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Quando si programma una gravidanza o si scopre di essere in dolce attesa, c'è una vitamina che diventa immediatamente la protagonista assoluta: l'acido folico. Questa semplice vitamina del gruppo B svolge un ruolo di importanza cruciale nelle primissime fasi dello sviluppo del feto, tanto che una sua corretta assunzione è considerata la più importante strategia di prevenzione per la salute del nascituro. Comprendere la sua funzione e i tempi corretti di assunzione è un atto di amore e responsabilità.

Cos'è l'acido folico (Vitamina B9) e a cosa serve

L'acido folico è la forma sintetica della Vitamina B9, utilizzata negli integratori e negli alimenti fortificati. La sua forma naturale, presente negli alimenti, è chiamata folato. Ma a cosa serve l'acido folico? Questa vitamina è essenziale per la vita: partecipa alla sintesi del DNA e dell'RNA, alla riparazione cellulare e, soprattutto, alla corretta moltiplicazione delle cellule. È quindi fondamentale in tutte le fasi di rapida crescita, come l'infanzia, l'adolescenza e, in modo assolutamente critico, durante lo sviluppo embrionale.

L'importanza per prevenire i difetti del tubo neurale

Il ruolo chiave dell'acido folico in gravidanza è legato alla prevenzione dei Difetti del Tubo Neurale (DTN). Il tubo neurale è la struttura embrionale da cui si svilupperanno il cervello e il midollo spinale del bambino. Questo processo di chiusura avviene nelle primissime settimane di gestazione, tra il 17° e il 29° giorno dopo il concepimento, un periodo in cui la donna potrebbe non essere ancora consapevole di essere incinta. Un'adeguata assunzione di acido folico in questa fase cruciale riduce il rischio di gravi malformazioni, come la spina bifida, fino al 70%.

Quando iniziare ad assumerlo e in quale dosaggio

Data l'importanza di avere livelli adeguati fin dal momento del concepimento, la raccomandazione unanime della comunità scientifica è chiara. L'integrazione dovrebbe iniziare almeno un mese prima del concepimento e proseguire per tutto il primo trimestre di gravidanza. Il dosaggio raccomandato per le donne in età fertile che programmano o non escludono una gravidanza è di 400 microgrammi (mcg) al giorno. In alcune situazioni, il medico può prescrivere dosaggi più alti.

La differenza tra acido folico e folato

Spesso usati come sinonimi, è utile conoscere la differenza tra acido folico e folato.

  • Il folato è la Vitamina B9 nella sua forma naturale, come si trova negli alimenti (es. verdure a foglia verde, legumi).
  • L'acido folico è la molecola di sintesi, più stabile e utilizzata negli integratori di Acido Folico e negli alimenti fortificati. È importante notare che l'acido folico sintetico è più biodisponibile del folato alimentare, ovvero viene assorbito e utilizzato dal corpo in modo più efficiente. Per questo motivo, anche con una dieta ricca di folati, l'integrazione è considerata indispensabile.

Alimenti ricchi di folati da integrare nella dieta

Affiancare all'integrazione una dieta ricca di fonti naturali di folati è comunque un'ottima abitudine. Tra gli alimenti che ne sono più ricchi troviamo:

  • Verdure a foglia verde scuro: spinaci, asparagi, broccoli, rucola, lattuga.
  • Legumi: lenticchie, ceci, fagioli. Frutta: agrumi (arance, limoni), fragole e kiwi. Frutta secca: noci e mandorle.

È bene ricordare che i folati sono sensibili al calore, quindi è preferibile consumare questi alimenti crudi o dopo una cottura breve.

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