Dott.ssa Letizia Architravo
Il termometro è il primo e più indispensabile dispositivo medico presente in ogni casa. Di fronte a un sospetto stato febbrile, è lo strumento che ci fornisce un dato oggettivo e ci guida nelle decisioni successive. Ma oggi il mercato offre diverse tipologie di termometri, e scegliere quello giusto può non essere così scontato. Dalla precisione alla rapidità, ogni modello ha le sue caratteristiche. Facciamo chiarezza per capire quale si adatta meglio alle esigenze di tutta la famiglia.
Le diverse tipologie di termometri in commercio
Dopo il definitivo pensionamento dei vecchi termometri a mercurio, oggi abbiamo a disposizione principalmente tre tipologie:
- Termometri digitali: sono i più diffusi ed economici. Utilizzano un sensore elettronico posto sulla punta metallica per rilevare la temperatura e mostrano il risultato su un display LCD.
- Termometri a infrarossi: più moderni e rapidi, misurano il calore emesso dal corpo senza bisogno di contatto. Si dividono in termometri frontali (pistola o a contatto) e auricolari.
- Termometri ecologici al galinstan: sono l'alternativa diretta ai modelli a mercurio. Contengono una lega di gallio, indio e stagno (galinstan), atossica e sicura, ma richiedono tempi di misurazione più lunghi.

Pro e contro di ogni modello (precisione, rapidità, costo)
Per trovare il miglior termometro è utile confrontare i vantaggi e gli svantaggi di ciascuno:
- Il termometro digitale è molto preciso (specialmente nella misurazione rettale o orale), versatile e poco costoso. Di contro, richiede un po' più di tempo per la misurazione (da 60 secondi in su).
- Il termometro a infrarossi è estremamente rapido (pochi secondi) e igienico, ideale per misurare la febbre ai bambini anche mentre dormono. Il suo principale svantaggio è che la precisione può essere influenzata da un uso non corretto o da fattori esterni.
- Il termometro al galinstan è il più preciso per la misurazione ascellare, non necessita di batterie ma è lento (richiede almeno 4-5 minuti) e fragile.
Come misurare la febbre correttamente (ascellare, orale, frontale) a bambini e adulti
Sapere come misurare la febbre correttamente è fondamentale per l'attendibilità del risultato.
- Misurazione ascellare: la più comune, ma anche la meno precisa. La punta del termometro va posizionata ben al centro dell'incavo ascellare, a contatto con la pelle, tenendo il braccio ben stretto al torace.
- Misurazione orale: più precisa, ma sconsigliata nei bambini piccoli. La punta va posta sotto la lingua, tenendo la bocca chiusa.
- Misurazione frontale (con infrarossi): seguire attentamente le istruzioni del modello. Generalmente si punta al centro della fronte, a pochi centimetri di distanza. Sapere come funziona un termometro a infrarossi è importante: misura il calore dell'arteria temporale, ma sudore o capelli possono alterare la lettura.
Interpretazione della temperatura e valori di riferimento
La temperatura corporea normale si attesta intorno ai 36.5-37.2°C. Si parla di stato febbrile quando la temperatura supera i 37.5°C (misurazione ascellare). Una temperatura superiore a 38.5°C è considerata febbre moderata-alta. È importante considerare che i valori possono variare leggermente in base al sito di misurazione (quella orale e rettale sono di circa 0.5°C più alte di quella ascellare) e all'ora del giorno.
Pulizia e manutenzione
Per garantire l'igiene e la precisione, il termometro va pulito dopo ogni utilizzo. La punta dei termometri digitali o al galinstan può essere detersa con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol o un disinfettante. Per i termometri a infrarossi, è fondamentale mantenere pulito il sensore, utilizzando un panno morbido e asciutto, per non comprometterne l'accuratezza. Controllare periodicamente le batterie dei modelli elettronici è altrettanto importante per evitare misurazioni errate.



