Dott.ssa Letizia Architravo
Quella sgradevole e talvolta spaventosa sensazione del cuore che batte troppo forte, troppo in fretta o in modo irregolare è un'esperienza molto comune. Questo disturbo, noto come cardiopalmo o palpitazione, può manifestarsi come un "cuore in gola" o la percezione di un "tuffo al cuore". Sebbene la prima reazione sia di preoccupazione, nella stragrande maggioranza dei casi le palpitazioni sono un fenomeno benigno, spesso legato a stati di ansia e stress, e possono essere gestite con rimedi naturali e tecniche di rilassamento.
Cos'è il cardiopalmo e come si manifesta
Il cardiopalmo è la percezione consapevole del proprio battito cardiaco. Normalmente non ci accorgiamo del lavoro incessante del nostro cuore, ma in alcune situazioni possiamo avvertirlo distintamente. La sensazione può essere descritta in vari modi:
- Tachicardia: cuore che batte molto velocemente e con forza.
- Extrasistole: la percezione di un battito mancante seguito da un battito più forte, il classico "tuffo al cuore".
- Battito irregolare: una sensazione di "cuore che svolazza" o che perde il ritmo.

Le cause più comuni non cardiache: ansia, stress, caffeina, digestione
Nella maggior parte dei casi, le palpitazioni non sono segno di una malattia cardiaca. Le cause più comuni sono funzionali e legate al nostro stile di vita. Le palpitazioni da ansia sono in cima alla lista: lo stress e gli stati emotivi intensi attivano il sistema nervoso simpatico, che aumenta la frequenza e la forza del battito. Altre cause frequenti includono:
- Eccessivo consumo di sostanze eccitanti come caffeina, teina o alcol.
- Digestione laboriosa dopo un pasto abbondante, che può irritare il nervo vago.
- Disidratazione o squilibri elettrolitici (carenza di magnesio o potassio).
- Cambiamenti ormonali (gravidanza, menopausa).
- Un'intensa attività fisica.
Anche le extrasistoli da stress sono un fenomeno molto comune e generalmente benigno.
Quando è necessario consultare un medico
Sebbene spesso innocue, è importante non sottovalutare le palpitazioni. È necessario consultare un medico se queste si presentano molto frequentemente, durano a lungo o, soprattutto, se sono accompagnate da altri sintomi come dolore al petto, vertigini, sensazione di svenimento o difficoltà a respirare. Una visita medica permetterà di escludere cause cardiache e di inquadrare correttamente il disturbo.
Rimedi naturali per calmare il sistema nervoso: biancospino, melissa, magnesio
Per le palpitazioni di origine ansiosa, esistono efficaci rimedi che agiscono calmando il sistema nervoso. Tra i più noti troviamo:
- Biancospino: è la pianta d'elezione per il cuore "emotivo". Le proprietà del biancospino sono legate alla sua azione cardiorilassante e sedativa, che aiuta a regolarizzare il ritmo cardiaco e a placare l'ansia.
- Melissa e Passiflora: sono piante dall'azione calmante e antispasmodica, molto utili per ridurre l'agitazione e favorire il relax. Spesso si trovano in tisane rilassanti.
- Magnesio: questo minerale è fondamentale per la corretta funzione muscolare, inclusa quella del muscolo cardiaco, e per l'equilibrio del sistema nervoso. Una sua carenza può favorire l'insorgenza di palpitazioni ed extrasistoli.
Tecniche di respirazione e gestione dello stress
Quando si avverte una palpitazione legata all'ansia, agire sulla respirazione è il modo più rapido ed efficace per calmare la crisi. Praticare una respirazione lenta e profonda (respirazione diaframmatica) aiuta a stimolare il nervo vago, che ha un effetto rallentante sul battito cardiaco. Inspirare lentamente dal naso per 4 secondi, trattenere il respiro per 2 e espirare lentamente dalla bocca per 6 secondi è una tecnica semplice da mettere in pratica. La gestione dello stress a lungo termine, attraverso lo yoga, la meditazione o un'attività fisica regolare, è la strategia preventiva più efficace.




