Dott.ssa Letizia Architravo
La stitichezza è uno dei disturbi gastrointestinali più comuni in età pediatrica, fonte di disagio per il bambino e di preoccupazione per i genitori. Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di un problema funzionale e temporaneo, è importante riconoscerlo e affrontarlo con le strategie giuste, privilegiando sempre rimedi delicati e un approccio educativo.
Quando preoccuparsi
Si parla di stitichezza quando il bambino evacua meno di tre volte a settimana, le feci sono dure, secche e difficili da espellere (spesso a "palline"), o l'evacuazione è dolorosa. Altri segnali possono essere dolore addominale, irritabilità e, a volte, piccole tracce di feci liquide nelle mutandine (encopresi da "trabocco"). È importante non sottovalutare il problema, perché il dolore durante l'evacuazione può portare il bambino a "trattenere" volontariamente, innescando un circolo vizioso.

Fibre e idratazione
È fondamentale correggere la dieta ed aumentare l'apporto di:
- Fibre: frutta (prugne, pere, kiwi), verdura (broccoli, zucchine), legumi e cereali integrali aiutano ad ammorbidire le feci e a regolarizzare il transito. Esistono anche fibre bambini specifiche sotto forma di sciroppi o polveri da aggiungere a yogurt o bevande.
- Acqua: bere abbondantemente durante il giorno è cruciale per permettere alle fibre di "gonfiarsi" e svolgere la loro funzione.
Macrogol bimbi
Quando la dieta non basta, il rimedio farmacologico di prima scelta, raccomandato dalle linee guida pediatriche, è il Macrogol. Si tratta di un lassativo osmotico: non viene assorbito dall'intestino, ma richiama acqua nelle feci, rendendole più morbide e facili da espellere. È considerato molto sicuro ed efficace per l'uso pediatrico, anche prolungato se necessario, ma sempre sotto indicazione del pediatra che ne stabilirà il dosaggio corretto.
Routine bagno e giochi
Spesso la stitichezza nei bambini è legata a fattori comportamentali. È importantissimo creare una "routine del vasino": abituare il bambino a sedersi sul vasino o sul water per 5-10 minuti dopo i pasti principali (sfruttando il riflesso gastro-colico), senza fretta e senza pressioni. Rendere questo momento un gioco, magari con un libro o un piccolo premio, può aiutare a superare eventuali "blocchi" psicologici legati alla paura del dolore. L'uso di vasini colorati e adatti all'età può facilitare l'approccio.
Quando sentire il pediatra
È fondamentale consultare il pediatra se la stitichezza compare improvvisamente, se è associata a dolore addominale forte, vomito, perdita di peso, sangue nelle feci, o se non migliora nonostante le modifiche dietetiche e comportamentali. Il pediatra potrà escludere cause organiche (più rare) e consigliare l'approccio terapeutico più adatto per riequilibrare la flora, o altri rimedi specifici. L'uso del termometro per la misurazione della febbre può essere utile se si sospetta un blocco intestinale.




