L’epistassi, conosciuta più comunemente come "sangue dal naso", consiste nella perdita di sangue dalle fosse nasali.
È un tipo di emorragia molto comune, tanto da coinvolgere, una o più volte l'anno, circa il 10% della popolazione. Il nome deriva da un termine di origine greca che significa appunto, stillicidio. Può capitare a qualsiasi età: il sangue dal naso nei bambini, infatti, è davvero molto frequente. In genere, si presenta con un'incidenza maggiore durante i mesi freddi poiché è durante questo periodo che il clima tende ad essere più secco e sono più frequenti episodi di raffreddore e influenza.
Questo tipo di emorragia può essere divisa in tipologie differenti in base alla zona del naso e alla frequenza con cui si sviluppa: 

si parla di epistassi anteriore quando il fenomeno ha origine nella parte anteriore del setto nasale (nel cosiddetto Locus Valsalvae) e di epistassi posteriore (nel plesso di Woodruff) quando invece il problema si forma nella parte posteriore del naso. Quelle del primo tipo sono le epistassi più comuni, più facilmente trattabili e maggiormente diffuse tra bambini e adolescenti. Quelle del secondo tipo sono più abbondanti, frequenti soprattutto negli adulti e più difficili da trattare. 

Inoltre, i sanguinamenti dal naso vanno distinti in occasionali o ricorrenti. Quelli del primo tipo sono provocati da eventi "unici" come l'esposizione a un clima secco o gli sbalzi di temperatura; in genere, a subire questo fenomeno sono persone con una predisposizione, anche genetica. I sanguinamenti ricorrenti, invece, avvengono circa una volta al mese e possono avere cause molteplici, che vanno indagate insieme a un medico.  

Sangue dal naso: cause principali

I vasi sanguigni che ricoprono il setto nasale sono molto numerosi e piuttosto vulnerabili: è sufficiente un piccolo trauma per farli rompere e quindi sanguinare. Le cause che comportano l’epistassi sono diverse. Nei bambini e nelle persone anziane si osserva spesso l’abitudine, di per sé lesiva, di mettersi le dita nel naso. Questo, con l’andare del tempo, crea delle microlesioni e può provocare la rottura di capillari. Anche un banale raffreddore può causare l’emorragia. Altre cause possono essere osservate in alcune malattie infettive, soprattutto in quelle esantematiche, nell’influenza e, ovviamente, nei traumi anche se lievi (facile, ad esempio, osservarla nei ragazzi che praticano sport). Nelle persone anziane, l’epistassi può essere dovuta a ipertensione arteriosa o a fragilità capillare dovuta ad aterosclerosi.

Per praticità, le cause dell'epistassi si dividono in due gruppi: 

  • Cause locali: sono i fattori che più frequentemente provocano l'epistassi. Tra questi segnaliamo: raffreddore, sinusite, permanenza in ambienti con aria calda e secca, traumi e microtraumi, presenza di parassiti nel setto nasale, irritazioni della mucosa, deviazioni del setto nasale, uso di antistaminici o anticoagulanti. 

  • Cause sistemiche: ipertensione, aterosclerosi, teleangectasia emorragica ereditaria, problemi di coagulazione del sangue. 

Sangue dal naso: cosa fare? 

Se l’emorragia non è imponente e non deriva da un danno grave subito dal setto nasale, la prima cosa da fare è tranquillizzare la persona, soprattutto nel caso si tratti di un bambino. Non fare piegare la testa all’indietro perché questo potrebbe causare l’ostruzione delle vie aeree. Quindi, tenere la testa dritta, e stringere con forza tra pollice e indice tutta la parte inferiore del naso per almeno 5 minuti. Se l’emorragia non si ferma, la causa potrebbe essere la formazione di coaguli. Pertanto è consigliabile fare soffiare il naso, per liberarlo dal coagulo, e quindi ripetere l’operazione di stringere nuovamente con forza per altri 5 minuti. Un’altra tecnica utile è il tamponamento con del cotone idrofilo.

Quando rivolgersi al medico?

In caso di trauma più grave (colpo violento o incidente), se l’emorragia non si ferma, se gli episodi di epistassi sono troppo frequenti, se il paziente è affetto da patologie più importanti tra cui:

• Leucemia
• Emofilia
• Anemie gravi
• Diabete
• Cardiopatie
• Pregressi interventi chirurgici sulle vie respiratorie

bisogna consultare al più presto il medico curante o uno specialista in otorinolaringoiatria per le opportune terapie del caso.

Rimedi per l'epistassi

Per tamponare l’emorragia e intervenire prontamente per fermare la fuoriuscita di sangue dal naso consigliamo l’utilizzo di appositi tamponcini medicati che, oltre a bloccare il sanguinamento, intervengono anche per favorirne la coagulazione. Inoltre, si possono applicare delle pomate o degli unguenti che funzionano come vasocostrittori ad uso topico.

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