La stitichezza, nota anche come stipsi o costipazione, è una patologia che porta ad evacuare con minor frequenza e a modificare le feci, che appaiono più dure e più piccole del solito. Bisogna però precisare che la frequenza delle evacuazioni è soggettiva e che, quindi, non è possibile parlare di stitichezza se non si evacua con cadenza giornaliera.

Quali sono i sintomi?

Prima di analizzare i sintomi della stitichezza, occorre sottolineare che esistono due tipi di stipsi, una acuta (o temporanea) e una cronica. La stitichezza acuta si verifica per periodi di tempo limitati e in condizioni eccezionali: un viaggio, la gravidanza o lo stare a letto per lunghi periodi dopo aver subito un intervento chirurgico, i giorni che precedono il ciclo mestruale sono condizioni che possono causare costipazione. Passate queste condizioni, anche la stitichezza tenderà a svanire. Si parla, invece, di stitichezza cronica quando l’assenza di evacuazioni si verifica senza che esistano le condizioni particolari che, in genere, causano la stipsi. Questa patologia si presenta con sintomi facilmente individuabili come l’assenza di evacuazioni che possono verificarsi solo 2 o 3 volte alla settimana, gonfiore nella zona addominale, feci dure e scarse.

Quali sono le cause della stitichezza?

Escluse le condizioni particolari di cui abbiamo parlato sopra, la stitichezza può avere cause di diversa natura, in genere riconducibili ad abitudini sbagliate. Una dieta povera di frutta, verdura e alimenti integrali oppure ricca di zuccheri raffinati può essere tra queste. Anche l’assenza di attività fisica può far sì che i muscoli dell’addome perdano tono, condizione che potrebbe favorire la stipsi. Infine, anche i ritmi di vita particolarmente frenetici possono interferire con lo stimolo che porta all'evacuazione.

Quando rivolgersi al medico?

La stitichezza è spesso un fenomeno transitorio, che non deve generare preoccupazione, a meno che la stipsi non si alterni a diarrea, si notino tracce di sangue nelle feci e si evidenzi una perdita di peso. In questo caso è bene rivolgersi al proprio medico poiché potrebbe trattarsi di un sintomo di un’altra patologia.

Cosa mangiare per la stitichezza

L'alimentazione è la prima cosa da curare per combattere la stipsi. Bisogna scegliere alimenti ricchi di fibre: 

- Verdure come carote, broccoli, cavoli, finocchi, barbabietole, spinaci, carciofi, zucchine.
- Frutta come kiwi, fichi, nespole, prugne, pere, mele e banane ben mature. 
- Legumi come ceci, lenticchie, fagioli e piselli. 
- Cereali integrali, semi di lino, yogurt. 

Inoltre, bisogna idratarsi bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno, soprattutto a digiuno e lontano dai pasti principali.

Al contrario, i cibi da evitare in caso di stitichezza sono: limone, tè, vino rosso, formaggi, riso, insaccati, alimenti secchi (come le fette biscottate e i crackers) e alimenti freddi. 

Come combattere la stitichezza

Praticare attività fisica, anche blanda, per evitare di indebolire i muscoli addominali, assumere molti liquidi e i cibi che abbiamo elencato è un’ottima strategia per prevenire la stipsi. Esistono poi rimedi per la stitichezza ostinata o occasionale che agiscono rapidamente per rimettere in moto l'intestino. 

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