Dott.ssa Letizia Architravo
L’iperidrosi è un fenomeno provocato dall'iperattività delle ghiandole sudoripare e che riguarda la sudorazione eccessiva di tutto il corpo o di alcune parti di esso (palmi delle mani e dei piedi, ascelle, fronte). In particolare, questo tipo di disturbo viene classificato così:
- Iperidrosi generalizzata: è definita così quella condizione patologica per cui il soggetto suda eccessivamente su tutto il corpo o contemporaneamente in tre o più parti.
- Iperidrosi locale o focale: in questo caso, il sudore sarà "circoscritto" solo in aree precise del corpo e, a seconda della zona dove si concentra questo disturbo si parla di iperidrosi ascellare, palmare, plantare o facciale. Questo disturbo è, generalmente, simmetrico: questo significa che sudano allo stesso modo entrambi i lati del corpo (ad esempio entrambe le ascelle).
Sudorazione eccessiva: cause
Il nostro organismo utilizza il meccanismo della sudorazione in diverse situazioni, tra cui quella in cui si presenta la necessità di regolare la temperatura corporea, come avviene durante l'attività motoria o in estate. Se il sudore si presenta in condizioni che normalmente non dovrebbero provocarlo, allora si parla di iperidrosi. Quando questo disturbo si verifica solo in alcune zone del corpo potrebbe essere una conseguenza di forti stress o di situazioni particolari dal punto di vista emozionale. Quando invece l'iperidrosi è generalizzata potrebbe non dipendere da alcuna causa specifica oppure essere un sintomo di altre patologie, che comunque vanno indagate dal medico.
Stesso discorso per l'iperidrosi notturna, ovvero la sudorazione eccessiva concentrata durante la notte che fa risvegliare talvolta in un bagno di sudore.
Prima di analizzare le cause dell'iperidrosi occorre fare un'altra distinzione.
Si parla di iperidrosi primaria quando questo fenomeno non è dovuto a cause specifiche ma può svilupparsi per una predisposizione genetica. Esistono comunque dei fattori che possono peggiorare questa condizione come, ad esempio, il ritrovarsi in situazioni imbarazzanti, gli sbalzi ormonali (in pubertà o in menopausa) il consumo eccessivo di alcol, fumo, spezie piccanti. La sudorazione eccessiva di questo tipo può essere sia generalizzata che locale.
L'iperidrosi secondaria, invece, è un sintomo di un'altra patologia, già nota oppure non ancora diagnosticata. In questo caso, la sudorazione non sarà localizzata a una zona ma sarà diffusa su tutto il corpo.
Le cause dell'iperidrosi secondaria possono essere riconducibili a questi eventi:
- uso di farmaci (ansiolitici, antinfiammatori, antibiotici, antipiretici);
- ipertiroidismo;
- diabete di tipo 1;.
- malattie cardiache;
- terapie ormonali;
- problemi digestivi;
- sovrappeso. 
Quali sono i sintomi?
L’iperidrosi si manifesta con la presenza di macchie di sudore generalizzate, in particolare sotto le ascelle. Se si soffre di iperidrosi facciale si noteranno abbondanti gocce di sudore che si formano soprattutto sulla fronte. In caso di iperidrosi plantare basterà un minimo sforzo o temperature in rialzo a far inzuppare i calzini. Si può escludere che si tratti di normale sudorazione quando i comuni anti-traspiranti non sono sufficienti a evitare la produzione di sudore.
Rimedi per l'iperidrosi
È importantissimo chiedere un parere al proprio medico che potrà verificare il tipo di iperidrosi di cui si soffre e intervenire sulla causa che l'ha provocata (nel caso di iperidrosi secondaria). Pur non esistendo trattamenti risolutivi si può intervenire efficacemente sulla sintomatologia: ancor di più rispetto alle normali condizioni, occorre curare l’igiene personale, lavandosi con detergenti dedicati e, laddove non sia possibile, utilizzare delle salviettine umidificate. Lavare sempre gli abiti dopo averli indossati e utilizzare un deodorante specifico per l’iperidrosi ascellare che svolgerà un'azione antitraspirante. In caso di iperidrosi plantare, invece, occorre lavare bene i piedi quotidianamente con un detergente antibatterico non aggressivo. È bene prendere l’abitudine di effettuare, almeno una volta ogni 7 giorni, un pediluvio con peeling, in modo da eliminare tutte le cellule morte. Asciugare bene i piedi dopo ogni lavaggio, incluso lo spazio tra le dita e, se se ne avverte l’esigenza, cospargere la zona con una piccola quantità di talco. Cercare di utilizzare le scarpe con i calzini e di non indossare lo stesso paio per più di due giorni di seguito.


