Dott.ssa Letizia Architravo
La celiachia è una condizione che può manifestarsi in modi diversi, spesso confondendo chi ne soffre a causa della sua natura camaleontica. Riconoscere i sintomi negli adulti e nei bambini è fondamentale per una diagnosi tempestiva e per migliorare la qualità della vita. Vediamo insieme cosa significa vivere con questa malattia autoimmune, come identificarla e quali strategie adottare per gestirla.
Cos'è la celiachia: un'infiammazione autoimmune
La celiachia è una patologia autoimmune cronica che si scatena in soggetti geneticamente predisposti quando consumano glutine, una proteina presente in cereali come frumento, orzo e segale. Questo composto, presente in alimenti comuni come pane, pasta e biscotti, innesca una reazione immunitaria che danneggia i villi intestinali, strutture essenziali per l’assorbimento dei nutrienti. Senza una diagnosi e un trattamento adeguati, la celiachia può portare a complicanze come anemia, osteoporosi o, in casi rari, tumori intestinali. Colpisce circa l’1% della popolazione, con una prevalenza maggiore nelle donne, e può manifestarsi a qualsiasi età, spesso dopo eventi stressanti come gravidanze o infezioni.
I sintomi intestinali ed extra-intestinali
I sintomi della celiachia variano notevolmente. Nei bambini, i disturbi digestivi sono più comuni e includono diarrea cronica, gonfiore addominale, dolori addominali e ritardo nella crescita, dovuto al malassorbimento di nutrienti essenziali. Negli adulti, invece, i sintomi possono essere più sfumati o extraintestinali: stanchezza cronica, anemia da carenza di ferro o folati, dolori articolari, formicolio agli arti (parestesie) e persino atassia, un disturbo della coordinazione muscolare. Tra le manifestazioni più caratteristiche troviamo i sintomi alla pelle tipici della celiachia, come la dermatite erpetiforme, un’eruzione pruriginosa con vescicole su gomiti, ginocchia e schiena, considerata la “celiachia cutanea”. Questi sintomi, spesso aspecifici, rendono la diagnosi una sfida.
La diagnosi: esami del sangue e gastroscopia
Per confermare la celiachia, è essenziale non eliminare il glutine dalla dieta prima degli esami, poiché ciò potrebbe falsare i risultati. Il percorso diagnostico inizia con dei test sierologici per la celiachia, che prevedono la ricerca di anticorpi altamente specifici come anti-transglutaminasi (tTG) e anti-endomisio (EMA). In caso di positività, si procede con una gastroscopia con biopsia duodenale per valutare il danno ai villi intestinali. Nei bambini, in presenza di sintomi tipici e anticorpi elevati, la biopsia potrebbe non essere necessaria. È importante affidarsi a un gastroenterologo per una diagnosi accurata, evitando autodiagnosi che possono complicare il percorso.
Vivere senza glutine: la dieta come terapia
L’unico trattamento efficace per la celiachia è una dieta celiaca rigorosamente priva di glutine. Questo significa eliminare alimenti come pane, pasta, pizza e prodotti da forno contenenti frumento, orzo o segale, prestando attenzione anche a fonti nascoste di glutine, come salse o cibi processati. Fortunatamente, oggi esistono numerosi prodotti gluten-free, da pasta a biscotti, che permettono di mantenere una dieta varia e gustosa. Alimenti naturalmente privi di glutine, come riso, mais, legumi, frutta e verdura, sono alla base di un’alimentazione sana per i celiaci. Consultare un nutrizionista aiuta a costruire un piano alimentare equilibrato, riducendo il rischio di carenze nutrizionali.
Integratori per supportare la salute digestiva
La celiachia può causare carenze di vitamine e minerali, come ferro, vitamina B12 o calcio, a causa del malassorbimento. Gli integratori per la digestione, come probiotici o vitamine specifiche, possono supportare la salute intestinale, soprattutto nelle fasi iniziali della dieta senza glutine, quando la mucosa intestinale è ancora in fase di recupero. In farmacia, è possibile trovare anche test autodiagnostici per la celiachia, utili per un primo screening, ma i risultati devono sempre essere confermati da un medico. Adottare uno stile di vita consapevole, con prodotti certificati e controlli regolari, permette di gestire la celiachia con serenità. In conclusione, riconoscere i sintomi della celiachia, che si tratti di disturbi intestinali o di segni meno comuni come quelli cutanei, è il primo passo per riprendere il controllo della propria salute. Una diagnosi accurata e una dieta ben pianificata possono trasformare la convivenza con questa condizione in un’opportunità per uno stile di vita più attento e sano.




