Dott.ssa Letizia Architravo
La congiuntivite allergica è una delle forme più comuni di congiuntivite. È un’infiammazione dell’occhio che può essere causata da diversi fattori scatenanti. Colpisce la congiuntiva, la membrana mucosa che ricopre la parte esterna del bulbo oculare, e la zona palpebrale interna causando prurito, lacrimazione e arrossamenti.
Cause della congiuntivite allergica
La congiuntivite allergica può avere molteplici cause ma in generale è determinata dalla sensibilità nei confronti di diversi tipi di allergeni quali il polline, gli acari della polvere o alcune sostanze chimiche.
Le forme di congiuntivite allergica più comune sono due:
- congiuntivite allergica stagionale, causata perlopiù dal polline di diverse piante. È molto frequente in primavera, anche se in alcuni casi accompagna i soggetti allergici fino all’autunno, a seconda del tipo di polline che causa l’allergia. È molto frequente che nei mesi invernali scompaia ogni tipo di sintomo;
- congiuntivite allergica perenne, causata dagli acari della polvere, dal pelo degli animali domestici quali il cane o il gatto, dalle muffe e da altri allergeni, spesso presenti nelle nostre case, che tendono a causare la congiuntivite anche diverse volte durante l’anno.
La congiuntivite allergica è contagiosa?
A differenza della congiuntivite di tipo virale o batterico, la congiuntivite allergica non è contagiosa.
Lenti a contatto e congiuntivite allergica
Le lenti a contatto non dovrebbero mai essere usate quando si soffre di congiuntivite. Il loro utilizzo è altamente sconsigliato proprio perché possono andare ad aggravare lo stato irritativo già presente.
In alcuni casi, le lenti a contatto possono anche essere la causa della congiuntivite. Infatti, alcune persone possono essere allergiche ad una sostanza conservante utilizzata nelle soluzioni che servono a mantenere integre le lenti a contatto, il tiomersale.
Tuttavia, i sintomi della congiuntivite allergica non sono sempre così evidenti. Nei periodi in cui si hanno meno fastidi, quindi, è possibile usare le lenti a contatto, magari dopo aver sentito il parere del proprio oculista, seguendo due semplici regole:
- lavarsi sempre le mani prima di maneggiare le lenti a contatto;
- evitare di indossare le lenti molto a lungo.
Sintomi della congiuntivite allergica
I sintomi più comuni della congiuntivite allergica sono:
- occhi arrossati;
- gonfiore delle palpebre;
- lacrimazione abbondante, anche accompagnata da secrezione filamentosa;
- bruciore agli occhi, a volte accompagnato dalla sensazione di avere corpi estranei all’interno delle palpebre (tipo fastidiosi granelli di sabbia);
- prurito sia dell’occhio che della zona perioculare;
- fotosensibilità accentuata.
Congiuntivite allergica ad un solo occhio?
Mentre per le congiuntiviti di tipo virale o batterico è possibile riscontrare un’insorgenza dei sintomi ad un solo occhio (anche se è molto difficile che l’altro non venga infettato), la congiuntivite allergica colpisce sempre entrambi gli occhi. I sintomi possono manifestarsi in maniera più blanda in uno dei due occhi e questo può far pensare che l’altro non sia stato colpito, ma non è così.
Quanto dura la congiuntivite allergica
La durata di una congiuntivite allergica dipende dalla presenza nell’ambiente del fattore che la causa. Se si è allergici al polline di una pianta che fiorisce nel periodo primaverile, i sintomi potranno manifestarsi da marzo in poi, magari avendo una fase acuta quando particolari condizioni atmosferiche combaciano col periodo di fioritura della pianta in questione.
Ovviamente, se si ha un tipo di allergia perenne, il periodo in cui si potranno accusare arrossamenti e bruciore della congiuntiva sarà più ampio e correlato all’esposizione all’allergene.
Dal momento in cui non si è più in contatto con l’allergene, l’infiammazione e tutti i sintomi della congiuntivite scompaiono entro pochi giorni.
Congiuntivite allergica nel bambino
I bambini allergici che manifestano i sintomi della congiuntivite corrono rischi maggiori rispetto agli adulti. Per questo motivo bisogna tutelarli, innanzitutto facendo in modo che non si tocchino gli occhi con le mani sporche, anche quando il prurito è molto forte. Stropicciarsi gli occhi può dare una sensazione di grande sollievo ma non fa altro che peggiorare la situazione.
È fondamentale evitare che lo sfregamento possa causare ulteriori danni, infezioni o anche delle piccole lesioni della cornea.
In caso di fotosensibilità, bisogna proteggere gli occhi dei bambini con degli occhiali da sole, soprattutto durante i mesi estivi.
Rimedi per la congiuntivite allergica
Il trattamento più efficace per i sintomi della congiuntivite allergica è l’utilizzo del collirio antistaminico. Nei casi più lievi, aiuta a ridurre drasticamente l’arrossamento, la lacrimazione e il prurito.
Anche i colliri antinfiammatori possono essere molto utili a ridurre i sintomi associati alla congiuntivite. Ma, soprattutto quelli a base di corticosteroidi, vanno utilizzati dopo l’attenta valutazione da parte di un oftalmologo e sotto stretto controllo medico. Un utilizzo prolungato di colliri steroidei può causare gravi problemi agli occhi dovuti ad un aumento della pressione intraoculare.
Infine, per avere un rapido sollievo dal bruciore agli occhi è molto indicato l’utilizzo di lacrime artificiali che possono tenere lubrificata la congiuntiva, riducendo i disagi dovuti all’attrito che viene a crearsi tra le palpebre e la superficie dell’occhio.
Rimedi naturali per la congiuntivite allergica
Così come per la congiuntivite di altra natura, anche per la congiuntivite allergica il primo rimedio per alleviare i sintomi è l’acqua. Degli impacchi con acqua fredda danno sollievo immediato all’infiammazione, attenuando anche il prurito.
Ci sono, poi, diverse sostanze di origine naturale che è possibile applicare localmente sia con impacchi freddi sia a seguito di infusione. Un infuso alla camomilla può calmare l’arrossamento e il gonfiore degli occhi. Si può applicare sugli occhi con un batuffolo di cotone dopo averla fatta raffreddare. La malva, la melissa e l’eufrasia possono essere applicate con le stesse modalità della camomilla e possono essere utili a placare l’irritazione. Queste erbe possono essere utilizzate anche per creare dei lavaggi oculari o dei colliri naturali.




