Dott.ssa Letizia Architravo
L'arrivo dei primi dentini è una tappa fondamentale ed emozionante nella crescita di un neonato, ma può trasformarsi in un periodo di grande stress sia per il piccolo che per i genitori. Gengive doloranti, notti insonni e irritabilità sono all'ordine del giorno. Riconoscere i segnali di questo processo naturale e conoscere i rimedi più efficaci per alleviare il fastidio è essenziale per aiutare il bambino ad attraversare questa fase con maggiore serenità.

Quando spuntano i primi dentini: la cronologia
Sebbene ogni bambino segua un proprio ritmo di crescita, la comparsa dei primi dentini da latte segue generalmente una cronologia prevedibile. Di solito, il processo inizia intorno ai 6 mesi di età, ma non è raro che alcuni bambini mostrino i primi segni già a 3-4 mesi, mentre altri arrivino a compiere un anno senza ancora un dentino. I primi a spuntare sono quasi sempre i due incisivi centrali inferiori, seguiti a breve distanza da quelli superiori. Successivamente, compaiono gli incisivi laterali, i primi molari, i canini e infine i secondi molari, completando la dentatura da 20 denti da latte intorno ai 2-3 anni di età.
I sintomi più comuni: gengive gonfie, salivazione, irritabilità
Capire se il pianto e l'irrequietezza del piccolo sono dovuti all'eruzione dei denti non è sempre facile, ma ci sono alcuni sintomi molto caratteristici che possono aiutare i genitori a orientarsi. Il segnale più evidente sono le gengive gonfie, arrossate e sensibili al tatto. A questo si associa quasi sempre un'abbondante salivazione, dovuta alla stimolazione delle ghiandole salivari, che può causare anche lievi irritazioni sulla pelle del mento. Altri sintomi comuni sono:
- irritabilità e pianto inconsolabile;
- bisogno costante di mordere e masticare oggetti duri per massaggiare le gengive;
- sonno disturbato e risvegli notturni frequenti;
- talvolta, una leggera febbricola o guance arrossate.
Rimedi per alleviare il fastidio: gel, massaggiagengive
Quando il dolore dovuto alla dentizione del neonato si fa sentire, esistono diversi rimedi per offrire sollievo. Uno dei più efficaci è il massaggio gengivale: utilizzando un dito pulito o una garzina sterile inumidita, si può strofinare delicatamente la gengiva dolorante per alleviare la pressione. Molto utili sono i massaggiagengive, speciali giocattoli in gomma morbida, che possono essere refrigerati prima di essere offerti al bambino. Il freddo ha un leggero effetto anestetico e il mordicchiamento aiuta a massaggiare la gengiva. In aggiunta, si può ricorrere a un gel per la dentizione specifico. Questi gel gengivali lenitivi, spesso a base di estratti naturali come camomilla o calendula, creano una pellicola protettiva sulla gengiva, donando un sollievo rapido dal fastidio.
Consigli per la nanna e la pappa in questa fase
Il fastidio alle gengive può rendere difficili anche i momenti della pappa e della nanna. Durante i pasti, il bambino potrebbe rifiutare il cibo perché la suzione o la masticazione aumentano il dolore. Può essere utile offrire cibi freschi o a temperatura ambiente, come yogurt o purea di frutta fredda, che possono dare una sensazione di sollievo. Per quanto riguarda il sonno, creare una routine rilassante prima di andare a letto, con un bagnetto caldo e qualche coccola in più, può aiutare il piccolo a calmarsi. Se il dolore è particolarmente intenso e disturba il riposo, è sempre bene consultare il pediatra, che potrà consigliare la strategia più adatta.
L'inizio dell'igiene orale
La comparsa del primo dentino segna l'inizio di una nuova e importante abitudine: l'igiene orale. Anche se si tratta di denti da latte, è fondamentale pulirli fin da subito per prevenire la carie e creare una routine salutare. Inizialmente, si può utilizzare una garzina umida avvolta attorno a un dito per pulire delicatamente il dente e le gengive dopo ogni poppata. Successivamente, si può passare ai primi spazzolini da denti per neonati, dotati di setole morbidissime e testina piccola, da usare senza dentifricio o con una quantità minima di prodotto specifico per la sua età, solo quando il bambino sarà in grado di non ingerirlo.




