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Mal di testa dopo aver mangiato formaggio stagionato? Orticaria dopo un bicchiere di vino rosso? Gonfiore addominale dopo aver consumato spinaci o pomodori? Potrebbe trattarsi di una reazione all'istamina contenuta negli alimenti, una condizione nota come intolleranza all'istamina, diversa dall'allergia ma altrettanto fastidiosa.

Gestire l'istamina: limitare cibi come pomodori, spinaci, formaggi stagionati, insaccati e fragole.

Cibi “ricchi”

L'istamina è una molecola naturalmente presente nel nostro corpo, ma si trova anche in molti alimenti, specialmente quelli fermentati, stagionati o conservati. Tra i cibi più ricchi di istamina troviamo: formaggi stagionati, insaccati, vino rosso, birra, aceto, conserve di pesce (tonno, sgombro, alici), spinaci, pomodori, crauti, cioccolato e frutta secca. Altri alimenti, pur non contenendone molta, sono "istamino-liberatori", cioè stimolano il corpo a rilasciare la propria istamina (fragole, agrumi, ananas).

Sintomi tipici

L'intolleranza all'istamina si verifica quando c'è uno squilibrio tra l'istamina introdotta/rilasciata e la capacità del corpo di degradarla (spesso per una carenza dell'enzima Diamino Ossidasi - DAO). L'accumulo di istamina provoca una vasta gamma di sintomi, che possono simulare un'allergia:

  • Cutanei: orticaria, prurito, arrossamento (flush).
  • Gastrointestinali: gonfiore, crampi, diarrea, nausea.
  • Neurologici: mal di testa (emicrania), vertigini, "nebbia" mentale.
  • Respiratori: naso chiuso o che cola, starnuti.
  • Cardiovascolari: palpitazioni, ipotensione.

Diario e rotazione

Poiché i sintomi sono vari e aspecifici, la diagnosi è spesso complessa. Tenere un diario alimentare dettagliato, annotando cibi, orari e sintomi, è fondamentale per identificare i cibi "trigger". La strategia principale è seguire una dieta per un periodo limitato (2-4 settimane), sotto la guida di un medico o dietista, per poi reintrodurre gradualmente gli alimenti e valutare la propria soglia di tolleranza. Una dieta di rotazione può aiutare a non sovraccaricare il sistema.

Supporti utili

Oltre alla dieta, alcuni integratori possono aiutare a gestire l'eccesso di istamina. Probiotici mirati, contenenti ceppi batterici che non producono istamina (anzi, alcuni aiutano a degradarla), possono riequilibrare il microbiota intestinale. La quercetina, un flavonoide con proprietà antistaminiche naturali, aiuta a stabilizzare i mastociti. Anche la vitamina C ad alti dosaggi sembra contribuire alla degradazione dell'istamina. In alcuni paesi sono disponibili integratori dell'enzima DAO, da assumere prima dei pasti, ma vanno usati con cautela e sotto consiglio medico.

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