Dott.ssa Letizia Architravo
Una tosse secca che non passa, un costante bisogno di schiarirsi la voce, raucedine mattutina e la sgradevole sensazione di un corpo estraneo in gola. Spesso si cercano le cause in allergie o problemi da raffreddamento, senza sospettare che il vero colpevole si trovi più in basso: nello stomaco. È il reflusso laringo-faringeo, una forma "atipica" di reflusso che colpisce le alte vie respiratorie.
Cos'è il reflusso laringo-faringeo e come si differenzia da quello gastroesofageo
Mentre il reflusso gastroesofageo (GERD) provoca i classici sintomi di bruciore di stomaco e rigurgito acido, il reflusso laringo-faringeo (RLF) si manifesta in modo diverso. In questa condizione, i succhi gastrici (non solo acidi, ma anche enzimi come la pepsina) risalgono dallo stomaco, superano l'esofago e raggiungono la gola (faringe) e la laringe. La mucosa di queste zone è molto più delicata di quella dell'esofago e si infiamma facilmente, anche con piccole quantità di reflusso. Per questo motivo, è spesso chiamato "reflusso silenzioso", poiché il bruciore di stomaco è frequentemente assente.
I sintomi nascosti: raucedine, necessità di schiarirsi la voce e tosse secca
Riconoscere i sintomi è il primo passo per una diagnosi corretta. Questi segnali, spesso confusi con malanni di stagione, includono:
- Tosse secca e stizzosa, che peggiora tipicamente di notte o dopo i pasti. È la classica tosse da reflusso.
- Raclage, ovvero il bisogno continuo di schiarirsi la gola, spesso per una sensazione di catarro persistente.
- Nodo in gola da reflusso (detto globo faringeo), la sensazione di avere un "boccone fermo" che non va né su né giù.
- Raucedine e calo della voce, specialmente al mattino.
- Dolore o bruciore alla gola.

Cause e fattori di rischio
Le cause sono simili a quelle del reflusso tradizionale e includono un malfunzionamento degli sfinteri esofagei, che dovrebbero impedire la risalita. I fattori di rischio che peggiorano la situazione sono il sovrappeso (che aumenta la pressione addominale), lo stress, il fumo di sigaretta e una dieta scorretta, ricca di cibi che rilassano lo sfintere inferiore.
Dieta e buone abitudini per ridurre il reflusso silenzioso
La cura del reflusso laringo-faringeo si basa in gran parte sulla modifica dello stile di vita. La dieta è restrittiva ma efficace: è fondamentale evitare o ridurre drasticamente cibi come cioccolato, menta, caffè, tè, alcolici, bevande gassate, cibi grassi, fritti e molto acidi (come pomodoro e agrumi). Altrettanto importanti sono le abitudini comportamentali: cenare almeno 3 ore prima di coricarsi, alzare la testata del letto di 15-20 cm e perdere peso se necessario.
Dispositivi medici e rimedi per proteggere la gola
Oltre ai farmaci che riducono l'acidità gastrica (prescritti dal medico), esistono prodotti molto efficaci per proteggere la mucosa irritata. I dispositivi medici ad azione meccanica a base di alginati (spesso combinati con bicarbonato) sono ideali: assunti dopo i pasti, creano una sorta di "zattera" gelatinosa che galleggia sul contenuto dello stomaco, impedendo fisicamente la risalita. Per un sollievo diretto alla gola, sono utili spray orali o stick a base di acido ialuronico, miele o estratti vegetali lenitivi, che creano un film protettivo sulla laringe e la faringe, calmando l'irritazione e favorendo la riparazione.




