Dott.ssa Letizia Architravo
Il cosiddetto Pediculus humanus capitis (o pidocchio della testa) infesta con estrema facilità soprattutto il cuoio capelluto dei bambini che frequentano il nido, la scuola materna e quella elementare: da qui, l’infestazione può trasmettersi a tutti i membri della famiglia se non si interviene tempestivamente. L’infestazione da pidocchi del capo si definisce pediculosi e si verifica in seguito al contatto diretto con un soggetto che ne è già affetto: i pidocchi, infatti, non volano e non saltano.
Come riconoscere pidocchi e lendini
Se si sospetta una pediculosi, è bene sottoporre il soggetto a un’attenta ispezione, da effettuare sotto una luce intensa e con l’aiuto di una lente di ingrandimento, iniziando proprio dalla nuca e dalla zona dietro le orecchie. Alla base dei capelli dovrebbero essere evidenti le lendini, ovvero le uova dei pidocchi, che hanno un aspetto simile alla forfora, ma sono localizzate a una distanza di circa 3 o 4 millimetri dal cuoio capelluto, hanno una forma leggermente allungata e un colorito bianco-giallo.
I pidocchi della testa, invece, sono lunghi circa 3 millimetri, si attaccano saldamente ai capelli e si distinguono per il loro caratteristico colore grigiastro.
Il ciclo di vita del pidocchio
Un pidocchio di sesso femminile, nell’arco della sua breve vita (1 mese circa), genera oltre 200 uova, che si schiudono dopo circa una settimana dalla loro deposizione. Una volta schiuse le uova, i pidocchi “appena nati” (le ninfe) possono già iniziare a nutrirsi di sangue, diventando adulti del giro di 2 settimane e facendo ricominciare il ciclo della pediculosi.
Trattamenti efficaci: lozioni, shampoo e pettinini
I prodotti per la pediculosi sono disponibili in diversi formati e texture: polvere, crema, gel, lozioni o shampoo per pidocchi. Quelli più efficaci sono formulati con principi attivi tra cui le piretrine naturali (che si estraggono da alcune specie di crisantemo) i piretroidi sintetici e il malathion che, però, viene consigliato solo se c’è una resistenza a un certo tipo di trattamento per pidocchi. Dopo aver seguito attentamente le istruzioni contenute nel foglietto illustrativo dei prodotti anti pidocchi va effettuato un lavaggio del capo e un’attenta pettinata mediante l’uso di un pettine per pidocchi a denti stretti per rimuovere anche le lendini.
Come disinfestare l'ambiente
Lenzuola, federe, capi di abbigliamento e accessori (come cappelli e berretti) vanno lavati in lavatrice a 60° o a secco per eliminare i pidocchi. Gli oggetti per l’igiene personale (pettini, spazzole, accessori per capelli) vanno immersi in acqua bollente con l’aggiunta di prodotti contro i pidocchi per almeno un’ora. I giocattoli, come i peluche, che potrebbero essere venuti in contatto con il bambino vanno lasciati all’aria aperta o chiusi in un sacco di plastica almeno per 15 giorni mentre i tappeti, i cuscini e i divani vanno puliti con l’aspirapolvere.
Strategie di prevenzione a scuola
Se un soggetto non è stato infestato dai pidocchi, pur frequentando un ambiente in cui ci sono stati casi di pediculosi, non va trattato per prevenire l’infestazione: oltre ad essere inutile, un trattamento preventivo contro i pidocchi potrebbe rendere meno efficace quello successivamente intrapreso per ucciderli.
Per ridurre il rischio di infestazione:
- controlla i capelli dei bambini almeno una volta a settimana, soprattutto durante epidemie scolastiche;
- lega i capelli lunghi in trecce o code per limitare il contatto diretto;
- usa spray preventivi a base di oli essenziali (es. tea tree o lavanda), che respingono i pidocchi;
- educa i bambini a non condividere pettini, cappelli, sciarpe o cuffie;
- informa la scuola in caso di infestazione per coordinare i controlli tra i compagni.


