Dott.ssa Letizia Architravo
L'alito cattivo è un disturbo imbarazzante che può minare la sicurezza nei rapporti interpersonali. Istintivamente, si tende a pensare che la causa sia una scarsa igiene orale, e nella maggior parte dei casi è così. Tuttavia, a volte, nonostante spazzolino, filo e collutorio, il problema persiste. In queste situazioni, è possibile che la causa non risieda in bocca, ma più in profondità, a livello dello stomaco. Riconoscere un'alitosi di origine digestiva è il primo passo per trovare i rimedi mirati.
Differenza tra alitosi orale e quella di origine gastrica
È fondamentale fare una distinzione. Oltre l'85% dei casi di alitosi ha un'origine orale: è causata dai batteri presenti sulla lingua e tra i denti, che degradando i residui di cibo producono composti solforati volatili (dall'odore di uova marce). L'alitosi di origine gastrica è molto più rara e ha caratteristiche diverse. Spesso l'odore è più acido o acre e il problema tende a essere più costante, non migliorando significativamente neanche dopo un'accurata pulizia della bocca.

Le cause digestive: reflusso, cattiva digestione, helicobacter
Le principali cause di alitosi legate allo stomaco sono disfunzioni del tratto gastrointestinale superiore. Tra le più comuni troviamo:
- Reflusso gastroesofageo: la risalita di succhi gastrici acidi dallo stomaco all'esofago può causare il tipico alito cattivo da reflusso. L'odore è spesso percepito come acido o amaro, un vero e proprio alito acido.
- Cattiva digestione (dispepsia): quando lo svuotamento gastrico è rallentato, il cibo ristagna e fermenta nello stomaco, producendo gas maleodoranti che possono risalire e essere espulsi con la respirazione.
- Infezione da Helicobacter pylori: questo batterio, responsabile di gastriti e ulcere, può alterare l'ambiente gastrico e contribuire alla produzione di composti che causano alito cattivo.
Come capire se il problema viene dallo stomaco
Se un'igiene orale scrupolosa (che include la pulizia della lingua) non risolve il problema, è probabile che l'origine sia altrove. Il sospetto di un'alitosi digestiva si rafforza se l'alito cattivo si presenta in concomitanza con altri sintomi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, rigurgiti acidi, eruttazioni frequenti, gonfiore o pesantezza dopo i pasti. In questi casi, è molto probabile che la causa sia da ricercare a livello gastrico e una visita dal medico è consigliata.
Rimedi naturali e integratori per la funzione digestiva
Esistono diversi rimedi per l'alitosi digestiva che mirano a migliorare la funzione gastrica. Gli integratori per la digestione a base di enzimi (come amilasi, proteasi, lipasi) possono aiutare a scomporre meglio gli alimenti, riducendo la fermentazione. I probiotici sono utili per riequilibrare la flora batterica non solo intestinale ma anche gastrica. In caso di reflusso occasionale, gli antiacidi possono dare un sollievo temporaneo. Anche i procinetici naturali, come lo zenzero, possono essere di supporto perché aiutano ad accelerare lo svuotamento dello stomaco, contrastando il ristagno del cibo.
Consigli sull'alimentazione
La dieta gioca un ruolo cruciale. È consigliabile fare pasti più piccoli e frequenti per non sovraccaricare lo stomaco. Bisogna masticare lentamente e a lungo per facilitare il lavoro degli enzimi digestivi. È importante limitare o evitare cibi che possono peggiorare il reflusso o rallentare la digestione, come alimenti molto grassi, fritti, piccanti, cioccolato, caffè e bevande gassate. Preferire metodi di cottura leggeri, come il vapore o la griglia, e mantenere una buona idratazione bevendo acqua lontano dai pasti sono altre abitudini preziose per la salute digestiva e, di conseguenza, per un alito più fresco.



