Dott.ssa Letizia Architravo
Quando si parla di acetone ci si riferisce a un disordine metabolico che si presenta quando l’organismo, per produrre energia, inizia a servirsi delle riserve di grasso dopo aver attinto a tutte quelle di zucchero. Quando vengono toccati i lipidi, nel nostro corpo si formano i cosiddetti corpi chetonici, che arrivano sia nelle urine che nelle vie aeree, e sono responsabili di un odore acido molto fastidioso, che ricorda quello della frutta eccessivamente matura. Al di là di questo effetto, l’acetone non ha particolari ripercussioni sull’organismo e tende a sparire in poco tempo.
Acetone negli adulti
Quando l’acetone si presenta negli adulti occorre approfondire l’origine poiché potrebbe essere una conseguenza di malattie serie come il diabete mellito o problemi al sistema nervoso. Anche se sembra strano, infatti, un paziente diabetico potrebbe trovarsi ad avere molti zuccheri nel sangue che però non riesce ad essere utilizzato dalle cellule che sono obbligate a recuperare energia dalle riserve di grasso: questo meccanismo, come abbiamo accennato, innesca la produzione di corpi chetonici.
Sintomi
In presenza di un disturbo come l’acetone i sintomi si differenziano per gli adulti e i bambini. Se nei bambini il primo indizio è l'alitosi, per gli adulti bisogna fare attenzione a sintomi come spossatezza generale, desiderio continuo di bere, maggiore frequenza delle minzioni, calo di peso, abbassamento della pressione cardiaca. Una volta riconosciuti i sintomi dell’acetone, bisogna comunque contattare il proprio medico per capirne l’origine.
Prevenzione
Iniziare a seguire un regime alimentare bilanciato, che non escluda del tutto i carboidrati, è il primo modo per evitare la comparsa di questo disturbo. Va da sé che i periodi di digiuno sono fortemente sconsigliati proprio perché si obbligherebbe il corpo a esaurire velocemente le riserve di zuccheri, attingendo a quelle di grasso. Per lo stesso motivo, anche l’attività fisica, consigliata spesso in diverse situazioni, non dovrebbe essere particolarmente intensa, né durare troppo a lungo.
Rimedi
La prima cosa da fare in caso di una crisi di acetone è quella di verificare che si tratti davvero di questo disturbo attraverso analisi delle urine che possono effettuarsi anche a casa attraverso l’uso delle strisce reattive. In secondo luogo, in caso di acetone i cibi da evitare sono quelli ricchi di grassi di origine animale (carni rosse, uova, insaccati, formaggi, gelato, burro, latte e yogurt interi), cibi fritti, merende confezionate, biscotti e cioccolato e prediligere, invece, succhi di frutta, verdura, legumi, pasta, cereali, pane, fette biscottate, miele, marmellata, pesce, carni bianche e tisane zuccherate, in particolare aromatizzate allo zenzero, che è tra i rimedi migliori contro il vomito.

Acetone nei bambini
Quando la chetosi (uno degli altri nomi con cui è noto l’acetone) si presenta nei neonati non c’è da preoccuparsi poiché si tratta di una conseguenza del fatto che il latte materno (e anche quello artificiale) ha una percentuale di grassi maggiore rispetto agli zuccheri. Se ad essere colpiti dall'acetone sono i bimbi più grandi vale la stessa regola: non bisogna allarmarsi perché la causa dell'acetone nei bambini va ricercata in un processo fisiologico: i muscoli e il fegato dei bambini, ovvero i "luoghi" in cui vengono immagazzinati gli zuccheri hanno meccanismi di smaltimento più lenti rispetto agli adulti. Spesso, l’acetone nei bimbi si presenta dopo la febbre poiché questo stato rallenta il normale processo di eliminazione dei corpi chetonici dal sangue o dopo un periodo di digiuno dovuto a fattori diversi oppure a causa dell'abuso di alimenti molto grassi come le merendine, le patatine, il cioccolato e tutti i cibi spazzatura.
Sintomi
I sintomi dell'acetone nei bambini sono l’alitosi (che spesso è proprio l’unico sintomo ed è definito alito acetonemico), vomito e, in rarissimi casi, alterazione della coscienza. Il vomito, se continuo, potrebbe generare uno stato di spossatezza che porta con sé disidratazione, mal di testa, dolori addominali, difficoltà a respirare, secchezza della bocca. Ma quanto dura l'acetone nei bambini? Non deve destare preoccupazione se la patologia si presenta per 24/48 ore ma, se i sintomi persistono dopo due giorni, occorre rivolgersi al pediatra.
Rimedi
In caso di acetone nei bimbi i rimedi più efficaci riguardano l'alimentazione: è importantissimo reidratare l'organismo e fornirgli la giusta quantità di zuccheri facendo però attenzione alla scelta degli alimenti. Andando nei dettagli, quando si verifica l'acetone nei bambini cosa bisogna mangiare? Via libera a succhi di frutta, latte scremato, yogurt magro, carni magre, pesce, frutta, verdura e legumi. Vietati, invece, sono i cibi grassi: latte e yogurt intero, merendine, patatine fritte, carne rossa, uova, formaggi, insaccati, biscotti, creme e cioccolato.
Farmaci per l'acetone nei bambini e negli adulti
In presenza di questo disturbo, si può intervenire sulla sintomatologia che lo accompagna grazie ad alcuni farmaci specifici che riducono il senso di nausea, sostengono il fisiologico metabolismo degli zuccheri, forniscono all'organismo le vitamine e i minerali persi attraverso il vomito acetonemico. Ecco quelli che abbiamo selezionato.


