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Il selenio è un micronutriente spesso poco conosciuto, eppure le sue funzioni nel nostro organismo sono così cruciali da essere considerato un minerale "traccia" essenziale. Anche se ne basta una quantità minima, la sua presenza è fondamentale per la salute della tiroide, per la potenza delle nostre difese antiossidanti e per il supporto al sistema immunitario.

Cos'è il selenio e perché è un minerale "traccia" fondamentale

Il selenio è un "oligoelemento", il che significa che il nostro corpo ne ha bisogno solo in piccole tracce, ma non è in grado di produrlo da solo e deve ottenerlo dalla dieta. Nonostante le quantità minime, capire il selenio a cosa serve ci fa comprendere la sua importanza: è un componente chiave di speciali proteine, chiamate seleno-proteine, che svolgono ruoli vitali in tutto il corpo.

Il ruolo chiave nel corretto funzionamento della tiroide (conversione T4 in T3)

La tiroide è l'organo con la più alta concentrazione di selenio in tutto il corpo. Questo perché il selenio per la tiroide è indispensabile. La sua funzione principale è quella di permettere la conversione dell'ormone tiroideo T4 (forma inattiva) nell'ormone T3 (forma attiva), il vero motore del nostro metabolismo. Senza selenio, questo processo è inefficiente. Inoltre, le seleno-proteine proteggono la ghiandola tiroidea dallo stress ossidativo che si genera durante la produzione stessa degli ormoni.

Un potente antiossidante per contrastare i radicali liberi

Le proprietà antiossidanti sono tra le più potenti a nostra disposizione. Il selenio è un cofattore dell'enzima glutatione perossidasi, considerato il "re" degli antiossidanti endogeni. Aiuta a neutralizzare i radicali liberi, proteggendo le membrane cellulari dall'invecchiamento e dai danni, e supporta il sistema immunitario nella sua risposta alle infezioni.

Sintomi di una carenza e le migliori fonti alimentari (noci del Brasile)

I terreni di coltivazione in molte parti d'Europa sono poveri di selenio, rendendo una carenza non così rara. I sintomi sono spesso legati a un malfunzionamento tiroideo: stanchezza cronica, nebbia mentale, perdita di capelli, unghie fragili e maggiore suscettibilità alle infezioni. Tra gli alimenti ricchi di selenio, la fonte in assoluto più concentrata sono le noci del Brasile: ne bastano 1 o 2 al giorno per coprire l'intero fabbisogno. Si trova anche in buone quantità nel pesce (tonno, sardine), nelle frattaglie e nelle uova.

Guida all'integrazione sicura

Se si sospetta una carenza o si ha un problema tiroideo (come la Tiroidite di Hashimoto, per cui è spesso raccomandato), si può ricorrere all'integrazione. È fondamentale un'integrazione "sicura" perché il selenio ha una finestra terapeutica stretta: è essenziale in piccole dosi, ma può diventare tossico ad alte dosi (selenosi). Si consiglia di non superare i 100-200 mcg (microgrammi) al giorno, preferendo forme organiche come la L-selenometionina, molto biodisponibile. Spesso si trova in complessi multivitaminici per la tiroide, associato allo Iodio.

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