Dott.ssa Letizia Architravo
Diventato un oggetto di uso comune in molte case, il saturimetro, o pulsossimetro, è un piccolo dispositivo elettronico che permette di misurare in modo rapido e non invasivo un parametro vitale fondamentale: la saturazione di ossigeno nel sangue. Questo strumento si è rivelato prezioso non solo durante l'emergenza pandemica, ma anche per il monitoraggio domestico di diverse condizioni respiratorie. Capire come funziona e come interpretare i suoi valori è essenziale per usarlo in modo consapevole.
A cosa serve misurare la saturazione di ossigeno
Il saturimetro misura la percentuale di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi, che è legata all'ossigeno. Questo valore, espresso come SpO2, è un indicatore cruciale di quanto efficacemente i polmoni stanno trasferendo l'ossigeno all'interno del circolo sanguigno e, di conseguenza, a tutti i tessuti e organi del corpo. Monitorare la saturazione è importante perché una sua diminuzione può essere il primo segnale di una difficoltà respiratoria, anche prima che il paziente avverta una vera e propria "fame d'aria".
Come si usa il saturimetro da dito
Utilizzare un pulsossimetro da dito è estremamente semplice. Per ottenere una lettura affidabile, basta seguire pochi accorgimenti:
- assicurarsi di avere le mani calde e pulite. Il freddo può causare vasocostrizione e alterare la lettura;
- rimuovere lo smalto per unghie, specialmente se di colore scuro, o le unghie artificiali, poiché possono interferire con il sensore a infrarossi;
- riposare seduti per qualche minuto prima della misurazione;
- inserire il dito (solitamente l'indice o il medio) fino in fondo nell'apparecchio, con l'unghia rivolta verso il display;
- accendere il dispositivo e attendere alcuni secondi, rimanendo fermi e rilassati, fino a quando la lettura sul display si stabilizza.
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Guida alla lettura dei valori (SpO2 e frequenza cardiaca)
Il display del saturimetro mostra principalmente due valori:
- SpO2%: è la saturazione di ossigeno. Questo numero indica la percentuale di emoglobina satura di ossigeno.
- PR bpm: è la frequenza cardiaca (Pulse Rate), espressa in battiti per minuto (beats per minute).
Alcuni modelli mostrano anche una piccola onda o una barra grafica (pletismografo), che indica l'intensità del flusso sanguigno: una buona onda regolare è indice di una misurazione attendibile.
Quali sono i valori normali e quando allarmarsi
Interpretare correttamente i dati è fondamentale. I valori normali in un soggetto sano e a riposo si attestano tipicamente tra il 95% e il 99%. Valori leggermente inferiori possono essere normali in forti fumatori o in persone con patologie polmonari croniche. Si parla di saturazione bassa (ipossiemia lieve) quando i valori scendono e si mantengono tra il 91% e il 94%. Un valore costantemente uguale o inferiore al 90% è considerato critico e richiede un'immediata valutazione medica. È importante non farsi prendere dal panico per una singola misurazione bassa: è sempre bene ripetere il test dopo qualche minuto, assicurandosi di aver seguito la procedura corretta.
Utilità in caso di problemi respiratori
Il saturimetro è uno strumento di monitoraggio, non di diagnosi. La sua utilità è massima per le persone che soffrono di patologie respiratorie croniche, come la BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) o l'asma, in quanto permette loro di tenere sotto controllo la propria condizione. Diventa un valido supporto anche durante malattie acute come bronchiti, polmoniti o sindromi influenzali, poiché consente di fornire al proprio medico un dato oggettivo sull'andamento della funzione respiratoria. In caso di valori bassi associati a sintomi come difficoltà a respirare, affanno, confusione mentale o colorito bluastro della pelle (cianosi), è indispensabile contattare immediatamente il soccorso medico.


