La forfora (tecnicamente, pitiriasi) è la manifestazione più evidente del rinnovamento cellulare, che è un processo a cui il nostro corpo è continuamente soggetto. Pur essendo coinvolte tutte le cellule del corpo, comprese quelle epiteliali, questo fenomeno si manifesta solo sul cuoio capelluto poiché in quella zona le cellule sono a contatto con le secrezioni oleose delle ghiandole sebacee, vicinanza che rende le secrezioni appiccicose e fa sì che catturino le particelle di sporco contenute naturalmente nell’aria: è così che diventano piccoli frammenti bianchi che, quando si appesantiscono, cadono. La forfora, quindi, si manifesta a causa di un meccanismo di rinnovamento cellulare accelerato con conseguente accumulo delle cellule morte. Pur essendo un disturbo molto comune tra donne e uomini in età adulta, sono soprattutto questi ultimi ad esserne maggiormente colpiti poiché tendono a produrre sebo in quantità superiori rispetto alle donne.

Quanti tipi di forfora ci sono? 

Esistono due tipi di forfora principali, quella secca e quella grassa. La forfora secca si manifesta con piccole squame bianche e leggere che si staccano con facilità dal cuoio capelluto andandosi a depositare sulle spalle, provocando l’antiestetico effetto neve e facendo avvertire un prurito più o meno intenso. In genere, questo tipo di forfora si manifesta soprattutto durante l'inverno e nei periodi in cui il soggetto è sottoposto a forti stress. 

Quando invece le squame sono giallastre, sono più unte, grosse e pesanti allora parliamo di forfora grassa. In presenza di questo disturbo anche la cute appare oleosa e unta, conferendo ai capelli un aspetto "sporco" anche se la cattiva igiene personale non è tra le cause che portano alla formazione della forfora. 

Oltre a questi due tipi di forfora bisogna anche distinguere le modalità attraverso cui la forfora si presenta: può essere patologica, fisiologica oppure occasionale.

Quali sono le cause della forfora?

I motivi per cui si forma la forfora occasionale possono essere diversi: lavaggio dei capelli troppo frequente o troppo scarso, uso di prodotti aggressivi, secchezza cutanea, alimentazione sbagliata e cambio di stagione sono quelli più frequenti ma il vero responsabile della comparsa della forfora sembra essere la Malassezia furfur, un lievito (fungo) che vive sul cuoio capelluto.

La forfora patologica, che è una forma più "grave" e anomala, è causata da carenza di vitamine o scompensi alimentari. 

La forfora fisiologica rientra in quel processo, appunto normale che prevede un costante rinnovamento delle cellule epiteliali e che può essere reso più evidente da detergenti troppo schiumogeni e aggressivi o dall'uso del phon a una temperatura roppo calda. 

Forfora: rimedi consigliati

Per la forfora patologica non esiste un rimedio definitivo mentre, per quella occasionale si consiglia l’uso di shampoo antiforfora da associare ad alcune buone abitudini, come quelle che segnaliamo di seguito. È importante utilizzare solo prodotti estetici per capelli davvero necessari, evitare lacche, gel e cere, limitare l’uso dei cappelli, non utilizzare phon con aria troppo calda. Un ottimo rimedio naturale contro la forfora è l’impacco effettuato con un decotto a base di ortica che si prepara facendo bollire 50 grammi di foglie in un litro d’acqua per 10 minuti. Dopo aver filtrato il liquido ottenuto si può applicare sul cuoio capelluto con un batuffolo di cotone idrofilo.

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