La coxartrosi, comunemente conosciuta come artrosi dell’anca, colpisce la più grande articolazione del nostro corpo e può mettere in discussione la mobilità e l’equilibrio del corpo, ostacolando anche le più comuni attività. In stadi avanzati, questa patologia degenerativa può essere invalidante poiché va a generare delle lesioni sulla cartilagine dell’articolazione. Con la progressione della patologia, la cartilagine tende a consumarsi al punto da far sfregare tra loro le ossa coinvolte nell’articolazione, compromettendo la funzionalità dell’anca. La coxartrosi dell'anca può essere monolaterale oppure bilaterale: nel primo caso colpisce solo un’anca, nel secondo caso, ovvero quello definito coxartrosi bilaterale (che è quello più complesso) le colpisce entrambe.

Quali sono le cause?

Contrariamente a quanto si è soliti pensare, l’artrosi dell’anca non colpisce solo gli anziani ma anche i giovani, soprattutto coloro che hanno subito un trauma, gli sportivi e chi, per lavoro, è solito alzare carichi pesanti. Anche chi fa un lavoro sedentario potrebbe sviluppare questa patologia a causa di una minore vascolarizzazione del tessuto. Tuttavia, è più frequente che la coxartrosi si sviluppi a seguito di un infortunio o a causa dell’usura (sport come l’atletica leggera mettono a dura prova la cartilagine dell’anca).

Coxartrosi dell’anca: i sintomi

Il dolore all’anca è il primo sintomo della coxartrosi; questo dolore può estendersi anche nelle zone circostanti, interessando l’inguine e la coscia. Nei primi stadi della patologia i sintomi iniziali della coxartrosi avvertiti dai soggetti interessati sono il dolore all’anca dopo uno sforzo o dopo l’attività fisica. Il problema che può rendere difficile una diagnosi sta nel fatto che a riposo il dolore tende a scomparire. È nel secondo stadio, quello intermedio, che il dolore all’anca diventa più intenso, anche a riposo, e tende a trasformarsi in bruciore. Inoltre, l’area interessata, in questa fase, può estendersi fino alla coscia. Nello stadio più grave, infine, il dolore diventa così forte e intenso da compromettere anche i movimenti più semplici.

Coxartrosi: cure e buone abitudini

A differenza delle ossa, la cartilagine non si ripara quindi, nei primi stadi della coxartrosi si procede semplicemente riducendo i fattori che provocano dolore e somministrando al paziente farmaci antinfiammatori.
Quando viene diagnosticata questa patologia è bene prendere subito delle abitudini quotidiane per conviverci al meglio. 

Prima di tutto, bisogna precisare che in caso di coxartrosi camminare fa bene: in questo modo si tiene allenata la mobilità dell'anca e, con l'ausilio di un bastone, si alleggerisce anche il peso scaricato sull'articolazione.  
Anche coxartrosi e bicicletta sono una coppia vincente: pedalare all'aria aperta o in casa è l'esercizio più consigliato per far muovere l'articolazione e tonificare i muscoli delle gambe. 

Curare l'alimentazione, limitare cibi grassi e molto proteici, integrare la dieta con l'assunzione di vitamine e Omega 3, non prendere peso per evitare di gravare eccessivamente sulle articolazioni sono altre buone abitudini da prendere per migliorare il proprio stile di vita. 

Efficaci sono anche le infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico che permette di “guadagnare tempo” prima di sottoporsi a un vero e proprio intervento chirurgico, l’unica terapia risolutiva nei casi più gravi. 

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