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Ritirare le analisi del sangue e trovare un valore alterato può generare preoccupazione. Uno dei riscontri più comuni è quello delle transaminasi alte, un campanello d'allarme che punta i riflettori sulla salute del nostro fegato. Sebbene non sempre indichino un problema grave, è importante capirne il significato per poter agire con le giuste strategie, che spesso partono da uno stile di vita più sano.

Cosa sono le transaminasi (ALT e AST) e quali sono i valori normali?

Le transaminasi sono enzimi presenti principalmente nelle cellule del fegato. Le più importanti che vengono dosate nel sangue sono l'alanina aminotransferasi (ALT o GPT) e l'aspartato aminotransferasi (AST o GOT). Quando le cellule epatiche subiscono un danno o un'infiammazione, rilasciano questi enzimi nel circolo sanguigno, facendone aumentare la concentrazione. Ecco perché i valori di ALT e AST sono considerati indicatori sensibili di sofferenza epatica. Generalmente, i valori normali si attestano sotto le 40-50 U/L, ma possono variare leggermente a seconda del laboratorio di analisi.

Cause delle transaminasi alte: dal fegato grasso ai farmaci

Un loro rialzo non è una diagnosi, ma un segnale che richiede un approfondimento. Le cause delle transaminasi alte sono molteplici. La più diffusa nel mondo occidentale è la steatosi epatica, o "fegato grasso", un accumulo di grasso nelle cellule del fegato spesso legato a sovrappeso e sindrome metabolica. Altre cause comuni includono l'abuso di alcol, l'uso di alcuni farmaci (come antidolorifici, antibiotici o statine), infezioni virali (epatiti), malattie autoimmuni o un intenso sforzo fisico che può causare un temporaneo aumento, soprattutto della AST.

Sintomi associati e quando preoccuparsi

Nella maggior parte dei casi, un leggero aumento delle transaminasi non dà alcun segnale di sé. Infatti, per le transaminasi alte i sintomi sono spesso assenti o molto vaghi, come una generica stanchezza o un leggero fastidio nella parte superiore destra dell'addome. Sintomi più importanti come ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi), urine scure o feci chiare indicano un problema più serio e richiedono un consulto medico immediato. È importante non allarmarsi per un singolo valore fuori norma, ma parlarne con il proprio medico, che valuterà il quadro clinico completo e deciderà se sono necessari ulteriori accertamenti.

Dieta e stile di vita per abbassare le transaminasi

La buona notizia è che spesso è possibile intervenire efficacemente sullo stile di vita. Per capire come abbassare le transaminasi, il primo passo è correggere l'alimentazione. È fondamentale limitare o eliminare alcolici, bevande zuccherate, cibi fritti, insaccati e alimenti ricchi di grassi saturi. Sapere cosa mangiare con le transaminasi alte è cruciale: la dieta dovrebbe essere ricca di verdura (in particolare carciofi, cardi, broccoli), frutta, cereali integrali, legumi e proteine magre. Perdere peso in caso di sovrappeso e praticare una regolare attività fisica sono azioni decisive per ridurre il grasso epatico e migliorare la salute del fegato.

Integratori di supporto per la funzionalità epatica

Insieme a dieta e movimento, alcuni rimedi naturali possono supportare la funzionalità del fegato. Esistono integratori specifici formulati con estratti vegetali noti per le loro proprietà epatoprotettrici. Il Cardo Mariano, ricco di silimarina, è il più studiato e aiuta a proteggere le cellule del fegato e a promuoverne la rigenerazione. Anche il Carciofo e il Tarassaco sono preziosi alleati, in quanto stimolano la produzione di bile e favoriscono i processi di depurazione. Formulazioni più complete possono includere antiossidanti come il Glutatione o elementi strutturali come i Fosfolipidi, che aiutano a mantenere l'integrità delle membrane cellulari epatiche.

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