Infertilità maschile: cause, spermiogramma e come migliorare la qualità degli spermatozoi

Infertilità maschile: cause, spermiogramma e come migliorare la qualità degli spermatozoi
 
Il fattore maschile è responsabile o concausale nel 40-50% dei casi di infertilità di coppia. Eppure è ancora troppo spesso trascurato o diagnosticato in ritardo. La buona notizia è che molte cause di infertilità maschile sono trattabili e che lo stile di vita e gli integratori giusti possono migliorare significativamente la qualità del liquido seminale.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico urologo o andrologo. In presenza di sintomi, consulta sempre un professionista sanitario abilitato.
 
Cos'è l'infertilità maschile e come si valuta
L'infertilità maschile è l'incapacità di contribuire al concepimento dopo 12 mesi di rapporti non protetti regolari. Il primo esame è lo spermiogramma (analisi del liquido seminale): valuta concentrazione (> 16 milioni/mL), motilità progressiva (> 30%), morfologia (> 4% forme normali secondo i criteri OMS 2021), volume e pH. Le alterazioni principali sono: oligospermia (concentrazione ridotta), astenospermia (motilità ridotta), teratospermia (morfologia alterata) — spesso coesistono (OAT syndrome). L'azoospermia (assenza totale di spermatozoi) è la forma più grave.
Le possibili cause
Diagnosi e approcci terapeutici
La valutazione include: 2 spermiogrammi a distanza di 3 mesi, dosaggio ormonale (FSH, LH, testosterone, prolattina), ecografia scrotale (varicocele, orchidometria), cariotipo e microdelezioni Y nelle azoospermie. Il trattamento è quello della causa:
Integratori per migliorare la qualità seminale
Strategie quotidiane per ottimizzare la fertilità maschile
 
⚠ QUANDO CONSULTARE IL MEDICO URGENTEMENTE
• Azoospermia (assenza di spermatozoi): valutazione andrologica entro 4 settimane
• Dolore testicolare improvviso (escludere torsione testicolare — urgenza chirurgica)
• Massa testicolare palpabile di nuova comparsa (escludere tumore testicolare)
• Oligospermia grave (< 1 milione/mL) in giovane under 35
• Infertilità persistente dopo 18-24 mesi di tentativi con indagini normali
 
L'infertilità maschile è trattabile in molti casi. Investire 3-6 mesi in integratori specifici, correzione dello stile di vita e visita andrologica può fare la differenza tra un concepimento naturale e il ricorso alle tecniche di PMA.
 
Domande frequenti sull’infertilità maschile (FAQ)
Cos’è lo spermiogramma e quando farlo?
Lo spermiogramma è l’analisi del liquido seminale che valuta concentrazione (> 16 milioni/mL secondo OMS 2021), motilità progressiva (> 30%), morfologia (> 4% forme normali) e altri parametri. È il primo esame da eseguire in caso di difficoltà di concepimento dopo 12 mesi di rapporti non protetti (o 6 mesi dopo i 35 anni della partner). Va eseguito dopo 2-7 giorni di astinenza sessuale e confermato con un secondo spermiogramma a 3 mesi dal primo.
Quali sono le cause più comuni di infertilità maschile?
Le cause più frequenti sono: varicocele (varicosità del testicolo — causa più comune e trattabile chirurgicamente), ipogonadismo e deficit di testosterone, infezioni genitali pregresse (orchite, epididimite), criptorchidismo, fattori genetici (microdelezioni del cromosoma Y, sindrome di Klinefelter), esposizione a calore, tossine e farmaci. Nel 30-40% dei casi la causa è idiopatica (non identificata), ma risponde spesso agli integratori antiossidanti.
Gli integratori possono migliorare la qualità degli spermatozoi?
Sì, nelle forme idiopatiche e nelle oligoastenospermie lievi-moderate. Gli integratori con le migliori evidenze sono: Coenzima Q10 (200-300 mg/die — migliora motilità e concentrazione), zinco (cofattore per la spermatogenesi), selenio, vitamina C e vitamina E (antiossidanti che proteggono il DNA degli spermatozoi dallo stress ossidativo), L-carnitina (migliora la motilità). Servono almeno 3-6 mesi di trattamento (un ciclo completo di spermatogenesi dura 74 giorni).
Cosa evitare per proteggere la fertilità maschile?
I principali nemici della fertilità maschile sono: fumo (riduce motilità e morfologia del 20-30%), alcol in eccesso, calore testicolare (saune frequenti, laptop sulle gambe, indumenti molto stretti), steroidi anabolizzanti (inibiscono la spermatogenesi), esposizione a pesticidi e solventi, obesità (aumenta lo stress ossidativo seminale). Evitare questi fattori può migliorare significativamente i parametri seminali.
Quando rivolgersi all’andrologo per l’infertilità?
Consultare l’andrologo se: non si è riusciti a concepire dopo 12 mesi di rapporti non protetti regolari (o 6 mesi se la partner ha più di 35 anni), in presenza di spermiogramma alterato, storia di orchite, epididimite o interventi scrotali, varicocele diagnosticato, oppure calo della libido o disfunzione erettile associati alla difficoltà di concepimento.
 
Fonti scientifiche
Questo articolo è stato redatto sulla base delle seguenti fonti scientifiche e linee guida:
1. World Health Organization. “WHO Laboratory Manual for the Examination and Processing of Human Semen.” 6th edition, 2021. (Valori OMS 2021 dello spermiogramma)
2. Agarwal A, et al. “A unique view on male infertility around the globe.” Reproductive Biology and Endocrinology, 2015; 13: 37. (Epidemiologia infertilità maschile)
3. Lafuente R, et al. “Coenzyme Q10 and male infertility: a meta-analysis.” Journal of Assisted Reproduction and Genetics, 2013; 30(9): 1147-1156. (CoQ10 e fertilità maschile)
4. Ioannou D, Tempest HG. “Does genome organization matter in spermatozoa? A refined hypothesis to awaken the silent epigenome.” Frontiers in Cell and Developmental Biology, 2015; 3: 79.
5. Societa Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualita (SIAMS). Linee guida per la diagnosi e il trattamento dell’infertilità maschile. 2020.

Kos - Kos Coenzima Q10 Forte 30 Capsule - Integratore Antiossidante
Farmadec Di Pasquale De Ceglia - Bioargin Sciroppo 500 ml - Integratore Utile Alla Fertilità...