Dott.ssa Letizia Architravo
Quel dolore acuto, quasi una pugnalata, che si avverte sotto il tallone ai primi passi del mattino è un'esperienza che può compromettere seriamente la qualità della vita. Spesso, la diagnosi è quella di sperone calcaneare, una condizione dolorosa legata a uno stato di infiammazione cronica della pianta del piede. Sebbene il nome possa spaventare, nella maggior parte dei casi questo disturbo può essere gestito e risolto con trattamenti conservativi e le giuste accortezze.
Cos'è lo sperone e perché si associa alla fascite plantare
Lo sperone calcaneare è una piccola escrescenza ossea, simile a una spina, che si forma sulla parte inferiore del calcagno, l'osso del tallone. È il risultato di un processo di calcificazione dovuto a una trazione e a uno stress cronico in quel punto. È fondamentale chiarire un punto: lo sperone in sé non è la causa del dolore. Il vero responsabile del dolore sotto il tallone è quasi sempre la fascite plantare, ovvero l'infiammazione della fascia plantare, la spessa banda di tessuto che attraversa la pianta del piede, collegando il tallone alle dita. Lo sperone è una conseguenza della stessa tensione cronica che infiamma la fascia.
I sintomi e come si diagnostica
I sintomi dello sperone calcaneare sono, in realtà, i sintomi della fascite plantare. Il segnale più caratteristico è un dolore acuto, lancinante, localizzato al centro del tallone, che si manifesta:
- con i primissimi passi al mattino, appena scesi dal letto;
- dopo essere stati seduti o fermi per un lungo periodo;
- dopo un'attività fisica intensa, ma non durante.
Con il movimento, il dolore tende ad attenuarsi per poi ripresentarsi come un indolenzimento sordo. La diagnosi è principalmente clinica, basata sulla descrizione dei sintomi e sulla palpazione della zona. Una radiografia può confermare la presenza dello sperone, ma non è sempre necessaria.
Rimedi per ridurre il dolore e l'infiammazione
La cura per lo sperone calcaneare (e la fascite) in fase acuta si concentra sulla riduzione dell'infiammazione. Il primo passo è il riposo, evitando attività come la corsa o le lunghe camminate. L'applicazione di ghiaccio, anche sotto forma di pratico ghiaccio in gel, sulla zona dolente per 15-20 minuti più volte al giorno è molto efficace. L'uso di creme antinfiammatorie a base di FANS, applicate localmente con un leggero massaggio, può aiutare a ridurre il dolore. Anche esercizi di stretching dolce per il polpaccio e la fascia plantare sono fondamentali.
L'importanza di talloniere e plantari specifici
Per scaricare la pressione dalla zona infiammata e correggere eventuali difetti di appoggio, l'uso di supporti è cruciale. Le talloniere per lo sperone calcaneare, specialmente le talloniere in silicone, ammortizzano l'impatto del tallone con il suolo, offrendo un sollievo immediato durante la camminata. Ancora più efficaci sono i plantari specifici, realizzati su misura o standard, che sostengono l'arco plantare, riducono la tensione sulla fascia e migliorano la distribuzione del carico su tutto il piede. Indossare sempre calzature adeguate, comode e con un buon supporto, è altrettanto importante.
Terapie e trattamenti consigliati
Se i rimedi conservativi non dovessero essere sufficienti, esistono diverse terapie che possono essere intraprese sotto la guida di un medico o di un fisioterapista. La fisioterapia, con esercizi mirati di stretching e rinforzo, è fondamentale. Altri trattamenti molto efficaci per l'infiammazione cronica della fascia plantare includono la tecarterapia, i laser ad alta potenza e, soprattutto, le onde d'urto, che stimolano i processi di riparazione del tessuto. Le infiltrazioni di cortisone sono riservate ai casi più resistenti, mentre l'intervento chirurgico per rimuovere lo sperone è un'opzione estremamente rara.


