosa (FAQ)
Cos’è la rettocolite ulcerosa?
La rettocolite ulcerosa (RCU) è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) che causa infiammazione continua della mucosa del colon, partendo sempre dal retto ed estendendosi verso l’alto. In Italia ne soffrono circa 100.000 persone. Non è contagiosa e non è causata da stress o dieta, anche se questi fattori possono influenzare le riacutizzazioni.
La rettocolite ulcerosa si guarisce?
La rettocolite ulcerosa non guarisce ma non si gestisce: con la terapia moderna il 70-80% dei pazienti raggiunge la remissione clinica ed endoscopica. L’unica terapia risolutiva è la colectomia totale (rimozione chirurgica del colon), indicata nelle forme gravi refrattarie o in caso di displasia. La terapia medica di mantenimento è essenziale per evitare le riacutizzazioni.
Quali sono i sintomi della rettocolite ulcerosa?
I sintomi principali sono: diarrea cronica con sangue e muco nelle feci, urgenza defecatoria, dolori addominali (spesso al fianco sinistro), tenesmo (sensazione di evacuazione incompleta), affaticamento e perdita di peso nelle forme moderate-gravi. I sintomi variano in intensità tra le fasi di remissione e le riacutizzazioni.
Qual è la differenza tra rettocolite ulcerosa e morbo di Crohn?
Entrambe sono malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). La RCU colpisce solo il colon con infiammazione continua della mucosa; il Crohn può colpire qualsiasi tratto del tubo digerente (dalla bocca all’ano) con infiammazione a tutto spessore e distribuzione discontinua (skip lesions). I trattamenti sono in parte sovrapposti, in parte diversi.
Come si gestisce una riacutizzazione della rettocolite ulcerosa?
Contattare tempestivamente il gastroenterologo: non attendere che i sintomi peggiorino. Il trattamento dipende dalla gravità: nelle forme lievi-moderate si intensifica la mesalazina; nelle forme moderate-gravi si ricorre a corticosteroidi orali o endovenosi; nelle forme refrattarie ai biologici (anti-TNF, vedolizumab, ustekinumab). Importante: non sospendere mai la terapia di mantenimento autonomamente.
Fonti scientifiche
Questo articolo è stato redatto sulla base delle seguenti fonti scientifiche e linee guida:
1. Harbord M, et al. “Third European Evidence-based Consensus on Diagnosis and Management of Ulcerative Colitis. Part 2: Current Management.” Journal of Crohn’s and Colitis, 2017; 11(7): 769-784. (ECCO Guidelines)
2. Rubin DT, et al. “ACG Clinical Guideline: Ulcerative Colitis in Adults.” American Journal of Gastroenterology, 2019; 114(3): 384-413.
3. Miele E, et al. “Effect of a probiotic preparation (VSL#3) on induction and maintenance of remission in children with ulcerative colitis.” American Journal of Gastroenterology, 2009; 104(2): 437-443.
4. Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO) e Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE). Linee guida italiane per la gestione della rettocolite ulcerosa. 2020.
5. Hanauer SB. “Inflammatory bowel disease: epidemiology, pathogenesis, and therapeutic opportunities.” Inflammatory Bowel Diseases, 2006; 12(Suppl 1): S3-9.
I nostri farmacisti consigliano
