Tachipirina 500 mg - analgesico antipiretico 20 compresse
Consegna prevista: 2-5 giorni lavorativi
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Farmaco a base di paracetamolo, utile in caso di febbre e dolori di varia natura, formulato in polvere per soluzione orale.
Tachifludec Adulti è un farmaco analgesico e antipiretico utilizzato nel trattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore e influenza, inclusi il dolore di entità lieve e moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.
Adulti: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino a un massimo di 3 bustine nelle 24 ore.
Bambini e adolescenti: l'impiego del farmaco non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni.
Il medicinale non deve essere usato per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
Sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d'acqua calda o fredda, e dolcificare a piacimento.
Una volta sciolto, il medicinale dà luogo a una soluzione opalescente di colore arancione, priva di particelle estranee e dal gusto arancia.
Principi attivi: paracetamolo 600 mg, acido ascorbico 40 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg).
Eccipienti: saccarosio, acido citrico anidro, sodio citrato, amido di mais, sodio ciclamato, saccarina sodica, silice colloidale anidra, aroma arancia rossa, giallo tramonto (E110).
Tachifludec Adulti non va somministrato:
I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi, in quelli affetti da grave anemia emolitica e con grave insufficienza epatocellulare.
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi.
Conservare nel contenitore originale per proteggere il prodotto dall'umidità.
Non assumere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre si assume Tachifludec Adulti, in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi.
Evitare il consumo di alcol durante il trattamento.
Il pericolo di sovradosaggio è maggiore nei pazienti con problemi epatici.
Contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco.
È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente è in trattamento con antinfiammatori.
Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud).
Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
Il medicinale contiene 5,9 mmoli (135,8 mg) di sodio per bustina: da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.
Tachifludec adulti contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
I pazienti con diabete devono prendere in considerazione il contenuto di saccarosio all'interno del prodotto quando assumono più di 2 bustine al giorno (saccarosio > 5g), coloranti azoici e giallo tramonto (E110) che possono causare reazioni allergiche.
Paracetamolo: l'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato,come la zidovudina e l'isoniazide, che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo.
La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l'eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucuronide, e aumenta l'emivita del paracetamolo stesso.
Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina e antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina).
Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo.
Il prodotto assunto in dosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin).
Metoclopramide e domperidone possono aumentare l'assorbimento del paracetamolo, mentre esso è ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici.
Fenilefrina: la fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti e antipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e può potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi.
L'uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpaticomimetiche può aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare.
La fenilefrina può interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci, aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloide (ergotamina e metisergide) aumentando il rischio di ergotismo.
Acido ascorbico: l'acido ascorbico può aumentare l'assorbimento del ferro e degli estrogeni.
L'acido ascorbico è metabolizzato a ossalato, e può potenzialmente causare iperossaluria e calcoli renali, attraverso la cristallizzazione dell'ossalato di calcio nei pazienti che tendono a formare calcoli di calcio.
Interferenze con alcuni test di laboratorio: la somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
L'acido ascorbico può interferire nella misurazione dei parametri ematochimici e urinari (ad es. urati, glucosio, bilirubina, emoglobina).
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi e Organi MedDRA.
La frequenza è così definita: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Patologie del sistema emolinfopoietico: (rara) agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia, (non nota) anemia.
Disturbi del sistema immunitario: (rara) reazioni allergiche, reazioni da ipersensibilità, anafilassi, (non nota) shock anafilattico.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione: (comune) anoressia.
Disturbi psichiatrici: (molto rara) insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, confusione, irritabilità.
Patologie del sistema nervoso: (molto rara) tremore, capogiro, cefalea.
Patologie dell'occhio: (non nota) midriasi, glaucoma acuto ad angolo chiuso.
Patologie cardiache: (rara) tachicardia, palpitazioni.
Patologie vascolari (non nota).
Ipertensione.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: (rara) broncospasmo, (non nota) edema della laringe.
Patologie gastrointestinali: (comune) nausea, vomito, (non nota) diarrea, patologia gastrointestinale.
Patologie epatobiliari: (rara) funzione epatica anormale, (non nota) patologia epatica, epatite.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: (rara) eruzione cutanea, angioedema, (non nota) necrolisi tossica epidermica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme o polimorfo.
Disturbi renali e urinari: (molto rara) nefrite tubulo interstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate), (non nota) insufficienza renale aggravata, ematuria, anuria, ritenzione di urina.
Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco.
Gravidanza
Paracetamolo: studi epidemiologici in donne in gravidanza hanno mostrato che non ci sono controindicazioni nell'uso del paracetamolo quando usato nelle dosi consigliate, ma la somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico.
Fenilefrina: i dati relativi all'uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell'utero associata all'uso di fenilefrina può dare luogo a ipossia fetale. L'uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitata poiché sono necessarie ulteriori informazioni.
Acido Ascorbico: non ci sono dati controllati relativi all'uso in gravidanza. L'uso dell'acido ascorbico in gravidanza è raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio.
Allattamento
Paracetamolo: il paracetamolo è escreto nel latte materno ma in quantità clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l'allattamento.
Fenilefrina: non sono disponibili dati relativi all'escrezione della fenilefrina nel latte materno, né sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati al seno. In assenza di dati disponibili, l'uso della fenilefrina deve essere evitato durante l'allattamento.
Acido Ascorbico: l'acido ascorbico è escreto nel latte materno. Non sono noti gli effetti sui bambini allattati al seno. In sintesi, l'uso non è raccomandato durante la gravidanza e l'allattamento.
Fertilità
Non ci sono evidenze negli studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilità maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica.
Non è stato studiato l'effetto della fenilefrina sulla fertilità maschile e femminile.
Ci sono sufficienti evidenze che indicano l'importanza dell'acido ascorbico a diversi livelli nel processo riproduttivo.
Tuttavia, non sono disponibili dati definitivi nell'uomo sul potenziale clinico della vitamina C.
Confezione da 10 bustine
Questo prodotto è in vendita dal 25/09/2017
Negli ultimi 30 giorni il prezzo più basso del prodotto è di 6,97 €
È un farmaco a base di paracetamolo, analgesico e antipiretico, per il trattamento a breve termine di febbre e dolori.
In polvere per soluzione orale, al gusto arancia.
La polvere si scioglie in acqua calda. Per posologia e durata segui il foglietto illustrativo e il consiglio del medico o del farmacista.
Questa confezione contiene 10 bustine.
In caso di febbre e sintomi influenzali.
Il paracetamolo.