La pressione effettuata per lunghi periodi di tempo su una o più zone del corpo con una forza tale da ostacolare il normale passaggio del sangue danneggia la pelle fino a dare origine alle piaghe (o lesioni) e alle ulcere da decubito che, in genere, colpiscono le zone del corpo più vicine alle sporgenze delle ossa come le gambe, le natiche e i talloni.

Quali sono i sintomi e gli stadi delle piaghe da decubito?

Le piaghe da decubito non si formano all’improvviso ma durante un processo complesso che si divide in 4 stadi.

  • Durante la prima fase si avverte dolore e prurito accompagnato visivamente da rossore.
  • Nella seconda iniziano a comparire le prime lesioni, che possono arrivare anche oltre l’epidermide.
  • È nel terzo stadio che si arriva alla fase dell’ulcerazione vera e propria che interessa anche i tessuti sottocutanei.
  • Infine, nella quarta e ultima fase si arriva alla necrosi: la piaga va a danneggiare i muscoli, i tendini e, nei casi più seri, le articolazioni.

Quali sono le cause delle piaghe da decubito?

Il peso del corpo, l’attrito, la mancanza del flusso del sangue che va ad irrorare i vasi di ossigeno e altre sostanze sono le cause principali che portano alla formazione di queste lesioni: spesso, infatti, ad esserne colpite sono le persone allettate, i soggetti obesi, le donne incinte o comunque coloro che sono costretti a restare a letto o seduti nella stessa posizione per lunghi periodi.

Quando è necessario l'intervento chirurgico? 

 Talvolta le piaghe da decubito più gravi, ovvero quelle che sono già diventate ulcere, risultano difficili da curare e, per questo, può essere necessario l'intervento del chirurgo. L'operazione consiste nella pulizia della lesione e nella sua chiusura, o attraverso l'unione dei due margini aperti o tramite l'innesto di una parte di tessuto sano.

Piaghe da decubito: alimentazione consigliata

L'alimentazione è un fattore importantissimo nella prevenzione e nella cura delle piaghe da decubito. Innanzitutto, bisogna curare l'idratazione, migliorare l'apporto proteico (necessario per favorire la ricostruzione dei tessuti) che deve essere di 1 g di proteine per ogni kg di peso corporeo, e assumere una buona dose di vitamine, sali minerali e antiossidanti. 

In particolare, gli alimenti per favorire la cura delle piaghe da decubito sono: 

- Carne: manzo, pollo, tacchino e maiale ma solo tagli magri. 

- Affettati: prosciutto cotto, crudo, speck e bresaola

- Pesce: tutti i tipi

- Formaggi, latte e derivati: prediligere i formaggi tipo "Grana", il latte scremato e gli yogurt magri 

- Uova. 

- Legumi: lenticchie, piselli, fagioli.

- Verdura: soprattutto peperoni, pomodori, cavoli e broccoli.

- Frutta: soprattutto agrumi, kiwi, fragole.

immagine esemplificativa degli alimenti consigliati in caso di piaghe da decubito

Prevenzione e cura delle piaghe da decubito

Inutile precisarlo: le piaghe da decubito sono molto più semplici da prevenire che da curare. Per prevenirle è necessario modificare spesso la posizione del soggetto. Nel caso di una persona allettata, la posizione dovrebbe essere cambiata ogni due ore circa, mentre chi si trova costretto su una sedia a rotelle dovrebbe cambiare posizione ogni 30 minuti. Sia in caso di lesioni già formate che per prevenirne la formazione, il movimento è un fattore importantissimo perché, anche se minimo, consente di alleviare la pressione sull'area interessata e di riattivare la circolazione sanguigna. Ovviamente, se il soggetto è immobilizzato dovrà lasciarsi aiutare da chi lo assiste nella modifica della posizione. Per facilitare questa azione si possono utilizzare dispositivi antidecubito come i cuscini, le imbottiture o i materassi. 

Se le lesioni da decubito si sono già formate è fondamentale iniziare subito a curarle, proteggendo la cute con delle apposite medicazioni. Questi prodotti, come le medicazioni idrocolloidali proteggono la lesione e favoriscono il processo di guarigione, mantenendo la zona intorno alla lesione sempre asciutta. In alternativa, risultano utili gli unguenti a base di ossido di zinco e le creme a base d’acqua. 

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