La varicella è una delle malattie infettive più comuni dell'infanzia, causata dal virus Varicella-Zoster. Altamente contagiosa ma generalmente benigna nei bambini sani, si manifesta con un caratteristico esantema vescicolare. Conoscerne i sintomi e le modalità di gestione aiuta i genitori ad affrontarla con serenità.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o del pediatra. In presenza di sintomi o dubbi sulla salute del tuo bambino, consulta sempre un professionista sanitario abilitato.
 
Cos'è la varicella e come si manifesta
La varicella è un'infezione virale acuta che si trasmette per via aerea o per contatto diretto con le vescicole. Il periodo di incubazione è di 10-21 giorni. La malattia si manifesta in tre fasi: una fase prodromica con febbre lieve e malessere generale, seguita dalla comparsa dell'esantema caratteristico — macchie rosse che evolvono in vescicole pruriginose, poi in croste — e infine dalla guarigione completa in 1-2 settimane.
L'esantema compare prima sul tronco, poi si diffonde al viso e agli arti. È tipico trovare contemporaneamente lesioni in diversi stadi di evoluzione (macule, vescicole e croste).
Le possibili cause e i fattori di rischio
  • agente causale: virus Varicella-Zoster (VZV), appartenente alla famiglia degli Herpesvirus;
  • trasmissione aerea: tramite goccioline respiratorie di soggetti infetti;
  • trasmissione per contatto: con il liquido delle vescicole;
  • contagiosità: altissima, inizia 1-2 giorni prima della comparsa dell'esantema e dura fino all'incrostazione di tutte le vescicole (circa 5-7 giorni);
  • soggetti più a rischio: bambini non vaccinati, immunodepressi, neonati, adulti non immuni.
Diagnosi e approcci terapeutici
La diagnosi è prevalentemente clinica, basata sull'aspetto caratteristico dell'esantema e sull'anamnesi di esposizione. Il pediatra, in casi dubbi o in soggetti a rischio, può richiedere esami sierologici per confermare l'infezione.
La terapia è sintomatica:
  • antipiretici: paracetamolo per la febbre (evitare l'aspirina, l'ibuprofene e altri FANS (antinfiammatori non steroidei nei bambini)
  • antistaminici: per ridurre il prurito;
  • antivirali (aciclovir): indicati solo in casi particolari — bambini immunodepressi, adolescenti, adulti — su indicazione medica;
  • disinfettanti locali: per prevenire le sovrainfezioni batteriche delle vescicole.
La vaccinazione è il principale strumento di prevenzione, raccomandata dal calendario vaccinale italiano a 12-15 mesi con richiamo a 5-6 anni.
Integratori e rimedi naturali di supporto
Vitamina C: supporta il sistema immunitario durante l'infezione virale.
Zinco: favorisce la cicatrizzazione cutanea e riduce il rischio di sovrainfezioni.
Calendula in crema o gel: lenisce il prurito e favorisce la guarigione delle lesioni cutanee.
Bagni con bicarbonato o avena colloidale: riducono il prurito in modo naturale e sicuro.
Consulta sempre il pediatra prima di somministrare qualsiasi integratore o rimedio topico al bambino.
Strategie quotidiane per gestire la varicella a casa
  • taglia le unghie del bambino corte per ridurre il rischio di grattamento e sovrainfezioni batteriche;
  • usa indumenti leggeri di cotone per ridurre l'irritazione cutanea;
  • garantisci un'adeguata idratazione con acqua e liquidi frequenti;
  • mantieni il bambino a casa ed evita il contatto con persone immunodepresse, donne in gravidanza non immuni e neonati;
  • applica lozione alla calammina o gel di aloe vera per lenire il prurito localmente;
  • tieni fresca la stanza: il caldo aumenta il prurito.
 
⚠ QUANDO CONSULTARE IL PEDIATRA URGENTEMENTE
• Febbre superiore a 39,5°C che non risponde agli antipiretici dopo 48 ore
• Vescicole che si infettano (arrossamento, pus, dolore intenso intorno alle lesioni)
• Difficoltà respiratorie, tosse persistente o dolore toracico
• Forte mal di testa, rigidità del collo, sonnolenza eccessiva (possibile encefalite)
• Bambino immunodepresso o in terapia cortisonica
 
La varicella nei bambini sani si risolve spontaneamente in 1-2 settimane. Un approccio integrato — igiene cutanea, controllo del prurito e riposo adeguato — permette di gestirla a casa in sicurezza, fermo restando il monitoraggio del pediatra nei casi più complessi.
 
Domande frequenti sulla varicella (FAQ)
Cos’è la varicella?
La varicella è un’infezione virale acuta causata dal virus Varicella-Zoster (VZV), altamente contagiosa e tra le più comuni dell’infanzia. Si manifesta con febbre, malessere e un caratteristico esantema vescicolare pruriginoso.
Quanto dura la varicella nei bambini?
La varicella nei bambini dura in genere 1-2 settimane. Le vescicole compaiono tra il 2° e il 4° giorno e si trasformano in croste entro 5-7 giorni. Il bambino non è più contagioso quando tutte le vescicole sono incrostate.
Come si trasmette la varicella?
La varicella si trasmette per via aerea tramite goccioline respiratorie e per contatto diretto con il liquido delle vescicole. La contagiosità inizia 1-2 giorni prima della comparsa dell’esantema.
Come si cura la varicella a casa?
La terapia è sintomatica: paracetamolo per la febbre, antistaminici per il prurito, disinfettanti locali per prevenire sovrainfezioni. Utili anche bagni con bicarbonato o avena colloidale e lozione alla calamina. Evitare aspirina e ibuprofene nei bambini.
Quando portare il bambino dal pediatra per la varicella?
Consultare urgentemente il pediatra in caso di: febbre superiore a 39,5°C resistente agli antipiretici dopo 48 ore, vescicole infettate, difficoltà respiratorie, forte mal di testa con rigidità del collo o sonnolenza eccessiva, bambino immunodepresso o in terapia cortisonica.
La varicella si può prevenire con il vaccino?

Sì. La vaccinazione è il principale strumento di prevenzione, raccomandata dal calendario vaccinale italiano a 12-15 mesi con richiamo a 5-6 anni. Consulta il tuo pediatra per informazioni sulla vaccinazione.
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