Dott.ssa Letizia Architravo
Nel complesso universo delle molecole che proteggono la nostra salute, una in particolare si distingue per la sua potenza e onnipresenza: il glutatione. Spesso definito il "re" di tutti gli antiossidanti, questo tripeptide è prodotto da ogni singola cellula del nostro corpo e svolge un ruolo insostituibile nella difesa contro lo stress ossidativo e le tossine. Comprendere la sua importanza e sapere come mantenerne alti i livelli è una strategia vincente per la longevità e il benessere.
Cos'è il glutatione e perché è fondamentale per il nostro corpo
Il glutatione è una piccola molecola composta da tre amminoacidi: cisteina, glicina e acido glutammico. La sua funzione principale è quella di antiossidante endogeno, ovvero prodotto direttamente dal nostro organismo. Agisce neutralizzando i radicali liberi, le molecole instabili che danneggiano le cellule e accelerano l'invecchiamento. Ma il suo compito non finisce qui: il glutatione è anche in grado di "riciclare" altri antiossidanti, come la vitamina C e la vitamina E, riportandoli alla loro forma attiva e potenziando così l'intera rete difensiva del corpo.
I suoi benefici: detox, anti-invecchiamento, supporto immunitario
Ma in pratica, il glutatione a cosa serve? I suoi benefici sono vastissimi:
- Detossificazione: è il protagonista della fase 2 della detossificazione epatica. Si lega a tossine, farmaci e metalli pesanti, rendendoli idrosolubili e quindi più facili da eliminare per il corpo.
- Anti-invecchiamento: proteggendo il DNA e i mitocondri (le centrali energetiche delle cellule) dal danno ossidativo, il glutatione aiuta a rallentare i processi di invecchiamento a livello cellulare.
- Supporto immunitario: è essenziale per il corretto funzionamento dei linfociti, le cellule chiave del nostro sistema immunitario, aiutando il corpo a difendersi da infezioni e malattie.
I benefici del glutatione si estendono quindi alla protezione di quasi tutti gli organi e apparati.
Cause di una carenza di glutatione
Con l'avanzare dell'età, la produzione naturale di glutatione da parte del nostro corpo diminuisce. Inoltre, diversi fattori legati allo stile di vita possono esaurire rapidamente le nostre scorte: stress cronico, inquinamento, fumo, consumo di alcol, dieta scorretta e un'eccessiva esposizione a tossine ambientali. Anche le infezioni e le malattie croniche richiedono un grande dispendio di glutatione, potendo portare a una sua carenza.
Forme di integrazione: liposomiale, ridotto, precursori (NAC)
Quando le scorte interne sono basse, si può ricorrere agli integratori di glutatione. Tuttavia, il glutatione assunto per via orale ha una bassa biodisponibilità. Per questo sono state sviluppate forme più efficaci:
- Glutatione Ridotto (GSH): è la forma attiva e stabile, da preferire nelle formulazioni.
- Glutatione Liposomiale: in questa forma, il glutatione è incapsulato in piccole sfere di grasso (liposomi), che lo proteggono dalla degradazione gastrica e ne facilitano l'assorbimento.
- Precursori: un'ottima strategia è fornire al corpo i mattoni per produrre il proprio glutatione. Il precursore più importante è la N-Acetilcisteina (NAC), un derivato dell'amminoacido cisteina. Anche il Selenio e il Cardo Mariano supportano la funzione del glutatione.
Alimenti che ne stimolano la produzione
Possiamo sostenere i nostri livelli di glutatione anche attraverso l'alimentazione. È utile consumare alimenti ricchi di zolfo, un componente chiave della molecola, come aglio, cipolle e verdure crocifere (broccoli, cavoli, rucola). Alimenti come asparagi, avocado e spinaci contengono glutatione preformato. Infine, per garantire che il corpo abbia tutti i cofattori necessari alla sua sintesi, è importante una dieta ricca di selenio (noci del Brasile), vitamina C e vitamine del gruppo B.


