Menarini Vivin c 330 mg + 200 mg - analgesico e antipiretico - 20 compresse effervescenti (confezione ammaccata)

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Scheda Tecnica

Compresse effervescenti arricchite con Acido Acetilsalicilico e Acido Ascorbico, da utilizzare contro stati febbrili o come antidolorifico. 

Caratteristiche

Vivin C compresse effervescenti è indicato in caso di mal di testa, nevralgie, dolori muscolari e reumatici, mal di denti. Consigliato anche come terapia sintomatica degli stati influenzali e da raffreddamento.

Componenti

Vivin C Principio attivo: ogni compressa contiene acido acetilsalicilico 0,330 g, acido ascorbico 0,200 g.

Vivin C Eccipienti: glicina, acido citrico anidro, sodio idrogencarbonato, sodio benzoato.

Modalità d'uso 

Posologia di Vivin C per adulti: 1 o 2 compresse, da assumere 3-4 volte al giorno e sciogliere in mezzo bicchiere d'acqua non gassata. Assumere le compresse a stomaco pieno. 

Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi, ai salicilati o ad uno qualsiasi degli eccipienti, tendenza accertata alle emorragie, gastropatie (es. ulcera gastro–duodenale), asma. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Grave insufficienza cardiaca.

Avvertenze 

Questa specialità medicinale non deve essere utilizzata nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a 16 anni. Casi di sindrome di Reye sono stati osservati in bambini affetti da infezioni virali (in particolare varicella e condizioni simil–influenzali) e trattati con acido acetilsalicilico. I soggetti di età superiore ai 70 anni di età, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. Dopo tre giorni di impiego alla dose massima o dopo 5–7 giorni di impiego continuativo consultare il medico. L'uso di Vivin C deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile che occorre per controllare i sintomi. 

Interazioni

Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. La somministrazione di acido acetilsalicilico, soprattutto in caso di terapia protratta, può potenziare gli effetti indesiderati del metotrexato, gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti gli antireumatici non steroidei, l'effetto dei farmaci riducenti la glicemia (sulfanilurea). Precauzione va osservata per le sostanze quali spironolattone, furosemide e preparati antigottosi, la cui attività viene invece ridotta dall'acido acetilsalicilico. Pertanto, salvo diversa prescrizione medica, Vivin C non va somministrato in concomitanza ai preparati suddetti.

Gravidanza e allattamento

Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Ci sono insufficienti dati clinici relativi all'uso di dosi superiori a 100 mg/die fino a 500 mg/die. 

Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l'acido acetilsalicilico non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se l'acido acetilsalicilico è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più bassi possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a:

  • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare);
  • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios

La madre e il neonato, alla fine della gravidanza possono essere esposti a:

  • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;
  • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

Conseguentemente, l'acido acetilsalicilico alle dosi maggiori di100 mg/die è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza.

Codice Prodotto:FRCM211825

Andamento prezzo

Questo prodotto è in vendita dal 31/10/2016

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