Dott.ssa Letizia Architravo
A chi di noi non è capitato di svegliarsi stanchi, con una sensazione di sonnolenza mattutina, come se non avessimo chiuso occhio tutta la notte? Quante volte ti sei chiesto “Perché ho sempre sonno?” o “Perché sono sempre stanco”?
La stanchezza durante il giorno è un disturbo abbastanza frequente, che tutti prima o poi abbiamo sperimentato. È spesso legata a momenti di stress, al cambio stagione, a variazioni di temperatura e di clima, ad abitudini di vita modificate, a sbalzi ormonali.
Occorre, quindi, indagare, se le cause sono di lieve entità e passeggere, o se questa stanchezza eccessiva è sintomo di una vera e propria patologia. Per diagnosticare una patologia che ha tra i sintomi principali il disturbo del sonno, l’esame più idoneo è la polisonnografia. Questo è un esame non invasivo, che può essere praticato in qualsiasi ambulatorio o struttura dove si curano i disturbi del sonno.
Anche se non approfondiremo in questa sede le patologie serie che possono causare stanchezza e sonnolenza diurna, che vanno comunque sempre diagnosticate e sottoposte alla consulenza e alle prescrizioni di un medico, ne facciamo un rapido accenno.
Possono provocare sonnolenza continua:
- Apnee Notturne;
- Scompenso cardiaco;
- Diabete;
- Sindrome delle gambe senza riposo;
- Anemia severa;
- Patologie psichiatriche, come depressione, ansia, attacchi di panico.
Se le cause vanno invece ricercate in momenti particolari della vita, e sono sporadiche e non patologiche, la prima cosa da fare è indagare se il responsabile di questo problema è uno stile di vita errato.
È importante chiedersi:
Dormiamo abbastanza? Facciamo attività fisica, sia pure solo una passeggiata ogni giorno? Assumiamo farmaci o sostanze che possono incidere sulla qualità e quantità del sonno? La nostra vita a lavoro e/o a casa ci rende insoddisfatti o stressati?
Vedremo in seguito come ovviare a queste situazioni, che non dovrebbero incidere in modo permanente sulla capacità di dormire bene ma che, invece, possono avere ripercussioni nel nostro quotidiano.
Sintomi della sonnolenza diurna
Sentirsi sempre stanchi e assonnati è il sintomo più evidente della sonnolenza diurna che, però, si manifesta anche con:
- Sensazione di spossatezza costante;
- Stanchezza anomala;
- Sbadigli continui;
- Difficoltà di concentrazione;
- Difficoltà a svolgere le normali attività quotidiane;
- Necessità di dormire durante la giornata.
Cause della sonnolenza diurna
Abbiamo già in parte individuato le cause dei problemi di sonnolenza diurna ma andiamo a ribadirle al fine di trovare i rimedi più appropriati.
- Insonnia notturna e stanchezza diurna sono correlati: se non riusciamo a dormire abbastanza, o se il nostro sonno è interrotto frequentemente, ci sveglieremo con un senso di spossatezza mattutina;
- Periodo particolarmente stressante, a casa o al lavoro: talvolta, infatti, la sonnolenza diurna ha cause psicologiche;
- Abitudini alimentari sbagliate, sia per quanto riguarda gli orari in cui vengono consumati i pasti, sia per quanto riguarda la scelta dei cibi (alcolici, caffè, tè, carni rosse, fritti e alimenti speziati possono rendere il nostro sonno più agitato);
- Assunzione di farmaci o sostanze che interferiscono sulla qualità del sonno;
- Particolare periodo della vita, condizionato dalle variazioni ormonali, come la gravidanza o la menopausa.
Rimedi e integratori contro la stanchezza diurna consigliati
Per prima cosa, è importante modificare alcune abitudini di vita sbagliate.
1. Non restare tutto il giorno chiusi in casa o in un ufficio. Bisogna cercare di ritagliarsi uno spazio per sé, che contepli qualsiasi tipo di attività fisica. È sufficiente anche fare una passeggiata di almeno mezz’ora ogni giorno: l’attività fisica stimola il rilascio di endorfine, che è l’ormone del benessere.
2. Cercare di andare a dormire e svegliarsi ogni giorno alla stessa ora;
3. Non andare a letto immediatamente dopo cena, ma trascorrere un paio d’ore facendo prima qualche attività rilassante: leggere libro, ascoltare musica, parlare con chi sa interagire con noi;
4. Spegnere tutte le luci, il televisore e lo smartphone.
5. Arieggiare la stanza. La temperatura non dovrebbe essere superiore o inferiore ai 20° centigradi.
6. Seguire un tipo di alimentazione equilibrata. Mangiare in maniera disordinata può incidere notevolmente sul sonno. Per esempio, saltare i pasti per mancanza di tempo, e compensare la mancanza di cibo con merendine, snack e sostanze contenenti caffeina, non aiuta sicuramente. Così come è sbagliato, mangiare in maniera abbondante la sera prima di andare a dormire. Una cena leggera è ideale per riposare bene. Vi sono cibi che forniscono energia, integrando la carenza di vitamine e sali minerali necessari al benessere fisico e a una giusta idratazione del corpo. La sensazione di fame e di sete, infatti, incide sulla sensazione di sonnolenza. È consigliabile consumare importanti quantitativi di frutta e di verdura fresca, ma anche di frutta secca (come mandorle e noci) e di semi, prediligendo i semi di zucca, i semi di lino e di girasole. Tra le sostanze energizzanti non rinunciamo del tutto alla caffeina. Se è vero che assunta dopo le quattro del pomeriggio può incidere sul riposo notturno, una tazza al mattino e una dopo il pasto principale può aiutare a contrastare la sonnolenza post prandiale.
7. Se assumiamo farmaci tra le cui controindicazioni vi è l’insonnia, parliamone con il nostro medico curante che ci potrà indirizzare verso un altro prodotto che non abbia questa controindicazione.
8. La sonnolenza diurna in gravidanza è del tutto fisiologica. E può durare per tutto il periodo della gestazione. In tal caso, non la contrastate. Concedetevi sonnellini ristoratori ogni volta che ne avete la possibilità. In menopausa invece, può essere dovuta a squilibri ormonali. In tal caso, il vostro medico di fiducia vi potrà prescrivere farmaci per regolarizzare il ritmo sonno- veglia.
9. In ultimo, se ne abbiamo la possibilità, concediamoci un riposino di mezz’ora dopo pranzo. Recuperare un po’ di energie, ci aiuta ad affrontare meglio il resto del pomeriggio e la serata.
Infine, molti rimedi naturali per la sonnolenza diurna possono aiutarci a superare questo disturbo. Tra questi, il ginseng, il tè verde, il propoli, la pappa reale, i composti a base di Vitamina B, l’eleuterococco. Quest’ultimo in particolare, è ottimo per contrastare le situazioni particolarmente stressanti. Anche alcune tisane, o infusi a base di rabarbaro, rosmarino e tarassaco sono d’aiuto per contrastare soprattutto la sonnolenza dopo pranzo.



