Il raffreddore è una delle più comuni infezioni virali che colpisce le alte vie respiratorie e può essere causata da così tanti tipi di virus che la formulazione di un vaccino che la contrasti è davvero difficile. Si manifesta soprattutto durante i cambi di stagione ed è fortemente contagioso: si trasmette attraverso tosse e starnuti, situazioni in cui vengono emesse piccole gocce “infette” nell’aria, oppure attraverso il contatto tra le mani. Pur essendo un disturbo molto fastidioso, non esistono farmaci in grado di curarlo ma solo quelli che ne riducono i sintomi. 

Quali sono i sintomi del raffreddore?

Congestione nasale, secrezioni nasali fluide, starnuti, lacrimazione ma anche mal di gola e tosse sono i sintomi più comuni associati al raffreddore. Questi sintomi sono più intensi tra il secondo e il terzo giorno, andando poi via via a diminuire. Il genere, il raffreddore dura circa una settimana ma alcuni sintomi possono continuare ad essere avvertiti anche oltre le due settimane.  

Raffreddore, rinite allergica o sinusite?  

Il raffreddore, pur avendo una sintomatologia specifica, può essere confuso con altre patologie e affezioni delle vie aeree e, in particolare, con la rinite allergica (nota anche come raffreddore da fieno) e la sinusite.  

 La rinite allergica, chiamata spesso "febbre da fieno" o "raffreddore da fieno" si presenta in determinati periodi dell'anno, in particolare in primavera e in estate, ed è causata dalla reazione del sistema immunitario ad alcuni allergeni presenti nell'aria, in particolare i pollini. Naso chiuso, starnuti continui, rinorrea e prurito al naso sono i classici sintomi del raffreddore da fieno. 

La sinusite, invece, è un’infiammazione che colpisce il rivestimento dei seni paranasali. Se infiammata, questa mucosa inizia a produrre più muco del normale e, contestualemente, si gonfia ostacolando, di fatto, il fisiologico drenaggio dei muchi verso le cavità nasali e la bocca. Se questa situazione perdura, il muco che ristagna nei seni nasali può favorire la prolificazione di batteri e virus, scatenando anche un'infezione.

I più comuni sintomi della sinusite sono: naso chiuso, occhi gonfi, senso di pressione e dolore alla fronte, agli occhi e agli zigomi. 

 Alcuni studi hanno dimostrato che chi soffre di rinite allergica è maggiormente predisposto a soffrire di sinusite. 

Quando rivolgersi al medico?

Se contestualmente alla comparsa dei primi sintomi del raffreddore si alza la temperatura corporea oltre i 39°, se il mal di gola è particolarmente forte, se le secrezioni di muco dal naso o dalla bocca assumono un colorito verdognolo e vi è la presenza di sangue, allora bisogna rivolgersi al medico.

Rimedi naturali per combattere il raffreddore

 L’idratazione è la prima forma di aiuto che abbiamo per contrastare i sintomi del raffreddore: via libera, quindi ad acqua, tisane, infusi, centrifugati di frutta e verdura. È importante, inoltre, lavare spesso le mani per evitare contagi, riposarsi, utilizzare prodotti ad azione balsamica ed effettuare dei suffumigi per aiutare il naso a liberarsi.

Come curare il raffreddore: i rimedi consigliati

I decongestionanti nasali spray sono un rimedio immediato per liberare il naso e ritornare a respirare normalmente. È importante, però, utilizzarli con attenzione poiché il loro uso prolungato potrebbe portare ad irritare la mucosa nasale fino a provocare congestione permanente. Seguire, quindi, le dosi indicate nel bugiardino prima di procedere alla somministrazione. Il periodo di tempo consigliato è fino a 4 giorni ma solo se il paziente non ha problemi cardiocircolatori, di ipertensione, ipertiroidismo, diabete.

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