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L’occhio di pernice, è una formazione cheratosica, molto simile a un callo, dal quale si distingue per la forma tondeggiante con al centro una puntina scura. Si presenta come un indurimento di colore giallognolo e, generalmente, è più piccolo del callo comune.

Il nome scientifico è “tiloma”.

La differenza tra calli ai piedi e occhio di pernice sta nel fatto che quest'ultimo affonda in profondità nella cute, e la puntina scura che compare al centro è dovuta al coinvolgimento di un vaso sanguigno o di un capillare. A volte, se non trattato adeguatamente, può coinvolgere anche le terminazioni nervose. In tal caso prende il nome di tiloma neurovascolare.

Le persone anziane ne soffrono più di quelle giovani per la diminuzione del pannicolo adiposo, ma ne vanno soggette anche le persone che utilizzano scarpe non idonee come, ad esempio, scarpe con la punta stretta, con tacchi alti, o che comunque producono uno sfregamento continuo con la cute. Le modelle e le ballerine sono due categorie che maggiormente soffrono di questo disturbo.

Si manifesta per lo più: 

  • sulle dita dei piedi; 
  • tra le dita dei piedi;
  • a volte, anche sotto la pianta dei piedi.

Questi ultimi sono i più dolorosi.

Sintomi

Il sintomo principale è il dolore di tipo urente, ma può presentarsi anche con fitte e provoca difficoltà nel camminare. Nel caso di un occhio di pernice alla pianta del piede, il dolore può fare assumere una postura scorretta, con conseguenze che si riflettono anche a livello del tratto lombo-sacrale.

Occhio di pernice: perché si forma? Ecco le cause

Le cause sono quelle già descritte: lo sfregamento continuo della pelle contro le scarpe è il motivo principale per cui si forma questo disturbo. 
Oltre a difetti congeniti ai piedi o problemi articolari conseguenti a traumi, che possono provocare lo strofinamento delle dita con le scarpe, favoriscono la comparsa dell'occhio di pernice l'abitudine a indossare scarpe: 

con il tacco alto;
a punta;
slacciate; 
di scarsa qualità. 

Come curare l'occhio di pernice: i farmaci e i rimedi consigliati

La prevenzione assume un aspetto importante per evitare la formazione di calli e di occhi di pernice. Una buona abitudine è quella di fare frequenti pediluvi con acqua calda e bicarbonato o usare uno scrub con olio essenziale di lavanda.

Se il problema già sussiste, tra i migliori rimedi per l'occhio di pernice vi sono i cerotti transdermici a base di acido salicilico che aiutano a contrastare il formarsi della cute cheratosica. Vi sono anche cerotti adatti ai tilomi che si formano negli spazi interdigitali, e cuscinetti da applicare sotto la pianta dei piedi. Il trattamento vero e proprio per l’eliminazione del problema dovrebbe essere effettuato da un podologo. Nei casi più drastici, il podologo può anche intervenire chirurgicamente, asportando la formazione con il bisturi. Generalmente è un trattamento non eccessivamente invasivo, non comporta sanguinamento e non necessita di punti di sutura. Successivamente, se è presente un’infezione, si dovrebbe applicare una pomata antibiotica, altrimenti, una volta cicatrizzata la zona, la stessa va trattata con una pomata idratante e lenitiva.

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